Tornare a crescere

Mario Deaglio, Giorgio S. Frankel, Pier Giuseppe Monateri, Anna Caffarena
Guerini e Associati, pagg.218, Euro 19,50
 
IL LIBRO – Per “Tornare a crescere” è importante che l’Occidente dedichi ai problemi economici mondiali una quantità di energie e risorse assai maggiore di quella degli anni recenti. Al contrario, gli europei mostrano molta attenzione alla conservazione del proprio modello di vita, con la riluttanza a introdurre innovazioni avvertite come rischiose; gli Stati Uniti paiono muoversi secondo schemi politici ereditati dal passato e, quasi dappertutto, si osserva una rinnovata chiusura protezionistica dei mercati.
Il “Rapporto” sottolinea, in primo luogo, l’elevato livello di insicurezza dell’attuale assetto, politico ed economico, del pianeta. Insicurezza non implica tuttavia necessariamente pessimismo sul futuro: il mondo di oggi è caratterizzato da grandi rischi ma anche da grandi opportunità, prima fra tutte quella rappresentata dalle enormi masse di popolazione che vedono aprirsi la possibilità di accedere a condizioni di vita dignitose. Il rapido estendersi dei benefici della crescita sembra l’unico modo per garantire che i numerosi conflitti, attuali o potenziali, vengano risolti pacificamente. In questo contesto, l’Italia risente dell’indebolimento strutturale della sua economia degli ultimi tre lustri; eppure il “Rapporto” mette in luce una, sia pur appena avvertibile, inversione di tendenza, derivante sia da un accenno di ripresa europea sia dalla rinnovata presa di coscienza delle mutate condizioni economiche mondiali da parte di imprese piccole e grandi. L’Italia economica comincia a rendersi conto anche delle potenzialità che ancora ne fanno uno degli elementi di pregio della scena economica mondiale; il paese ha, in altre parole, una partita da giocare.

DAL TESTO – “L’elemento maggiormente innovativo sulla scena imprenditoriale è rappresentato dalle rapidissime trasformazioni tecnologiche, solo in parte volute e previste, che percorrono l’economia globale e ne stanno mutando fortemente e molto velocemente la natura, rendendo strategico e modificando altresì il modo di fruizione di molti beni e servizi da parte dei consumatori. Si ha l’impressione di un succedersi di “rivoluzioni copernicane” che trasformano continuamente, e in tempi brevissimi, il “centro” del sistema tecnologico, conferendogli una singolare instabilità e alternandone parametri fondamentali”.

GLI AUTORI – Mario Deaglio insegna Economia internazionale presso l'Università di Torino ed è editorialista de “La Stampa”.
Giorgio S. Frankel, giornalista professionista, si occupa di Medio Oriente, petrolio e industria aerospaziale. Collabora a “Il Sole 24 Ore”.
Pier Giuseppe Monateri insegna Diritto civile presso l'Università di Torino, Diritto europeo alla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione e Analisi economica del diritto all’Università Bocconi di Milano.
Anna Caffarena insegna Scienza politica e Relazioni internazionali presso l'Università di Teramo. Dirige “Biblioteca della libertà”, la rivista del Centro Einaudi.

INDICE DELL’OPERA – Presentazione, di Jeffrey A. Rosen – 1. L’economia mondiale in biblico, di Mario Deaglio – 2. Una crescita senza sorriso, di Mario Deaglio - 3. Il Medio Oriente, l’Asia, il petrolio, di Giorgio S. Frankel – 4. La difficile riforma dell’Onu e l’agenda delle democrazie, di Anna Caffarena – 5. Se la politica batte l’economia, di Pier Giuseppe Monasteri – 6. Italia, tre condizioni per tornare a crescere, di Mario Deraglio – Cronologia, a cura di Carolina Sassi – Indice delle figure – Indice delle tabelle – Indice dei nomi – Indice degli autori – Il gruppo Lazard – Il Centro Enaudi