Una vita di comunione. Jean Vanier e l'Arca

Kathryn Spink
Edizioni San Paolo, pagg.368, Euro 18,00
 
IL LIBRO – Figlio di un ex generale, passato alla vita diplomatica, Jean cercò a lungo la sua strada. Entrato da ragazzo nella marina militare, sembrava avviato a una brillante carriera seguendo le tracce del padre. Incontra allora il padre domenicano Thomas Philippe che gli affida l’Eau vive, una sorta di istituto per laici. L’esperienza de L’Arche ha inizio a Trosly-Breuil nel 1964 quando Jean, rompendo finalmente gli indugi va a vivere, sempre seguendo le indicazioni di padre Thomas, con 2 disabili mentali. E’ l’inizio di un viaggio lungo. L’esperienza di Trosly-Breuil è ancora ben strutturata. Jean rileva in qualche modo una casa di cura per disabili mentali e inizia l’esperienza dei foyers, delle case-famiglie nelle quali disabili e normodotati vivono insieme in piccole case a misura d’uomo. L’esperimento ha grande successo e oggi l’Arca è presente in Canada, negli Stati Uniti, in India. Accanto a L’Arche vi è poi l’esperienza dei pellegrinaggi: a Lourdes, a Roma. Queste esperienze si rivelano molto importanti per i disabili e allora Jean fonda Fede e Luce che è un movimento più vasto che si rivolge ai disabili, ma anche ai loro genitori.

DAL TESTO – “Padre Thomas, dal canto suo, si accorse che nel lasciare la Marina il giovane stava cercando soprattutto “di conoscere meglio Dio”. La sua risposta alla richiesta di Jean di andare a Eau Vive fu battuta a macchina da un’ex studentessa d’arte di Parigi, Jacqueline d’Halluin. Era stata inviata all’inizio a trascorrervi una giornata dal primo studente tedesco a Eau Vive; si era innamorata degli alberi che circondavano le case della comunità; era ritornata in seguito per una settimana, sapendo in qualche modo che stava facendo un passo definitivo, e vi era rimasta per sette anni. Incontrando padre Thomas, aveva acconsentito ad aiutarlo; e, ritenendo scortese dire di no a un sacerdote, quando lui le aveva chiesto di scrivere a macchina qualcosa, non aveva ammesso di non avere mai usato una macchina da scrivere”.

L’AUTORE – Kathryn Spink è l’autrice delle biografie di successo, tradotte in quindici lingue. È stata il biographer autorizzato di madre Teresa di Calcutta, chronicler dell’organizzazione di diritti dell’uomo delle donne dell’Africano del sud, del Sash nero e la traduttrice de “La città della gioia” e di altri libri di Dominique Lapierre.

INDICE DELL’OPERA – I. Leggere il miracolo – II. “La vita è nelle radici” – III. La sorgente misteriosa – IV. Una scuola del cuore – V. Condividere la parola – VI. Fra due mondi –VII. Verso la comunione – VIII. Servi della comunione – IX. Più terreno e più celeste – X. Far parte del nostro mondo spezzato – XI. La musica al di là delle parole – XII. Dolore e unione – XIII. Appropriarsi della storia – XIV. Nuova vita in Dio – Bibliografia – Le comunità dell’Arca nel mondo – Ringraziamenti – Indice dei nomi