Volevamo fare l’Italia. Memorie segrete di un giovane patriota genovese dai moti mazziniani alla presa di Roma

Camillo Saccomanno
De Ferrari, pagg.311, Euro 20,00
 
IL LIBRO – Il diario di Camillo Saccomanno fornisce una testimonianza scrupolosa e autentica del nostro Risorgimento: dai moti mazziniani alle campagne militari e alla lotta al brigantaggio, fino alla presa di Roma. La narrazione è vivace, scorrevole ed essenziale, animata dal diretto coinvolgimento dell’Autore. Avvenimenti e personaggi sono tuttavia descritti senza cadute retoriche e con evidente impegno di imparzialità: e ciò conferisce all’opera un valore ed un interesse del tutto speciali.

DAL TESTO – “Una pausa succedette alle parole vibrate del colonnello, il quale riprese a parlare dopo essersi impossessato della bandiera del reggimento, dicendo: “Ci fu affidata decorata al valor militare ed è nostro dovere di accrescerne le distinzioni e per la sua sicurezza dobbiamo essere pronti a versare l’ultima goccia.
“”Capitano Saccomanno, la affido al di lei onore, dei suoi ufficiali e della sua truppa, persuaso che, al bisogno, l’ultimo di loro si farà uccidere per difenderla e conservarla al reggimento!””

L’AUTORE – Camillo Saccomanno (1834-1918) giovanissimo fu esule mazziniano in Svizzera. Partecipò alla Campagna del 1859 nel Corpo dei Carabinieri Genovesi. Si unì ai Mille nella Campagna del 1860 come Capitano della Compagnia dei Carabinieri Genovesi nella spedizione Pancioni. Entrò nell’esercito regolare e lottò contro il brigantaggio in Campania, Basilicata e al confine con lo Stato Pontificio. Nel 1870 partecipò alla presa di Roma. Ebbe il comando di diversi distretti militari. Rientrato a Genova fu direttore della Società di tiro a segno e in seguito fu nominato Ispettore Provinciale. Coltivò fin da giovane una grande passione per la pittura.

INDICE DELL’OPERA – Dedica, di Marta Saccomanno Montolivo – Prefazione, di Pepita Pezzolo – Introduzione, di Attilio Bislenghi – Volevamo fare l’Italia – Premessa – Miei natali – Mio padre si rimarita – Mia educazione – Emigrazione di italiani irredenti a Genova – Mazzarella Buonaventura – Cardarelli – Sono mazziniano – A Locarno – A Ginevra – La città – Popolazione – Ambiente italiano – Il mio lavoro – Cambio domicilio – La vita nel mio grenier – Un lieto incontro – Il mio salvatore diviene mio cognato – Sua visita – Ancora Mazzarella – Il processo – Avvenimento – Prodromi di partenza – Ritorno in patria – Mia visita a Maurizio Quadrio – Ripresa dei miei studi – Fratello di Felice Orsini – Voci di guerra – In viaggio per Torino – A Savigliano – Scoppia il malumore tra i Cacciatori delle Alpi – Necessità fa l’uomo – Necessità di azione per Garibaldi. Sbarco a Sesto Calende – A Laveno – Partenza per Camerlata – Bergamo – A Brescia – Valtellina – Bixio: un particolare – Mia caduta – A Lovere – Campagna 1860 – Sbarco al Golfo degli aranci – Sbarco a Palermo – Partenza da Palermo – A Napoli – Vercelli – A Novara – Nostra annessione nell’esercito regolare – Al 61° reggimento fanteria – A Salerno – Il caso Faldella – Paesi albanesi – Invito a pranzo a Carbone che ci procura delle schioppettate – Ritorno a Chiaromonte – Senise e i suoi signori – Pollino – Castel Saraceno – Un mio onomastico festeggiato a Chiaromonte – Promozione e accompagnamento a Lauria del tenente De Nater – A Pavia – Donna Cairoli e la signora Finardi – Un accidente al poligono che mi fa scoprire un ladro – A Brescia – A Lovere – Entra in guerra Martino – Ritorno a Brescia – Rocca d’Anfo – Reggio Emilia – A Mirandola – Martino – La mensa ufficiali – A Modena – Ancora a Mirandola – Capitano Landi – Ritorno a Modena – Si viene alla guerra – Campagna del 1866 – Ritorno a Bassano – Peschiera – S. Giovanni Incarico – Colle Fontana – A Napoli – Ancora ad Isoletta – Gaeta – Mascherino – Il nuovo comandante del reggimento – Castelforte – Una visita inaspettata – Montecassino – Da Castelforte a Castelnuovo – Il mio attendente Gardella – Ritorno a Gaeta – In licenza – Ritorno a Gaeta e partenza per Terni – Partenza – Rieti – A Narni – Agro Romano – Ancora dalle Venete – Ispezione all’ospedale – Zampitti – Ritorno a Roma – Soppressione dei tamburi – Note – Riferimenti fondamentali