La rivoluzione conservatrice alle origini del Fascismo Stampa E-mail

Manlio Triggiani

La rivoluzione conservatrice alle origini del Fascismo
Papini, Prezzolini, Soffici e la Rivolta dello Spirito


Casa Editrice Pagine / I libri del Borghese, pagg.260, € 16,00

 

triggiani conservatrice  IL LIBRO – Perché pubblicare una antologia di scritti di Giovanni Papini, Giuseppe Prezzolini e di Ardengo Soffici? L'importanza che questi autori hanno avuto per la cultura italiana è stata notevole: hanno rivoluzionato il panorama culturale italiano contribuendo a cambiare la percezione che i giovani avevano della realtà del loro tempo. Per gran parte del Novecento sono stati un punto di riferimento. Nella seconda metà del secolo è cominciata, dopo la fine della Seconda guerra mondiale, una operazione di oscuramento dei tre scrittori toscani, una sorta di congiura del silenzio. Fino ai primi anni Sessanta del secolo scorso l'editore Vallecchi di Firenze ha continuato a pubblicare regolarmente le loro opere, poi via via sempre meno, a causa di alterne vicende societarie. Negli ultimi dieci anni alcuni libri sono stati ripubblicati riscuotendo poca eco sui media, senza alcun dibattito sulla funzione svolta nel tempo e sull'eredità che i tre scrittori hanno lasciato.
  Così la critica, e i volumi di storia della letteratura italiana, non hanno affrontato la loro opera. Nei migliori dei casi, solo qualche cenno. Fare in modo che le loro opere possano tornare a circolare sarebbe una grande occasione per far conoscere in maniera compiuta lo sviluppo della cultura del Novecento ma anche l'impronta che una pattuglia di giovani intellettuali autodidatti ha saputo esercitare sulla letteratura, sulla politica oltre che sul costume del tempo, già carico di correnti intellettuali e fermenti politici e culturali.

  DAL TESTO – "Papini, Prezzolini e Soffici si inserirono benissimo nella corrente culturale della Rivoluzione conservatrice (che anzi anticiparono, per certi versi), corrente che ebbe il massimo sviluppo in Europa nel periodo fra le due guerre del Novecento. Sebbene in tutta la redazione il dato che accomunava le volontà si ritrovava, come ammisero nella loro corrispondenza Papini e Prezzolini, più nell'opposizione a teorie correnti che nella definizione di una comune linea propositiva. Insomma, erano più rilevanti gli odi comuni che gli amori.
  "Ma che cosa vuol dire rivoluzionario-conservatore? Il rivoluzionario conservatore, come ha scritto Marcello Veneziani in un lucido e fondamentale saggio (La rivoluzione conservatrice in Italia, Sugarco) "a differenza del reazionario, del tradizionalista e del conservatore puro, non esprime il rifiuto della modernità, ma vive fino in fondo la rottura fra il passato e il presente; egli non mira a difendere il passato assestandosi fra i suoi residui e le sue vestigia". Vuole, invece, riproporre i valori tradizionali proiettandoli nel futuro, avviando un nuovo ciclo che fa parte della modernità con contenuti che si richiamano alla Tradizione. Il rivoluzionario-conservatore comprende benissimo di far parte della modernità, di una realtà nuova che deve affrontare temi inediti, emergenze mai vissute e deve farlo coniugando modernità - e magari tecnica e scienze - con la Tradizione."
  "Papini, Prezzolini, Soffici erano giovani che cominciarono a vent'anni a scrivere, criticare, polemizzare, fondare riviste e stimolare le coscienze per infondere una crescita interiore nei lettori. Lasciarono un segno che solamente una cultura senza punti di riferimento tende oggi a non considerare a non far conoscere, a far dimenticare. Ma l'opera di questi intellettuali resta una delle imprese maggiori della storia del giornalismo e della cultura letteraria e politica d'Italia."

  INDICE DELL'OPERA – La rivolta dello spirito, di Manlio Triggiani - Il Regno (Prezzolini: L'aristocrazia dei briganti – Prezzolini: A chi giova la lotta di classe? – Prezzolini: La menzogna parlamentare – Papini: Siamo reazionari?) – Leonardo (Gian Falco: Chi sono i socialisti? - Gian Falco: L'ideale imperialista - Giuliano il Sofista: Decadenza borghese - Gian Falco: Campagna per il forzato risveglio) - La Voce (Prezzolini: Che fare? – Prezzolini: Parole d'un uomo moderno – Papini: Preghiera per Nietzsche – Papini: Nazionalismo – Prezzolini: La politica de La voce) – Lacerba (Soffici: Contro i deboli – Papini: Il significato del futurismo – Papini: Contro il futurismo – Papini: La necessità della rivoluzione – Soffici: Svalutazione della grandezza – Papini: La vita non è sacra – Papini: Chiudiamo le scuole! – Soffici: Per la guerra) - Articoli vari sul Fascismo (Prezzolini: Tre incognite del Fascismo – Prezzolini: L'Italia ha fatto il Fascismo – Prezzolini: I due manifesti – Prezzolini: Gli intellettuali e la politica – Prezzolini: Il Fascismo visto dopo la fine)