Psicologia del terrorismo Stampa E-mail

John Horgan

Psicologia del terrorismo

Edizioni Edra, pagg.XXX-194, € 24,90

 

horgan terrorismo  IL LIBRO – Il volume presenta lo stato dell'arte in tema di psicologia del terrorismo, con una rassegna critica delle ricerche più importanti e accreditate: uno strumento indispensabile per gli specialisti in ambito clinico, criminologico, forense, sociologico, ma anche prezioso per i decisori politici e gli operatori dell'antiterrorismo. Ne risulta un campo di indagine in piena, intensa (e complessa) fase nascente. Si evidenzia, fra l'altro, non solo come i terroristi siano scevri da una psicopatologia specifica, ma anzi quanto siano spesso persone spaventosamente "normali". Emerge comunque una mappa dei processi psicologici del terrorista, con implicazioni utili per il contrasto dell'estremismo violento. In questa nuova edizione Horgan sviluppa ulteriormente il suo modello del ciclo IED (Involvement, Engagement, Disengagement). Sulla base di un'ampia ricerca, con interviste a terroristi e abbondanti case study (dal terrorismo politico europeo, IRA, RAF, BR e altri, fino all'attuale jihadismo), Horgan presenta un'edizione del tutto riveduta e ampliata del suo testo, già acclamato alla sua prima apparizione dagli addetti ai lavori.
  "Questo libro – ha scritto Jessica Stern, docente presso la Harvard University, Stati Uniti - fornisce un importante contributo alla nostra comprensione della psicologia politica del terrorismo. Lettura essenziale sia per gli studenti sia per i professionisti, è stato scritto da uno degli analisti del fenomeno più informati e più equilibrati."

  DAL TESTO – "Le analisi attuali del terrorismo in termini di tratti della personalità che cercano di suggerire i motivi per cui alcuni individui diventano terroristi e altri no (supponendo che tutti gli altri fattori situazionali siano più o meno simili) sono caratterizzate da così tanti problemi concettuali, teorici e metodologici che non sono solo considerate ipotesi (verificabili), ma sono anche ritenute deficitarie in sé, incoerenti e incapaci di comprendere i concetti psicologici di base. [...] potrebbe essere utile distinguere meglio le questioni relative al perché alcuni soggetti diventano terroristi dalle questioni relative al modo in cui essi diventano terroristi. Le domande che vertono sulle scelte occupazionali (diventare un terrorista, un commercialista, un medico ecc.) hanno in realtà risposte impossibili e sono spesso associate a una varietà di fattori idiosincratici e frequentemente casuali. Le domande che servono a descrivere l'evolversi del processo possono essere sviluppate e trovare risposta in termini di processi di sviluppo e non di teorie che suggeriscono la presenza di "tratti" o caratteristiche specifiche."

  L'AUTORE – John Horgan, PhD, è professore di Security Studies presso la School of Crimìnology and Justice Studies della University of Massachusetts Lowell, dove è anche direttore del CTSS, Center for Terrorism and Security Studies. Specializzato in psicologia applicata, ha condotto ricerche comportamentali sul terrorismo a partire dal 1995. Ha pubblicato gran parte del suo lavoro nei seguenti volumi: "Walking Away from Terrorism, Leaving Terrorism Behind" (con Tore Biørgo), "Terrorism Studies: A Reader" (con Kurt Braddock) e "Divided We Stand: The Strategy and Psychology of Ireland's Dissident Terrorists". È inoltre curatore delle Special Editions di "Terrorism and Political Violence" e "Dynamics of Asymmetrie Conflict" e presiede il comitato editoriale di numerose altre riviste, tra cui "Legal and Criminologieal Psychology", "Studies in Conflict and Terrorism" e "Journal of Strategic Security". È membro del gruppo di ricerca del Centro Nazionale per l'Analisi del Crimine Violento dell'FBI. In precedenza ha ricoperto incarichi presso la Penn State University (in veste di direttore dell'International Center for the Study of Terrorism), la University of St. Andrews, nel Regno Unito, e l'University College Cork, in Irlanda. La sua ricerca ha trovato spesso eco sui mass media, quali "The New York Times", "CNN", "Rolling Stone" e "Chronicle of Higher Education". Vive a Boston, Massachusetts.

  IL CURATORE - Matteo Rampin, psichiatra, psicoterapeuta; esperto di problem solving non convenzionale, negoziazione, illusionismo e scienza dell'inganno. Consulente di Forze Armate e Forze dell'Ordine.

  INDICE DELL'OPERA – L'Autore - Prefazione all'edizione italiana, a cura del colonnello Paolo Storoni, ROS Carabinieri - Presentazione - Prefazione alla seconda edizione americana - Ringraziamenti - Introduzione - Capitolo 1. Guerra psicologica - Capitolo 2. Capire il terrorismo - Capitolo 3. Menti terroristiche? - Capitolo 4. La prima fase del ciclo IED: involvement - Capitolo 5. Engagement - Capitolo 6. Disengagement - Capitolo 7. Verso una scienza del comportamento terroristico - Bibliografia - Indice analitico