Genio ribelle Stampa E-mail

Stenio Solinas

Genio ribelle
Arte e vita di Wyndham Lewis


Neri Pozza, pagg.221, € 18,00

 

solinas genio  IL LIBRO – Nella Londra novecentesca fra le due guerre, una strana figura d'artista fa il vuoto intorno a sé. Si chiama Wyndham Lewis e ha fondato una rivista che non ha collaboratori ed espone un unico pensiero: il suo. Le ha dato come titolo «The Enemy», Il Nemico, ed è quello che lui vuole essere, un fuorilegge solitario e un proscritto rispetto all'establishment e alle mode del suo tempo. Il risultato sarà l'ostracismo in patria e all'estero destinato a trasformarlo in un oggetto misterioso e in un soggetto infrequentabile.
  Già volontario nella Prima guerra mondiale, un'esperienza da cui trarrà oli e disegni che lo pongono al vertice della pittura inglese in materia, negli anni Venti Lewis cerca una nuova strada che superi il puro astrattismo e il romanzo psicologico. Egotista e collerico, amico e rivale di Pound come di Eliot e di Joyce, acerrimo nemico del «gruppo di Bloomsbury», con The Apes of God, Le scimmie di Dio, scrive la più devastante satira di un mondo intellettuale dove dilettantismo e giovanilismo si danno la mano.
  Divenuto il più grande ritrattista della sua generazione, gli anni Trenta lo vedranno ingaggiare, sempre in perfetta solitudine, una battaglia contro i «compagni di strada» che flirtano con il bolscevismo sovietico. In esilio volontario in Canada durante la Seconda guerra mondiale, Lewis tornerà in seguito in patria riprendendo la sua posizione di outsider e di proscritto rispetto all'ordine costituito. Come critico d'arte sarà il primo a intuire il genio di Francis Bacon ma, ironia del destino per chi come lui aveva fatto dell'«occhio» la sua ragione estetica, trascorrerà l'ultimo decennio della sua vita nella più completa cecità.
  In questo libro Stenio Solinas traccia non solo il ritratto di Wyndham Lewis, ma anche quello di un milieu culturale dove, sullo sfondo di crisi economiche, guerre e rivoluzioni, a muoversi sono figure d'eccezione: i già citati Pound, Joyce, Eliot e poi Orwell, Hemingway, T.S. Lawrence, Augustus John e Marinetti, Gertrude Stein, i Sitwell e D.H. Lawrence, Gaudier- Brzeska e Roger Fry, Auden, Isherwood e Spender, Oswald Mosley e Winston Churchill, Virginia Woolf e Nancy Cunard.
  Biografia e insieme romanzo di formazione, Genio ribelle ripercorre la storia complessa e affascinante di un Titano della mente ed è in filigrana un'analisi dell'«altro modernismo», quello classico e non romantico, spaziale e non temporale, rivoluzionario-conservatore uscito sconfitto dallo Spirito del tempo che nel Novecento avrebbe finito con l'imporsi.

  DAL TESTO – "Hitler esce nel 1931: alle elezioni per il Reichstag del novembre precedente, il capo del Partito nazionalsocialista ha riportato un grande risultato politico, centosette deputati rispetto ai dodici delle elezioni precedenti, ma non è ancora il cancelliere della Germania né tantomeno il suo Führer. Quello di Lewis è il primo libro in assoluto sull'argomento, e già questo aiuta a capire come sia più avanti rispetto agli altri intellettuali, inglesi e no, del suo tempo. E anche il suo libro meno letto e però più citato, un titolo che gli ripiomberà sulla testa come un boomerang, indipendentemente dal suo contenuto, la sovrapposizione di due nomi uniti nella dannazione. Due anni dopo, in One Way Song, con il suo solito stile sarcastico si troverà costretto ad ammettere che «My agents write/ "Your Hitler book has armed you" – in a night,/ somewhat like Byron - only I waken thus/ to find myself not famous but infamous». Non gli servirà a nulla, nel 1939, scriverne un altro, The Hitler Cult, schierato senza se e senza ma contro il nazismo. La Seconda guerra mondiale è appena scoppiata, la parabola di Lewis da «nemico», e però riconosciuto e rispettato, a infame «paria» si è realizzata, e l'autoesilio oltre oceano l'unica via d'uscita. Gli resta, magra consolazione, l'idea che in fondo si tratti di una vendetta a lungo attesa tipica di un popolo di «neither forgivers nor forgotten», gente che non perdona né dimentica."

  L'AUTORE – Stenio Solinas è nato a Roma. Giornalista, vive e lavora a Milano. Tra i suoi libri, "Compagni di solitudine", "L'onda del tempo", "Percorsi d'acqua", "Vagamondo", "Da Parigi a Gerusalemme. Sulle tracce di Chateaubriand", "Gli ultimi Mohicani". Un suo racconto, "Il Lunatic Express", è compreso nel volume "Quel treno per Baghdad" edito da Neri Pozza.

  INDICE DELL'OPERA – Parte prima - Ritratto dell'artista da giovane - Uccidere John Bull con l'arte - Nemico pubblico numero uno - Sesso e carattere – Intermezzo - Un uomo del Rinascimento - Barbari, berberi e baro netti - Seconda parte - «Quel vecchio, solitario vulcano della destra» - Arriba España - Cuore di ghiaccio - Nebbia sulla Manica – Nota - Indice dei nomi