Novità


La perdutissima setta

  Questo volume è una selezione dello sterminato materiale documentario sulla Massoneria prodotto da Clemente XII e dai suoi successori sul soglio di Pietro fino a Leone XIII. La perdutissima setta è un commento di alcuni testi pontifici che evidenzia non tanto l’elemento della condanna e delle sanzioni previste per chi aderiva o comunque promuoveva la massoneria, quanto la sua rappresentazione da parte di papi strenuamente avversari. L’intento di queste pagine è quello di illuminare le ragioni delle ripetute condanne papali nei confronti dei “Figli della Vedova”.

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Renato Vallanzasca. Milano calibro velluto

  In soli ventisette anni ha concentrato una serie sorprendente di crimini: dal furto alla rapina, dal rapimento all’omicidio. Non pago, dopo la cattura e la condanna a ben quattro ergastoli, ha continuato a far parlare di sé, organizzando rivolte e rocambolesche evasioni. Renato Vallanzasca, il bel Renè, ha occupato per un ventennio le pagine della cronaca, trasformandosi in una sorta di mito popolare. Un Lupin più spregiudicato, irriverente e provocatorio, irriducibile e irrequieto, coi suoi occhi di ghiaccio ha sciolto il cuore di migliaia di donne e col suo savoir faire da gentiluomo ha conquistato il rispetto di molti. Chiave di volta nelle trasformazioni...

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Il dossier nascosto del "genocidio" di Srebrenica

  “Il SREBRENICA RESEARCH GROUP è un gruppo autofinanziatosi di giornalisti e ricercatori universitari che lavorano insieme da oltre tre anni allo studio di tutte le informazioni relative alla caduta di Srebrenica, e alla comparazione fra i fatti reali e la loro presentazione unilaterale e in grande scala che ne è stata fatta. Il gruppo è diretto da Edward Herman, dell'Università di Pensylvenia, autore di molti libri sugli avvenimenti militari e a loro copertura mediatica Egli è coeditore con Philip Hammond di una serie di saggi intitolati...

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Il totalitarismo islamista. All'assalto delle democrazie

  “È indubbio che rispetto ai candidati ad entrare nell’Unione europea, la Turchia pone all’Europa un vero e proprio problema esistenziale. Considerato che la Turchia non è un paese europeo, o almeno è il primo stato candidato il cui europeismo è discusso, la candidatura turca obbliga per la prima volta l’Unione a porsi delle vere questioni geopolitiche riguardanti la sua identità, i suoi limiti geografici e di civiltà, il suo futuro, sviluppo e progetto. La Turchia infatti è un paese fondamentalmente diviso tra la parte occidentale, prospera e con una élite occidentalizzata che aderisce di buono grado e in buona parte all’ideologia laica ereditata dal kemalismo...

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