Novità


Autunno tedesco. Viaggio tra le rovine del Reich millenario
  Quando Autunno tedesco fu pubblicato per la prima volta, nel 1947, la critica fu unanime nel riconoscerne l'alta qualità letteraria. Gli articoli di Dagerman erano opera di un poeta e si distaccavano nettamente dalla produzione giornalistica corrente. Colpiva in essi la descrizione acuta, nitida e diretta, di una situazione per molti versi estrema; la partecipazione appassionata alle sofferenze dei vinti, la volontà di comprenderne le ragioni, senza per altro consentire a nessun tipo di facile assoluzione, la libertà da ogni schema ideologico e da ogni preconcetto. Non rappresenta soltanto una straordinaria lezione di giornalismo: oggi si rivela...
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Il Paese delle molte storie
  La storia, per gli italiani, non è più quella che si insegna nelle scuole. Non è più, come è stata per molto tempo, la religione civile della nazione. Non alimenta più l’orgoglio di un popolo e la sua unità. Si è frantumata in tante piccole schegge, facendo dell’Italia il “Paese delle molte storie”: una nazione in cui ogni cittadino vorrebbe interpretare il passato a modo suo, tagliandolo su misura per il proprio gruppo sociale, le radici familiari, le affiliazioni ideologiche. Un vero e proprio mosaico di appartenenze, che si ricompone giorno dopo giorno nella rubrica della posta del “Corriere della Sera”, in cui...
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Il sogno dell'Anarca. Incontri con Ernst Jünger

  Il giornalista tedesco Heimo Schwilk, corrispondente capo della Welt am Sonntag, ebbe modo di incontrare e frequentare Ernst Jünger nel periodo intercorso fra l’inverno del 1984 e il marzo del 1997.

  La cronaca di quegli incontri – ricca di aneddoti, curiosità, testimonianze – è stata raccolta nei capitoli iniziali di questo pregevole volume tradotto da Andrea Sandri e Cristina Beretta, e pubblicato alcuni anni or sono per i tipi delle Edizioni Herrenhaus di Seregno.

  “Nelle nostre conversazioni...

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Ex Captivitate Salus
  «Nelle desolate vastità di un’angusta cella», fra il 1945 e il 1947, Carl Schmitt si trovò a scrivere questo libro, il suo più intimo e personale, dura resa dei conti con se stesso e con l’epoca. Il più controverso, ma anche uno fra i più grandi giuristi del nostro tempo, guarda indietro ai suoi anni e ai secoli in cui è fiorita e sfiorita la dottrina a cui per tutta la vita si era dedicato: lo ius publicum Europaeum. Ma, per parlare di se stesso, Schmitt parla di altri, di certe figure che hanno accompagnato, più o meno segretamente, tutta la sua vita, qui evocate in...
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