Novità


Moby Dick
  "Moby Dick", pubblicato nel 1851, è considerato il capolavoro di Melville e uno dei più noti libri della letteratura americana e mondiale. Vi narra in prima persona la sua avventura Ismaele, che si imbarca come marinaio assieme a un ramponiere indiano sulla baleniera Pequod. Il capitano della nave, Achab, un personaggio cupo che incute rispetto e timore nei suoi uomini, ha perso una gamba per colpa della balena bianca Moby Dick e ora vuole vendicarsene, a qualunque costo. Inizia così una lunga caccia. La snervante attesa dell'incontro con il cetaceo che sfugge al capitano offrirà al narratore l'occasione di meditazioni scientifiche, religiose, filosofiche e artistiche, all'interno della struttura...
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Il passo delle oche. L'identità irrisolta dei postfascisti

  Un viaggio nell'universo politico, culturale, antropologico ed estetico della destra postfascita italiana, nata nel 1995 dallo scioglimento del Movimento Sociale Italiano e dalla nascita di Alleanza Nazionale. Alessandro Giuli racconta un passato che non passa, guardando alle tribolazioni identitarie di un mondo che non ha ancora sciolto i nodi della propria natura e della propria vera funzione: l'uso del potere, il leaderismo, l'estetica, l'antropologia del quotidiano postfascista. Nello stesso tempo ritrae anche l'universo dei militanti che, quasi a dispetto dei propositi della dirigenza politica del partito, non paiono essersi molto allontanati da...

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Von Braun racconta

  “Quella con il generale delle SS Otto Skorzeny fu un’amicizia d’altro genere che, per varie ragioni mi piacerebbe chiamare «vagabonda», in primo luogo per le caratteristiche del soggetto che era una specie di «diavolo incarnato» che si considerava soprattutto un ufficiale al servizio di Hitler e della Germania, destinato a risolvere i casi ritenuti impossibili, tanto che, non a torto, nel 1947 il colonnello americano Rosenfeld lo definì «l’uomo più pericoloso d’Europa» e poi anche perché, nel dopoguerra, in seguito a interventi che ebbero del rocambolesco e del misterioso, fu un’antologia autentica della spregiudicatezza e dell’ardimento. Un terzo...

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Confessioni e anatemi

  «In tutti i libri dove il Frammento è sovrano, verità e ubbie si susseguono da un capo all’altro. Ma come distinguerle, come sapere che cosa è convincimento e che cosa è capriccio? Un’affermazione, frutto del momento, ne precede o ne segue un’altra che, compagna di tutta una vita, si eleva alla dignità di ossessione. Spetta dunque al lettore discernere, perché non di rado l’autore esita a pronunciarsi. In Confessioni e anatemi, sequela di perplessità, si troveranno interrogativi ma nessuna risposta. Del resto, quale risposta? Se ce ne fosse una la si conoscerebbe, con... 

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