Novità


Geopolitica dell'acqua (Imperi n.12/2007)

  Alla geopolitica dell'acqua è dedicato il numero 12 di Imperi, il quadrimestrale di geopolitica e globalizzazione diretto da Aldo Di Lello e pubblicato dall'Editrice Nuove Idee (viale delle Medaglie d’Oro, 73 – 00136 Roma. Tel.06/45468600).

  Il problema dell'emergenza idrica s'annuncia come la grande questione del XXI secolo. I mass media occidentali non ne parlano. Ma la contesa per il controllo politico di falde e acquedotti è più dirompente del problema petrolifero e può produrre conflitti in molte regioni del pianeta. Scrive Marco Cochi: "si calcola che nel 2025 saranno 5,5 miliardi le persone interessate dall'emergenza...

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Dal neofascismo alla nuova destra. Le riviste 1944-1994
  La storia della destra italiana, attraverso le riviste che ne hanno segnato un cinquantennio. Dai primi fogli di dibattito politico (Rosso e Nero, Rataplan, Imperium) ai giornali che accompagnano e sostengono la nascita del Msi (Meridiano d’Italia, La Rivolta Ideale, Lotta Politica), dalle riviste “giovanili” (La Sfida, Carattere, Cantiere) ai grandi settimanali (Candido, il Borghese), fino alle riviste della “diaspora” missina (Ordine Nuovo, L’Orologio, Secolo XX), dalla stagione della “cultura di destra” (la Destra, Intervento, La Torre) alle “iniziative parallele” (Eowyn, Dimensione Ambiente, Linea), dal protagonismo giovanile alle “nuove sintesi”, al dibattito degli...
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Italia provvisoria. La transizione permanente. Vincere la sindrome dell'incompiutezza
  Il «sistema-Italia» sembra afflitto dalla sindrome dell'incompiutezza, logorato da una transizione permanente e da annunci senza effetto che echeggiano dagli anni Ottanta e Novanta. L'assenza di identità certifica una politica evacuata, smarrita e senza riferimenti. La complessità delle questioni aperte dalla globalizzazione nel rapporto con l'identità nazionale, nella gestione della flessibilità lavorativa, nella risposta al disagio sociale e nell'accoglienza razionale del fenomeno immigratorio, nella sua duplice vocazione di risorsa e inquietudine, esige un'attenta riflessione. L'auspicio è che si porti a conclusione la transizione per conferire compiutezza al «sistema-Italia», per arginare la frantumazione...
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Antieuropa. Il Fascismo universale di Mussolini
  “L’Europa di domani sarà fascista”, avrebbe dichiarato Mussolini nel 1937. Eppure dieci anni prima il Duce respingeva qualsiasi ipotesi di esportazione del “suo” Fascismo oltre le frontiere italiane. “Il fascismo”, aveva detto, “non è merce d’esportazione”. Cosa accadde in quel lasso di tempo? Come mai, dalla dimensione tutta nazionale di un fenomeno si è giunti alla sua proiezione internazionale? Questo studio cerca di descrivere i passaggi che portarono il Fascismo a concepire la dottrina universalista ovvero la sua declinazione continentale. Non è più soltanto soluzione dei problemi italiani, il credo mussoliniano avrebbe dovuto trasformarsi nell’unica alternativa possibile per un’Europa prostrata dalla crisi economica dei primi anni...
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