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Studi Piemontesi dicembre 2024, vol. LIII, fasc. 2
Centro Studi Piemontesi, pagg.629, s.i.p.
Il vol. LIII, fasc. 2 di "Studi Piemontesi" (dicembre 2024) è un numero particolarmente denso, capace di coniugare rigore documentario, pluralità disciplinare e un'attenzione costante alla qualità dell'argomentazione. L'intero fascicolo, pur nella varietà dei temi affrontati, mantiene una salda struttura interna, sostenuta da un metodo che privilegia la verifica delle fonti, la contestualizzazione storica e la continuità della ricerca scientifica sul Piemonte, i suoi protagonisti e i suoi paesaggi culturali.
Il saggio dedicato al ruolo di Luigi Einaudi nella Commissione per l'edizione dei Carteggi di Cavour apre il numero con una ricostruzione accurata delle vicende istituzionali che, dal primo progetto giolittiano fino alla rinascita nel secondo dopoguerra, hanno condotto alla realizzazione dell'imponente edizione dell'Epistolario. Ne emerge il profilo di uno studioso e statista capace di rilanciare un disegno metodico e ambizioso, fondato su un appello internazionale alla raccolta dei materiali e su una visione coerente della memoria risorgimentale come bene pubblico.
L'analisi della progettazione paesaggistica di Pietro Porcinai nelle committenze Piacenza e Zegna offre un contributo di grande respiro: attraverso il vaglio di disegni e carteggi, si delinea l'evoluzione di un modello di "paesaggio industriale" in cui fabbrica, residenza, boschi e giardini vengono integrati in un sistema coerente fra Pollone e Trivero. La lettura delle architetture verdi e dei loro processi gestionali colloca Porcinai al centro di un'elaborazione innovativa che accompagna la trasformazione del Biellese nella seconda metà del Novecento.
In ambito artistico, lo studio sulla produzione montana di Edoardo Rubino illumina un percorso finora sottovalutato, legato al mondo dell'alpinismo e dei monumenti celebrativi. L'ordinamento cronologico del materiale permette di mostrare come la frequentazione di ambienti legati al Club Alpino Italiano e l'amicizia con Guido Rey abbiano orientato un segmento significativo della sua attività. Altrettanto rilevante l'indagine sul dialogo tra Primo Levi e Joseph Conrad, che ricostruisce, sulla base di testimonianze e confronti testuali, un sistema di echi e risonanze capace di arricchire la comprensione dell'immaginario leviano e di suggerire ulteriori piste di studio.
Lo studio sugli accordi partigiani del 1944 a Saretto mette in luce con precisione le tensioni che attraversarono i rapporti tra le formazioni italiane di matrice azionista e la resistenza francese, evidenziando il contrasto tra le clausole repubblicane e la tregua istituzionale del governo Badoglio. La ricostruzione valorizza la dimensione transfrontaliera della guerra di liberazione e la proiezione europeista implicita in quelle intese.
Di grande ricchezza documentaria risultano gli interventi dedicati ai carteggi ottocenteschi. La figura di Luisa Maumary Blondel d'Azeglio emerge attraverso una lettura sensibile e ben calibrata delle sue lettere, che rivelano una personalità complessa, partecipe della vita culturale milanese, toscana e piemontese e insieme segnata da fragilità intime. Le lettere tra Roberto d'Azeglio e Hector de Garriod portano alla luce le dinamiche del collezionismo e del mercato artistico in età preunitaria, con particolare attenzione al ruolo dei mediatori e ai limiti finanziari delle raccolte pubbliche. Il quadro delle pressioni politiche che, tra la fine del 1847 e l'inizio del 1848, accompagnarono le richieste di istituzione della Guardia nazionale è reso con chiarezza attraverso la lettura di documenti amministrativi e stampa periodica, mostrando la sensibilità patriottica diffusa nelle province del Regno.
Sul fronte delle arti figurative, la puntualizzazione filologica delle fonti relative alla decorazione "all'antica" nell'Annunciazione di Spanzotti consente di ricostruire un dialogo colto tra la cultura antiquaria vercellese e modelli come l'Incisione Prevedari, con implicazioni decisive per comprendere la formazione del giovane Sodoma. Parimenti significativo lo studio sul Monumento Giorello di Bistolfi, che dimostra come l'opera segni una tappa essenziale nell'elaborazione simbolista dell'artista e nei suoi rapporti con le reti di committenza internazionale tra Otto e Novecento.
Le ricerche dedicate alle migrazioni piemontesi e alle rappresentazioni della città completano un quadro articolato: il percorso biografico di Domenico Valle evidenzia le oscillazioni tra emigrazione economica e ritorno imprenditoriale, mentre la rilettura del giudizio di Adèle de Boigne su Torino restituisce un ritratto nitido dell'ambiente urbano e sociale nei primi anni della Restaurazione.
La sezione onomastica conferma la solidità di un progetto pluriennale fondato su indagine etimologica e rilevamento territoriale, qui applicato ai tipi Lobbia e Gorgerino. I ricordi dedicati a Isidoro Soffietti e Augusto Blotto uniscono affetto personale e riconoscimento scientifico, restituendo il valore dell'impegno di due figure di primo piano della cultura giuridica e poetica piemontese.
Chiudono il fascicolo le scoperte documentarie relative a Davide Riccio, che permette di riconsiderare la complessità biografica del segretario di Maria Stuart, e l'esame della partecipazione del principe Tommaso di Savoia all'assedio di Orbetello, collocato in una cornice internazionale di notevole finezza interpretativa. Il ricco notiziario bibliografico e le sezioni dedicate all'attività culturale completano un insieme caratterizzato da equilibrio, rigore e capacità di offrire una sintesi vivace dello stato degli studi.
Nel complesso, il fascicolo conferma qualità analitica, coerenza tematica e attenzione alla dimensione storica di lungo periodo. La varietà dei contributi non scade mai nella dispersione, grazie a una solida tradizione editoriale che continua a valorizzare la ricerca sui molteplici volti della storia e della cultura piemontese, confermando la rivista come punto di riferimento imprescindibile nel panorama degli studi regionali italiani.
La Redazione
22 novembre 2025 |