Il governo mondiale dell’emergenza Stampa E-mail

Alessandro Colombo

Il governo mondiale dell'emergenza
Dall'apoteosi della sicurezza all'epidemia dell'insicurezza


Raffaello Cortina Editore, pagg.234, € 19,00

 

colombo emergenza  Negli ultimi anni, il mondo è stato scosso da una serie di eventi destabilizzanti che hanno reso la questione della sicurezza un tema centrale della politica internazionale. La guerra in Ucraina e l'escalation di tensioni tra le superpotenze hanno innalzato la soglia di preoccupazione a livelli senza precedenti. Tuttavia, questi sviluppi sono solo gli ultimi di una serie di crisi che si sono succedute nel corso del XXI secolo, tra cui gli attentati dell'11 settembre 2001, la crisi economica globale del 2007-2009, la crescente minaccia del terrorismo internazionale e la pandemia di Covid-19.

  Questa costante sensazione di insicurezza è un indicatore delle tensioni che attraversano il clima internazionale attuale. Tuttavia, per capire appieno la sua intensità, bisogna considerare che fino a quindici anni fa, l'Occidente si era abbandonato all'idea di un futuro luminoso, guidato dal grande progetto del Nuovo Ordine Liberale. Le promesse di sicurezza e stabilità offerte da questo paradigma sembravano essere la via maestra per una società migliore.

  Ma che cosa è successo? Invece di un futuro radioso basato sull'ideologia liberale, l'Occidente ha vissuto un cambiamento di rotta inaspettato. La promessa di sicurezza si è rivelata illusoria e la "frustrazione securitaria" ha fatto il suo ingresso. In questo volume, Alessandro Colombo (docente di Relazioni internazionali nel dipartimento di Studi internazionali, giuridici e storico-politici dell'Università degli Studi di Milano) analizza il rapporto tra la promessa del liberalismo e la frustrazione generata dalla sua insoddisfacente realizzazione, spiegando come sia stato possibile giungere alla situazione attuali e quali conseguenze ci aspettiamo da qui in avanti.

  Il testo si articola in quattro capitoli. Nel primo capitolo, intitolato "Dalla fine della storia all'assedio. La parabola ironica dell'ordine internazionale liberale", Colombo analizza come la fine della guerra fredda abbia portato all'emancipazione della storia dal pericolo. L'Autore sostiene che questa emancipazione abbia creato un clima di euforia e ottimismo a livello globale, che poi si è tradotto nella dissoluzione del Nuovo Ordine Mondiale e nel diffondersi dell'insicurezza.

  Nel secondo capitolo, "Un modello (pericolosamente) irrealistico di sicurezza", viene esaminato il concetto di sicurezza insiemecon la sua evoluzione storica e la sua applicazione nel sistema moderno degli Stati. L'Autore ritiene che il modello di sicurezza adottato attualmente sia irrealistico, perché mira all'ottenimento di una sicurezza assoluta che non esiste, e pericoloso, perché porta a una costante espansione della nozione di minaccia alla sicurezza.

  Il terzo capitolo, intitolato "L'espansione senza fine della sorveglianza e della prevenzione", analizza come il modello di sicurezza attuale si traduca concretamente nella sorveglianza continua dei cittadini e nella prevenzione costante delle minacce alla sicurezza. L'Autore osserva come la tecnologia sia alla base di questo processo di sorveglianza e che, con la globalizzazione, la sorveglianza si sia estesa a livello mondiale.

  Il quarto e ultimo capitolo, "Una nuova arte liberale della guerra. La guerra come controllo permanente di polizia", illustra come la guerra sia diventata un mezzo di controllo permanente della società contemporanea, grazie alla sua funzione di punizione dei comportamenti criminali su vasta scala e alla sua capacità di creare un nemico interno universalizzato.

  Le conclusioni dell'opera, infine, presentano un quadro pessimistico sulla situazione attuale, indicando che il sistema di sicurezza che governa la società contemporanea stia portando alla fine dell'umanità liberale.

  L'opera di Alessandro Colombo, in definitiva, offre uno sguardo critico e approfondito sulle questioni legate alla sicurezza nella società contemporanea e fornisce importanti spunti di riflessione sui possibili sviluppi futuri di questo sistema.