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Le cacce reali nell'Europa dei principi

merlotti cacce  Le cacce reali sono una tipologia particolare di caccia, regolata da cerimoniali intrinsecamente legati alla società di corte d'antico regime. In un lungo arco di storia, dall'alto Medioevo al Novecento, le cacce reali hanno rappresentato, infatti, una messa in scena del potere monarchico e dei rituali a questi connessi. Col trascorrere dei secoli, le cacce reali divennero uno dei riti più celebri e celebrati delle corti di tutto il continente, una vera e propria «art de la souveraineté», come hanno mostrato gli studi di Philippe Salvadori. I sovrani e principi europei seppero usare anche politicamente la pratica...

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Il tempo e la storia. Il senso del nostro viaggio

ratzinger tempo  Per il fine esegeta Joseph Ratzinger la vicenda umana nel corso dei secoli è Tempo di Salvezza fin dalla creazione del mondo. Dalle origini dell'umanità, attraverso l'avventura del popolo ebraico, la matassa degli eventi buoni e cattivi della Storia ha visto intrecciarsi un filo provvidenziale, che le ha conferito senso, portando a compimento l'incarnazione del Figlio di Dio. Gesù di Nazareth – Alfa e Omega, Principio e Fine di tutte le cose – è la Provvidenza che prevale sul caos, è l'amore di Dio che sostiene l'umanità esortandola a non perdere mai la speranza. Questa raccolta di scritti mai pubblicati in...

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Processo a Caporetto

falsini caporetto  A cento anni di distanza, Caporetto non cessa di rappresentare la sconfitta militare più dolorosa ed emblematica della nostra storia nazionale. L'attacco sferrato dalle truppe austro-tedesche la notte del 24 ottobre 1917, nella conca a ridosso di quel piccolo centro del Friuli, lasciò annichilito l'esercito italiano, che dopo i primi aspri combattimenti sbandò e fu costretto alla ritirata. Le divisioni nemiche avanzarono, nei quindici giorni successivi, occupando oltre ventimila chilometri di territorio, senza incontrare se non modeste resistenze. Undicimila furono i soldati italiani uccisi, trecentomila quelli fatti...

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Cristiano della comune specie

peguy cristiano  Nella brillante Parigi del 1910 gli uomini di cultura potevano ammettere che il cristianesimo fosse seguito da popolane attaccate alla tradizione, o da fanciulle in crisi adolescenziale, ma che lo abbracciasse il giovane dal mai rinnegato passato socialista, il tenace editore di una rivista piccola ma di altissima levatura, lo scrittore candidato al più prestigioso premio letterario della capitale, Charles Péguy insomma, era troppo. Bisognava rimettere le cose al loro posto, magari con una recensione critica del "Mistero della carità di Giovanna d'Arco". Quegli intellettuali non immaginavano con...

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