Pubblico ministero Stampa E-mail

Edmondo Bruti Liberati

Pubblico ministero
Un protagonista controverso della giustizia


Raffaello Cortina Editore, pagg.192, € 18,00

 

bruti pm  Il ruolo del pubblico ministero (PM) – che Edmondo Bruti Liberati (già presidente di Magistratura Democratica e dell'Associazione Nazionale Magistrati) tratteggia in questo agile saggio - è sempre stato oggetto di discussione e polemiche. La figura del PM è stata ridefinita dalla Costituzione in termini innovativi rispetto al passato, ma il percorso per attuare questi principi è stato lungo e tortuoso. Il PM si presenta come una figura dalle molteplici sfaccettature: da un lato, deve costruire e sostenere l'accusa, ma dall'altro, in quanto rappresentante della pubblica accusa, ha il dovere di cercare la verità, cosa che lo distingue in maniera netta dall'avvocato difensore. Mentre per quest'ultimo l'obiettivo principale è la tutela del proprio cliente, per il PM la priorità è la ricerca della verità, anche se ciò comporta modificare la propria tesi accusatoria a favore dell'imputato.

  Le questioni legate all'obbligatorietà dell'azione penale e alla separazione delle carriere tra i giudici e i PM sono oggi argomenti dibattuti con veemenza. L'Autore si propone di analizzare in profondità le tematiche più attuali riguardanti il ruolo del PM, focalizzandosi sulla professionalità, l'accountability e la deontologia, aspetti che coinvolgono non solo i PM, ma anche giudici e avvocati.

  È essenziale promuovere la creazione di una cultura comune tra tutti i professionisti del settore legale. Questo rappresenta il vero cuore del problema su cui le diverse istituzioni giuridiche e associativi devono confrontarsi. Si tratta di un progetto ambizioso ma fondamentale, da affrontare con determinazione ed urgenza.

  La figura del PM, in definitiva, si evolve costantemente alla luce delle nuove sfide e complessità del sistema giudiziario contemporaneo. È fondamentale un costante perfezionamento professionale, una maggiore trasparenza e una ferma aderenza ai principi etici che guidano il lavoro di tutti gli attori coinvolti nella giustizia. Solo attraverso un impegno condiviso e una reale collaborazione tra magistratura, avvocatura e pubblici ministeri sarà possibile garantire un sistema giudiziario equo, responsabile e giusto per tutti i cittadini.