Vite degli uomini illustri-De viris illustribus. Ediz. integrale. Testo latino a fronte Stampa E-mail

Cornelio Nepote

Vite degli uomini illustri-De viris illustribus. Ediz. integrale. Testo latino a fronte

Newton Compton, pagg.275, Euro 7,50

 

nepote_vite.jpg  IL LIBRO - Scritte negli anni della maturità, le "Vite degli uomini illustri", che in origine comprendevano non meno di otto coppie di libri, dedicate in parallelo a brevi biografie di re, condottieri, storici, oratori e poeti greci e romani, sono arrivate a noi solo parzialmente, La visione storiografica di Cornelio Nepote, convinto di fare opera più modesta dì quella degli storiografi "veri", è decisamente classicistica, permeata di esaltazione del passato e di sdegno per la rivoluzione morale che aveva sconvolto gli arcaici, virtuosi costumi di Roma.

 

  DAL TESTO - "[Catone] In tutte le cose mostrò una singolare energia: fu infatti agricoltore alacre ed esperto giureconsultoe bravo capitano e oratore degno di lode e appassionato cultore delle lettere. Sebbene avesse intrapreso tardi lo studio di queste, tuttavia fece un tale progresso che difficilmente si possono trovare fatti sia della storia greca che della storia italica che fossero a lui sconosciuti. Fin dalla giovinezza compose orazioni; vecchio cominciò a scrivere storie. Se ne hanno sette libri. Il primo contiene le imprese dei re del popolo romano; il secondo ed il terzo l'origine di ciascuna città italica; sembra che per questa ragione abbia intitolato tutta l'opera Origini. Nel quarto è trattata la prima guerra punica, nel quinto la seconda; e tutti gli avvenimenti sono esposti per sommi capi. Illustrò anche le altre guerre con lo stesso criterio, fino alla pretura di Servio Galba che saccheggiò la Lusitania; e di queste guerre non nominò i capitani, ma registrò i fatti senza i nomi. Negli stessi libri espose gli avvenimenti o le cose comunque interessanti dell'Italia e della Spagna. In essi appare molto impegno e accuratezza, ma nessuno sfoggio di erudizione".

 

  L'AUTORE - Nato forse a Ticinum (Pavia), o a Ostiglia (Mantova) e vissuto all'incirca tra il 100 e il 27 a.C., Cornelio Nepote è l'erudito latino a cui Catullo dedicò il suo libellus di poesie. Scrisse, oltre alle Vite, opere di vario contenuto, quali i Chronica e gli Exempla, di cui abbiamo solo frammenti, come delle due lunghe biografie di Catone e Cicerone. Fu molto amico, oltre che di Cicerone e Catullo, di Varrone e Attico. Visse assorbito dai suoi interessi eruditi e libreschi.

 

  INDICE DELL'OPERA - Introduzione, di Antonino Pinzone - Nota biobibliografica - Nota del traduttore - Prefazione - 1. Milziade - 2. Temistocle - 3. Aristide - 4. Pausania - 5. Cimone - 6. Lisandro - 7. Alcibiade - 8. Trasibulo - 9. Conone - 10. Dione - 11. Ificrate - 12. Cabria - 13. Timoteo - 14. Datame - 15. Epaminonda - 16. Pelopida - 17. Agesilao - 18. Eumene - 19. Focione - 20. Timoleonte - 21. Dei re - 22. Amilcare - 23. Annibale - 24. Catone - 25. Attico - Frammenti e testimonianze - 1. Le Cronache - 2. Esempi - 3. Vita e costumi di Marco Catone Censorio - 4. Vita di Marco Tullio Cicerone - 5. Dalle Lettere di Cornelio Nepote a Cicerone - 6. Gli uomini illustri - 7. Poesie - 8. Da opere incerte - Note