Bocche scucite. Voci dai territori occupati Stampa E-mail

Nandino Capovilla e Betta Tusset

Bocche scucite. Voci dai territori occupati

Paoline Editoriale Libri, pagg.120, Euro 10,00

  IL LIBRO – Una sosta nella terra martoriata di Palestina insieme ai ragazzi del campo di lavoro «Tutti a raccolta!» promosso da Pax Christi. Incontri, storie, volti, cuori spalancati, “bocchescucite” in una troppo spesso inascoltata denuncia, per raccontare la voglia matta e disperata dei palestinesi di continuare a vivere su quel piccolo lembo di terra ereditato dai padri, di esistere come individui, come gruppo, come popolo, e non essere apostrofati come terroristi e sottosviluppati. Alle storie in prima persona si unisce la narrazione di ciò che gli Autori – stranieri e insieme fratelli – hanno percepito, frutto del desiderio di unirsi al narrare ridisegnando contesto e sensazioni. Per incastonare le loro parole nel corpo e nel respiro di una terra bellissima e dannata, intrisa di sangue e fatiche; e per coinvolgerci in queste voci piccole ma mai disperate, in queste vite offerte a piene mani da uomini e donne che non smettono di lavorare, di crescere i figli, di amare, di sorridere, di cantare il loro sogno di pace. Prima che sia troppo tardi. I 10 capitoli del libro riportano le testimonianze in prima persona delle persone incontrate dagli Autori e, in corsivo, la loro risonanza. La Presentazione, di grande spessore – anche emotivo –, è del Coordinatore nazionale di Pax Christi. Alla fine del libro, a mo’ di appendice, è riportato un elenco di siti dove approfondire e seguire in diretta gli eventi legati alla “questione palestinese”.

  DAL TESTO – “E chissà quanta voglia hai di crederci davvero, qui, nella tua casa dove ci accogli avvolgendoci nei profumi del cibo e nei volti di tre generazioni appesi alle pareti, adagiati sui mobili. Volti color seppia, volti in bianco e nero, sorrisi sgargianti degli ultimi nipoti. La tua famiglia, il tuo orgoglio di figlia, sposa, madre e nonna. Sofferenze rese meno strazianti perché sopportate insieme, come popolo. Sposti i ninnoli appoggiati sul tavolino basso e passi con semplicità i vassoi dalla cucina, due scalini più giù. Affolliamo il tuo piccolo soggiorno, stringendoci sui divani e sulle sedie e per terra, e tuo marito ripiega i centrini stendendo una tovaglia".

  L’AUTORE – Nandino Capovilla è nato a Venezia nel 1962. Parroco nell’isola di Murano, dal novembre 2004 è referente nazionale della Campagna «Ponti e non muri» promossa da Pax Christi International. È inoltre responsabile delle azioni in Israele e Palestina per Pax Christi Italia. Betta Tusset è nata a Venezia nel 1965. Laureata in lettere moderne, vive al Lido di Venezia con il marito e i tre figli.

  INDICE DELL’OPERA – Presentazione …Prima che sia troppo tardi, di Fabio Corazzina – Introduzione – I. Agnese. “Tre stanze a Gerusalem Est” – II. Daniela. “Se il mio esercito occupa a dieci minuti da casa mia” – III. Geries. “Io, arabo, palestinese, israeliano, cristiano” – IV. Suor Lucia. “Perché avete ridotto Betlemme a una prigione?” – V. Maha. “Il mio vestito è la mia identità” – VI. Jihad. “Vivere e resistere al campo profughi” – VII. Abd. “Siamo un popolo di prigionieri – VIII. Laura. “Dalle malghe della Val di Fassa alle grotte della Palestina” – IX. Ramzi. “It’s not a gun. Il sogno del lancio di…note” – X. Gente di Aboud. “Tutti a raccolta per continuare a sperare” – Per approfondire