Storia della Francia. Dalla Comune a Sarkozy Stampa E-mail

Sergio Romano

Storia della Francia. Dalla Comune a Sarkozy

Longanesi, pagg.304, Euro 18,60

 

romano_storiafrancia.jpg  IL LIBRO - Questo saggio, che ripercorre il cammino politico-istituzionale, sociale e culturale compreso fra la caduta di Napoleone III e l’inizio della presidenza di Nicolas Sarkozy, si propone di dimostrare che tutti i regimi francesi dal 1870 a oggi sono «restaurazioni» e che il progresso in Francia è un moto continuo e inquieto verso modelli incompiuti di perfezione perduta: la società della monarchia prerivoluzionaria, la repubblica giacobina, la grandezza dell’impero, la monarchia liberale degli Orléans, il populismo autoritario del secondo Napoleone («il piccolo», secondo un brillante pamphlet di Victor Hugo), l’utopia libertaria della Comune.

  Paese «immobile» perché teso a ricostituire il passato, la Francia è tuttavia decisa a difendere il proprio equilibrio e la propria identità in un mondo che cambia (e questo nonostante alcune battaglie perse in partenza come quella contro lo strapotere linguistico dell’inglese; ma, come dice Sergio Romano, «vi è più nobiltà in una battaglia perduta di quanta non ve ne sia in certe vittorie»). Paese antistorico, essa riesce ad affermare e difendere con meglio di altri si sottrae alla duplice tentazione di attendere il futuro e giustificare l’accaduto.

 

  DAL TESTO - "Gli interrogativi dell'intellettuale sulla società contemporanea appartengono [...] agli anni Trenta e coincidono con l'inizio di quella crisi economici e sociale che [...] raggiunse la Francia dopo avere già investito i maggiori Paesi industriali dell'Occidente. le avanguardie non escono di scena. Spesso, come nel caso del surrealismo e più generalmente delle arti figurative, esse prestano il loro linguaggio la nuovo dibattito intellettuale. Ma i temi e i contenuti di questo dibattito sono ormai quelli scottanti dell'attualità: la fine del capitalismo, il fascismo e lo stato corporativo, la costruzione del socialismo, la nazione e lo stato. Grosso modo gli intellettuali tendono a dividersi, come all'epoca del «caso Dreyfus», in due grandi campi. Da un lato, la Francia profonda, cattolica e gallicana, nazionalista e antisemita, gerarchica e autoritaria, volontarista e militarista. Dall'altro la Francia laica, razionale, illuminata, tollerante e pacifista".

 

  L'AUTORE - Sergio Romano, nato a Vicenza nel 1929, ha iniziato la carriera diplomatica nel 1954. Dopo essere stato ambasciatore della NATO e, dal settembre 1985 al marzo 1989, ambasciatore a Mosca, si è dimesso. Come storico si è occupato prevalentemente di storia italiana e francese tra Otto e Novecento. Ha insegnato a Firenze, Sassari, Berkeley, Harvard, Pavia e, per alcuni anni, all'Università Bocconi di Milano. È editorialista del Corriere della Sera e di Panorama. Tra i suoi ultimi libri Guida alla politica estera italiana. Da Badoglio a Berlusconi (2004) e I giudizi della storia (2006).

 

  INDICE DELL'OPERA - Avvertenza alla nuova edizione - Premessa - 1. Una lunga vigilia - 2. La fondazione dello stato - 3. Un primo bilancio - 4. Verso la guerra - 5. le servitù della pace - 6. Verso una nuova guerra - 7. Dalla reastaurazione di Pétain a De Gaulle - 8. Dalla Quarta repubblica alla repubblica di De Gaulle - 9. Dopo De Gaulle - 10. La Francia «sola» - 11. La Francia scritta da se stessa - 12. Da Mitterrand a Chirac - Note - Cronologia - Bibliografia - Indice dei nomi