L'Iran contemporaneo Stampa E-mail

Riccardo Redaelli

L'Iran contemporaneo

Carocci, pagg.160, Euro 13,80

 

redaelli_iran.jpg  IL LIBRO - A trent’anni dalla tumultuosa nascita della repubblica islamica, l’Iran rappresenta ancora un puzzle complesso e difficilmente interpretabile. Il libro ricostruisce le intricate vicende storiche e politiche che hanno portato alla creazione della repubblica islamica, con il predominio del clero sciita militante, e alle successive trasformazioni della società, che hanno diviso l’élite di potere post-rivoluzionaria in fazioni contrapposte, con ideologie e obiettivi profondamente divergenti. Nonostante le contraddizioni interne, l’ostilità statunitense e la grave crisi economica che attanaglia il paese, l’Iran è tornato a essere in questi anni uno dei paesi chiave del Medio Oriente, sfruttando con abilità le crisi regionali in Afghanistan, Pakistan e Iraq.

 

  DAL TESTO - "Che il leader supremo non fosse soddisfatto della deriva radicale del presidente era apparso chiaro anche in occasione delle elezioni del dicembre 2006 per il rinnovo dell'Assemblea degli esperti. Questo organo costituzionale è composto da 86 religiosi eletti ogni otto anni, che hanno il compito di assistere il rahbar e, in teoria, anche di supervisionarne l'operato. Le elezioni di membri dell'Assemblea non hanno mai destato molto interesse né partecipazione popolare. Alla fine del 2006, tuttavia, molti religiosi politicamente attivi (fra cui lo stesso Rafsanjani e l'ex negoziatore con l'Europa per il nucleare, Hasan Rohwani), scesero in campo per partecipare alla competizione. Si è così formato un fronte riformista-conservatore moderato, che Khamene'i - il quale sostiene ovviamente molti religiosi vicini alla propria linea politica - non osteggiò. Il blocco di candidati che lo preoccupava maggiormente, infatti, era quello creato dal potente ayatollah ultraradicale Mohammad Taqi Mesbah Yazdi, il vero mentore del presidente. Questi ha creato una vasta rete di moschee e di scuole religiose che si sono diffuse nel paese e mantiene profondi collegamenti con i pasdaran e e con le forze della sicurezza, fra cui milizie informali come gli Ansar-e hezbollah. Yazdi sembrava di fatto puntare a una riduzione del potere di Kamene'i sottolineandone velatamente la scarsa preparazione teologica, in favore di una gestione più collegiale dei suoi poteri da parte di un gruppo di grandi ayatollah".

 

  L'AUTORE - Riccardo Redaelli insegna Storia delle civiltà e delle culture politiche e Geopolitica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Direttore del Middle East Program presso il Landau Network-Centro Volta di Como, coordina anche un programma di cooperazione scientifica e accademica con l’Iraq. Fra le sue ultime pubblicazioni, Fondamentalismo islamico (Firenze 2007).

 

  INDICE DELL'OPERA - Introduzione - 1. L’Iran dei Pahlavi (1925-1979) (Nazionalismo e unicità identitaria/La Rivoluzione costituzionale (1905-1908)/I Pahlavi e il ritorno dell’Iran/La crisi del 1953/ Crescita economica, modernizzazione sociale e involuzione politica/Gli anni settanta e la crisi economico-politica) - 2. Le opposizioni al regime dei Pahlavi e l’elaborazione del pensiero khomeynista (Un regime autoritario, molte opposizioni/L’elaborazione dell’ideologia khomeynista durante il periodo Pahlavi/La progressiva crescita di Khomeyni quale leader dell’opposizione/La caduta della monarchia Pahlavi) - 3. Il decennio khomeynista (1979-1989) (Dalla rivoluzione popolare alla creazione di una repubblica islamica/La presa dell’Ambasciata statunitense a Teheran e lo Stato duale/L’aggressione militare irachena e la radicalizzazione della rivoluzione/ L’evoluzione politica interna durante la guerra con l’Iraq (1980-1988)/La fine della guerra e la morte di Khomeyni) - 4. L’ascesa di Khamene’i e le presidenze Rafsanjani (1989-1997) (La cosiddetta seconda repubblica/La marginalizzazione dei radicali/I risultati delle presidenze Rafsanjani e la rivalità con Khamene’i/La complessa architettura del potere in Iran/Il movimento intellettuale post-islamista) - 5. Il tentativo riformista (1997-2005) (Iran immaginato, Iran percepito: un problema storiografico/La vittoria elettorale di Mohammad Khatami/La fase espansiva del riformismo iraniano/La reazione antiriformista e la crisi del Dovvom-e khordad/Un bilancio dell’esperienza riformista/Una democratizzazione impossibile) - 6. L’avvento degli ultraradicali nel 2005 (La vittoria di Mahmud Ahmadinejad/L’assalto al potere degli ultraradicali/La securitizzazione della politica estera e la crescita del soft power iraniano/I limiti del radicalismo e la sfida della governabilità/ Il programma nucleare iraniano e il confronto con la comunità internazionale) - Conclusioni - Cronologia - Glossario - Bibliografia - Indice dei nomi