Corso di diritto penale Stampa E-mail

Fabrizio Ramacci

Corso di diritto penale
Quinta edizione a cura di Roberto Guerrini

Giappichelli, pagg.IV-696, € 54,00

 

ramacci_penale  IL LIBRO – La quinta edizione del Corso di diritto penale di Fabrizio Ramacci, professore emerito dell' Università di Roma Sapienza, è articolata in quattro parti. La prima parte è dedicata ai principi costituzionali e all'interpretazione della legge penale. La seconda parte è dedicata all' analisi strutturale e alle forme di manifestazione del reato. La terza parte tratta le conseguenze giuridiche del reato e le relative cause di estinzione, le misure di sicurezza e le sanzioni civili. La quarta parte è dedicata alla responsabilità "da reato" degli enti. La quinta edizione del Corso è completamente aggiornata sulle più recenti innovazioni legislative e adeguato rilievo è dato alle più importanti sentenze della Corte costituzionale e delle Sezioni unite della Cassazione.

  DAL TESTO – “La direttiva della legalità si propone come direttiva metodologica per la scienza giuridica penale in quanto scienza positiva ovvero avente per oggetto il diritto penale vigente nello Stato; nel momento in cui questo è il suo oggetto esso determina necessariamente l'adozione di un metodo giuridico positivo, in forza del quale la concettualizzazione degli istituti giuridici penali deve essere costruita sulle norme del diritto positivo, cioè sul diritto penale vigente. Quando ci si pone in questa prospettiva metodologica, occorre separare la scienza giuridica in senso stretto, e cioè l'esegesi della legge finalizzata alla dommatica, dalla politica criminale, che tende invece a definire i modi in cui le leggi devono incidere sulla realtà. È necessario che i due diversi aspetti della scienza giuridica siano tenuti presenti. Certamente, la determinazione dell'oggetto della scienza giuridica penale nel diritto penale positivo vigente in un determinato luogo e tempo, assegna alla scienza stessa una ristretta funzione perché la vincola a un modello descrittivo, e non propositivo (BOBBIO, Comandi e consigli, 1963); ma è agevole riscontrare che oggi ciò appare in contrasto con l'innegabile apporto che, invece, deve essere riconosciuto alla scienza giuridica (alla cd. dottrina) nell'elaborazione continua del diritto vivente. La distinzione tradizionale tra argomentazione de jure condito e de jure condendo ha ormai fatto il suo tempo, una volta acquisito il concetto che al divenire del diritto può far riscontro la costanza della legge come testo (si pensi, e proprio come esempio emblematico, al diritto vivente in costanza di vigenza del codice Rocco). Piuttosto, questa costatazione mostra che, nell'elaborazione del diritto vivente, l'apporto della dottrina non può prescindere da valutazioni di politica criminale, quelle appunto che storicizzano la norma confrontandola con attuali esigenze, non preventivate al momento della sua positività. La diversa realtà propone una diversa lettura della norma; ma, poiché questa è determinata dal cambiamento di quella, inevitabilmente l’orientamento (politico) verso il dato reale promuove una (funzione della) scienza giuridica che non è più soltanto speculativa (descrittiva) ma tende ad essere propositiva (prescrittiva). Questa funzione composita è alla radice della intrinseca problematicità della scienza giuridica penale.”

  L’AUTORE – Il prof. Fabrizio Ramacci è professore ordinario di Diritto penale dal 1972. Ha insegnato nell’Università di Siena dal 1972 al 1983, dove è stato anche Direttore dell’Istituto policattedra del Circolo giuridico, Presidente del Corso di laurea in Giurisprudenza e Consigliere di Amministrazione. Dal 1983 al 1988 ha insegnato Diritto e Procedura penale (biennale) nell’Università di Roma Tor Vergata. Dagli stessi anni ha insegnato Diritto penale nei corsi della Scuola Ufficiali Carabinieri. Dal 1988 insegna Diritto penale (prima cattedra) nell’Università di Roma “Sapienza”, dove dal 1990 è stato Direttore dell’Istituto di Diritto penale, dal 1991 Direttore della Scuola di specializzazione in Diritto e Procedura penale e dal 2004 Coordinatore della Sezione di Diritto e Procedura penale del Dipartimento di Scienze giuridiche. Nel 2001 è nominato componente del Comitato scientifico del Consiglio Superiore della Magistratura e della Commissione ministeriale per la riforma del Codice penale. Nel 2002 è nominato componente del Consiglio Direttivo della Scuola per le professioni legali della Sapienza e componente del Comitato Direttivo della Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia. Dal 2005 è Direttore scientifico del Master in Scienze della Sicurezza della Polizia di Stato. Dal 2006 è componente del Consiglio Didattico della Scuola Superiore di Polizia. Dal 2007 è Direttore scientifico del Master in Scienza della sicurezza ambientale del Corpo Forestale dello Stato. Dal I novembre 2008 è professore fuori ruolo della Facoltà di Giurisprudenza della “Sapienza” e lo sarà fino alla data del collocamento a riposo. Dal 2010 è componente del Comitato di Coordinamento per il Corso di Alta formazione per i Commissari della Polizia Penitenziaria.

   INDICE DELL’OPERA – Parte Prima. Principi costituzionali e interpretazione della legge penale – I. Lineamenti generali del diritto penale – II. I principi costituzionali e la legge penale – Sez. I. Il principio di legalità – Sez. II. I corollari del principio di legalità – Sez. III. Il principio di offensività – Sez. IV. Il principio di colpevolezza – Sez. V. Il principio di umanizzazione della pena nella direttiva della rieducazione del reo – III. L’efficacia della legge penale nel tempo e nello spazio – Sez. I. La legge penale nel tempo – Sez. II. La legge penale nello spazio – IV. Metodologia dell’interpretazione della legge penale – Sez. I. La struttura delle norme incriminatrici – Sez. II. Norme interpretative e interpretazione della legge penale – Sez. III. Le norme sull’interpretazione. Il divieto di analogia – Parte Seconda. Il reato – V. Legge penale e reato – Sez. I. Il soggetto attivo del reato. Imputabilità e pericolosità sociale – Sez. II. La struttura del reato – VI. Le forme del reato – Sez. I. Il reato circostanziato – Sez. II. Il delitto tentato – Sez. III: Il concorso di reati – Sez. IV. Il concorso di persone nel reato – Parte Terza. Le conseguenze giuridiche del reato – VII. La pena – VIII. Le misure di sicurezza – IX. Le sanzioni civili – X. Le cause di estinzione delle conseguenze giuridiche del reato – Parte Quarta. La responsabilità “da reato” degli enti – XI. La responsabilità “da reato” degli enti – Indice analitico – Indice delle opere – Indice dei nomi