L'onorevole d'Annunzio Stampa E-mail

Licio Di Biase

L'onorevole d'Annunzio
L'esperienza parlamentare di Gabriele d'Annunzio, tra destra e sinistra

Ianieri Edizioni, pagg.232, € 16,00

 

dibiase_onorevole  IL LIBRO – Sul finire dell'Ottocento, caduto il governo di Francesco Crispi, l'Italia viveva un momento storico per certi aspetti analogo a quello odierno: un Paese lacerato da tensioni sociali alimentate dalla marea montante di aspettative presto disattese. Fu allora che Gabriele d'Annunzio decise di candidarsi nelle file della destra per l'elezione a deputato nel collegio di Ortona a Mare. "Bisogna che il mondo si persuada che io sono capace di tutto" scrisse al suo editore Emilio Treves sicuro della vittoria.
  "Io sono al di là della destra e della sinistra", aveva scritto all'amico giornalista Luigi Lodi, "come al di là del bene e del male. Ho visto che qualche giornale mi rappresenta come candidato ministeriale di destra. Ma tu sai meglio d'ogni altro, che sarà stupenda la singolarità delle mie attitudini sui vecchi banchi di Montecitorio. Io farò parte di me stesso [...]. Io sono un uomo della vita e non delle formule." Con questi proclami, l'estate del 1897 lo vide impegnato in una lunga campagna elettorale in diverse località del collegio: preso com'era dalla voglia di domare la Bestia elettiva [...] Ma, torniamo al d'Annunzio di fine Ottocento, la cui corsa per un seggio alla Camera e la conseguente esperienza parlamentare è raccontata con puntiglio cronachistico e ricchezza di materiali da Licio Di Biase nelle pagine di questo bel volume, utile alla conoscenza del poeta.

  DAL TESTO – “Il gesto di d'Annunzio ebbe una vasta eco nella stampa, e fu troppo in fretta giudicato negativamente. Perché, si sa, il cambiamento di casacca non è ben digerito dall'opinione pubblica. Ma nel caso di Gabriele d'Annunzio, occorre approfondire la vicenda. È evidente che non fu conversione. Mai d'Annunzio avrebbe potuto condividere le posizioni estreme della sinistra. Anche qui, evidentemente, subentrarono almeno due motivi di fondo.
  “Il primo è certamente legato ad un'attenzione verso le libertà.
  “Il passaggio da destra all'estrema sinistra sicuramente non rientra, in questa circostanza, nel cambio per ottenere dei vantaggi. La scelta è legata alla sensibilità del Poeta per la tolleranza e la garanzia delle libertà. D'Annunzio manifesta una grande contraddizione in quanto, pur animato da principi antidemocratici e antiparlamentare, era però attento al rispetto del prossimo e alle garanzie delle libertà.
  “Questa fu la motivazione palese che lo spinse al grande gesto; certamente ce ne fu un'altra, meno evidente. L’attività parlamentare non l'aveva entusiasmato, alla continua rincorsa tra leggi per il commercio, proposte per le azioni militari in Africa ed altre faccende quotidiane e quindi era rimasto sempre ai margini della vita parlamentare. Non aveva mai preso la parola. Un semplice intervento in parlamento non avrebbe fatto parlare di sé i giornali. Pertanto, la sua anima, la sua verve, il suo super-io era alla ricerca del "gesto clamoroso". E l'occasione si presentò con il feroce confronto tra destra e sinistra sulle libertà.”

  L’AUTORE – Licio Di Biase, nato a Chatelineau (Belgio) il 6 giugno 1957, è laureato in Storia. Politico e amministratore ha ricoperto molteplici incarichi di partito ed istituzionali. Si è dedicato all'approfondimento della storia della città di Pescara, e della democrazia cristiana. Relativamente alla storia della città ha pubblicato vari libri e saggi, tra cui: Castellamare nel tempo (2007); Pescara-Castellamare: immagini ed emozioni (2003); Prima Kursaal, poi distilleria, oggi è l'ex Aurum (2007); La grande storia. Pescara-Castellamare dalle origini al XX secolo (2010); I giorni della Pescara. Come nacquero il nuovo comune e la nuova provincia (2011); La Madonna dei Sette Dolori tra storia e leggenda (2011); Oh che bel sito... Verso Teano. Quando Vittorio Emanuele II sostò a Castellamare e a Pescara (2011). Inoltre si è dedicato all'analisi e alla ricostruzione storica dell'esperienza politica dei democratici cristiani, in particolare dell'Abruzzo, e ha pubblicato tre volumi: L'era della Balena (2003); Giuseppe Spataro. Una vita per la democrazia (2006); Remo Gaspari. La politica come servizio (2012).

   INDICE DELL’OPERA – Prefazione, di Giordano Bruno Guerri – Presentazione - I. Contesto politico nazionale degli anni Novanta dell'Ottocento – II. Contesto politico locale negli anni Novanta dell'Ottocento (Comune di Pescara, Provincia di Chieti) - III. La vita di d'Annunzio negli anni Novanta dell'Ottocento - IV. Le sue idee politiche - V. Il sostegno a Masci (elezioni politiche 1895 e 1897) - VI. L’accettazione della candidatura - VII. La campagna elettorale: i comizi, la comunicazione, i giornali e le raccomandazioni - VIII. Il Discorso della siepe - IX. Verso il voto - X. L’elezione e il problema della convalida - XI. Il lavoro da parlamentare: tra assenze e colpi di teatro - XII. “Verso la vita”. Il "salto" da destra a sinistra. Le motivazioni di fondo - XIII. La candidatura con la sinistra alle elezioni politiche del 1900 - Note