Lettere ai miei nemici Stampa E-mail

Nikolaj Berdjaev

Lettere ai miei nemici
Filosofia della disuguaglianza


RC Edizioni "La Casa di Matriona", pagg.304, € 16,00

 

berdjaev lettere  IL LIBRO – Questo testo, infuocato e veemente «libello» composto nel cuore degli avvenimenti seguiti alla Rivoluzione d'ottobre, è certamente una delle opere più discusse di Berdjaev, e costituisce un deciso richiamo anche per l'uomo contemporaneo, invischiato nella crisi e propenso a vedere nella politica l'unica via d'uscita dai mali presenti.
  Nell'opporsi ai rivoluzionari che tentano di riorganizzare la società con un'azione dall'alto, che esaltano il valore dell'uguaglianza come antidoto all'ingiustizia sociale e sperano così di fondare il paradiso sulla terra, Berdjaev ci ricorda che nessun sistema politico, per quanto giusto, è in grado di esaurire la domanda di significato dell'uomo, e che l'origine e il fondamento della vera politica non stanno in un progetto ma nella persona, nella sua «disuguale» unicità, nella libera risposta della creatura all'amore del proprio Creatore, unico motore in grado di trasfigurare veramente lo società.

  DAL TESTO – "Nel principio democratico non c'è alcuna garanzia che la sua realizzazione non abbassi il livello qualitativo dell'esistenza umana e non distrugga i valori più preziosi. Nell'idea astratta di democrazia c'è un sommo disprezzo per le qualità dell'uomo e del popolo, per il loro livello spirituale. Questa idea vorrebbe distogliere l'attenzione dell'uomo dal contenuto e dallo scopo della vita umana e indirizzarla interamente verso forme di espressione della volontà. La sovranità popolare ha un carattere assolutamente formale. Rimane un mistero che cosa desidererà il popolo sovrano quando tutto gli sarà dato in mano, e quale sistema di vita vorrà creare.
  "Voi avete creduto nella democrazia perché avete perso la fede nella giustizia e nella verità. Se credeste all'esistenza oggettiva della giustizia e della verità, dovreste metterle al di sopra della volontà del popolo e ad esse sottomettere la volontà del popolo. Ma per voi giustizia e verità sono ciò che vuole e dice il popolo. Voi volete affidare giustizia e verità alla decisione della maggioranza e sottoporle al suffragio universale. È proprio su questa miscredenza, è proprio su questo ateismo che si fonda tutta l'ideologia democratica. Voi volete ottenere un ordinamento sociale vero e giusto grazie alla maggioranza, alla quantità. Ma possono forse giustizia e verità aver un qualche legame con il criterio di maggioranza e quantità? Giustizia e verità hanno un'origine diversa, divina, che non dipende dall'arbitrio umano."

  L'AUTORE – Nikolaj Berdjaev (1874-1948) fu uno dei più importanti filosofi religiosi russi del '900. Dopo un'iniziale fase marxista si riavvicinò all'esperienza ecclesiale ortodossa. Espulso dalla Russia nel '22, si stabilì a Parigi, dove diede forma ad un suo originale personalismo esistenziale cristiano. Tra le sue opere: "Il senso della creazione" (1916), "La concezione di Dostoevskij" (1924), "Spirito e libertà" (1927), "L'io e il mondo" (1932), "Schiavitù e libertà dell'uomo" (1939), "Autobiografia spiritual"e (1948). Di Berdjaev «La Casa di Matriona» ha pubblicato "Cristianesimo e lotta di classe" (1977, esaurito), "Le fonti e il significato del comunismo russo" (1985) e "Pensieri controcorrente" (2007).

  INDICE DELL'OPERA – Introduzione. Un'unità filosofica basata sulla persona, di Giacomo Foni - Lettera prima. Sulla rivoluzione russa - Lettera seconda. Sull'aristocrazia - Lettera terza. Sullo Stato - Lettera quarta. Sulla nazione - Lettera quinta. Sul conservatorismo - Lettera sesta. Sui fondamenti ontologico-religiosi della socialità - Lettera settima. Sul liberalismo - Lettera ottava. Sulla democrazia - Lettera nona. Sul socialismo - Lettera decima. Sull'anarchismo - Lettera undicesima. Sulla guerra - Lettera dodicesima. Sull'economia - Lettera tredicesima. Sulla cultura - Lettera quattordicesima. Sul Regno di Dio - Postfazione