La monarchia sasanide tra storia e mito Stampa E-mail

Andrea Gariboldi

La monarchia sasanide tra storia e mito

Mimesis Edizioni, pagg.123, € 18,00

 

gariboldi sasanide  IL LIBRO – Il presente libro offre al lettore un'articolata definizione della monarchia sasanide (224-651 d.C.) e mostra l'impatto culturale che questa ebbe in Occidente, in un'ottica dinamica che tiene conto non solo delle deformazioni storiche generatesi sin dall'antichità, ma anche delle diverse forme di approccio alla materia della storiografia moderna. L'autore si interroga sul genere e sulla validità delle poche fonti relative all'Iran sasanide. Quale oggettività, infatti, possono avere le fonti esterne all'Iran, di lingua greca o latina? Le fonti occidentali non riflettono forse, in sostanza, la propaganda ufficiale romana sul tema dei "barbari"? Parallelamente, anche nella Persia alto medievale, propaganda politica, mito e storia si intrecciano in un'unica realtà, sempre difficile da decodificare.

  DAL TESTO – "Il quadro idilliaco del potere regale sasanide offertoci dai testi pahlavi deve essere messo seriamente in discussione. Siamo a conoscenza di aspre lotte per il potere che si scatenarono all'interno del casato di Sāsān, ad esempio, in occasione della elezione al trono di Narseh o dopo la morte di Kawād. Anche i contrasti religiosi in seno alla società persiana (si pensi solo ai mazdakiti) giocarono un ruolo significativo nelle vicende regali. Le nostre informazioni risultano però saltuarie e diseguali. La tradizione storica iranica inoltre, mescola elementi tratti dal mito e dalla leggenda con la storia fattuale. Nell'operato del buon sovrano è compresente l'aspetto religioso, in quanto egli è tenuto ad uniformare la propria volontà a quella di Ohrmazd. La deposizione di re cattivi o "ahremanici", pertanto, era considerata un dovere morale da parte dei sacerdoti zoroastriani, e ciò spiega, almeno in parte, l'intromissione dei magi nella scelta del monarca, pur sempre nell'ambito della famiglia di Sāsān, che avrebbe ricevuto dagli dei il dono del "carisma regale" (xwarrah). I Sasanidi non concepirono uno sviluppo della storia che non avesse all'origine l'elemento del sacro e del divino: dunque elaborarono un tipo di storiografia sacra fondata sull'Avesta, che collegava l'era mitica, in cui comparve il profeta Zaraθuštra, con l'era storica di Ardašīr. La dinastia sasanide affonda così le proprie radici in una regalità mitica senza tempo, o meglio, in un tempo del mito."

  L'AUTORE – Andrea Gariboldi, laureato in Lettere e Filosofia con tesi in Numismatica e specializzato in Archeologia Classica presso l'Università degli Studi di Milano, ha poi conseguito il titolo di Dottore di Ricerca presso l'Università di Bologna. Attualmente è Assegnista di Ricerca presso il Dipartimento di Storie e Metodi per la Conservazione dei Beni Culturali di Ravenna – Università di Bologna. Si occupa principalmente di numismatica e di storia dell'economia antica dell'Iran. Per Mimesis Edizioni ha pubblicato: "Il regno di Xusraw dall'anima immortale. Riforme economiche e rivolte sociali nell'Iran sasanide del VI secolo", Milano 2006; ha collaborato, inoltre, al volume: "Conflitti sociali e movimenti politico-religiosi nell'Iran tardo antico. Contributi della storiografia sovietica nel periodo 1920-1950", Milano 2004.

  INDICE DELL'OPERA – Introduzione - Parte I. La percezione romana della Persia sasanide - I.1. Le origini greche dell'idea di "barbaro" e della monarchia persiana - I.2. Roma e l'Orbis alter - I.3. Parthi o Persae? Propaganda politica e realtà storica - I.4. Due "imperi gemelli" a confronto - Parte II. Forma e struttura del potere dell'impero sasanide - II.1. Nota sul concetto di Stato - II.2. La regalità sasanide: potere, religione e mito - II.3. Fondazioni regali e terra privata - II.4. Le "sette" grandi famiglie - Sommario e conclusioni - English summary and conclusions – La dinastia sasanide – Carta dell'Iran sasanide – Bibliografia - Indice dei nomi