Vita selvatica Stampa E-mail

Claudio Risé - Francesco Borgonovo

Vita selvatica
Manuale di sopravvivenza alla modernità


Lindau, pagg.156, € 14,50

 

risé selvatica  IL LIBRO – Siamo nel pieno di una crisi economica, politica, morale e ambientale che pare inarrestabile. L'Occidente sembra destinato a impoverirsi e a diventare trascurabile, mentre i Paesi dell'Est e del Sud del mondo continueranno a crescere. In Europa si fanno sempre meno figli, e aumentano le malattie non comunicabili e le cosiddette «malattie del benessere». Assieme alla nostra umanità, stiamo perdendo ciò che ci caratterizza e ci rende speciali: la nostra cultura, il nostro spirito, il contatto con la natura.
  Viviamo secondo quello che Eliot ha definito il principio del profitto e della perdita, governati dalle sole logiche dell'economia.
  In un vivace scambio di spunti e di riflessioni, Francesco Borgonovo, giovane e brillante giornalista, e Claudio Risé, noto psicologo-analista junghiano, ci forniscono gli strumenti per comprendere i mali della contemporaneità. Muovendo dalla psicoanalisi, dalla sociologia e dalla filosofia, ma anche dal pensiero di poeti e intellettuali come Ezra Pound, Thomas Stearns Eliot e Henry David Thoreau, delineano la fisionomia di una civiltà decaduta e ci mostrano, al contempo, la via per un possibile riscatto. Se è vero che nuvole fosche hanno coperto l'orizzonte, non tutto è perduto. Possiamo ancora cambiare il corso di molte cose, e tornare, infine, «a riveder le stelle».

  DAL TESTO – "L'inflazione degli appagamenti e dei consumi è profondamente depressiva e, come si è visto nelle già ripetute crisi della pur breve globalizzazione, non è neppure in grado di reggere con continuità uno sviluppo economico. Come nell'alimentazione, non è ingozzandosi che si ottiene una buona forma fisica, ma coltivando una leggera privazione, di buona qualità. L'Occidente è indebolito dall'obbligo di non farsi mancare nessun appagamento materiale e ha assoluta necessità di recuperare il senso della perdita, della mancanza e della privazione. Negli «esercizi spirituali» cui venivano sottoposti i giovani delle tradizionali classi agiate, il digiuno, e/o i risvegli nel cuore della notte per recitare le lodi del mattino, erano momenti indispensabili. Infatti, come ogni grande civiltà ha sempre saputo, non c'è momento della vita che abbia senso se non lo colleghi al pensiero della privazione e della morte. L'indebolimento caratteriale e spirituale provocato dalla loro rimozione è oggi la principale causa di depressione.
  "Sono la privazione e la morte a rendere attraente la vita e a darti la forza di affrontarla. La vitalità stessa dell'esistenza è in diretta relazione con la morte: viene attivata e sviluppata proprio per difendersi dalla morte. Che però, per sviluppare una cultura della vita, deve essere resa ben visibile, non nascosta come oggi richiesto dagli eufemismi, rimozioni e nascondimenti del politicamente corretto. La società occidentale, tabuizzando e rimuovendo il rapporto con la morte per i suoi evidenti rapporti con la trascendenza e il Padre creatore, ha tolto senso alla vita. I cui banalissimi e ripetitivi appagamenti sono del tutto insoddisfacenti per un essere umano che nella sua origine e sostanza è divino, cioè creazione del trascendente."

  GLI AUTORI – Claudio Risé è psicologo-analista junghiano e giornalista. Ha insegnato scienze umane e sociali alle Università di Trieste, Insubria (Varese) e Bicocca (Milano). Ritiene che i disturbi psicologici oggi più diffusi derivino dall'allontanamento dell'uomo dalla natura e dalle esperienze di necessità, fatica e trascendenza a essa collegate. Tra i suoi libri, tradotti in molti Paesi, ricordiamo "Il Padre. L'assente inaccettabile"; "Il maschio selvatico 2. La forza dell'istinto maschile"; "Sazi da morire. Le malattie dell'abbondanza e la necessità della fatica".
  Francesco Borgonovo è nato a Reggio Emilia e lavora al quotidiano «La Verità». Fino al 2016 ha lavorato come caporedattore presso il quotidiano «Libero». È stato autore di programmi televisivi per la Rai e La7, e ha condotto il talk show "Iceberg" su Telelombardia. Ha scritto, tra gli altri, "Tagliagole. Jihad Corporation" (Bompiani, 2015), "L'Impero dell'Islam" (Bietti, 2016) e, con Maurizio Belpietro e Giacomo Amadori, "I segreti di Renzi" (Sperling & Kupfer, 2016).

  INDICE DELL'OPERA - Introduzione, di Francesco Borgonovo - L'archetipo della «Terra desolata» - La vita e la morte nelle primavere - Sviluppo e distruzione - Gli Archetipi, l'unione degli opposti, e la necessità della distinzione - La ferita fallica del Re del Graal - L'inaridimento della terra del Re ferito - La folla di morti sul London Bridge - Il presente / futuro. Il Marinaio Fenicio - Il naufragio della civiltà di profitto / perdita - Lo stupro dell'anima occidentale - L'Eros come consumo e la depressione - L'era della sterilità - La sterilità e la ferita: istruzioni per l'uso - L'azione, e il suo scopo - Rifiutare la posizione giudiziaria - Rifiutare la posizione estetizzante e/o sentimentale - L'allontanamento dalla natura e la crisi dell'istinto riproduttivo - L'uomo della civilizzazione e l'angoscia - L'acqua della vita e la rinascita - Decapitazione del padre e secolarizzazione – L'acqua della dissoluzione - Padre, confine, limite: nascita o dissoluzione dell'Io - Liquefazione delle forme e necessità del limite/confine - L'indispensabile mondo organico - L'uomo tra istinto e intelligenza - Il reality show del totalitarismo capitalista - Eros è ammalato - Parsifal e la coppa del Graal - Lo scarico della pulsione e la società pornografica - Illuminazione, consumo e malattia - L'attivismo amoroso occidentale e le sue illusioni - Il mito di Tristano e Isotta - Il filtro e il veleno - L'intervento del materno in Tristano e nel Parsifal - Il sacrificio del Figlio del Padre e la trasformazione - La moderna sottomissione alla pulsione - Sottomissione e depressione nel mondo secolarizzato - Consumi antivitali e privazioni formative - Il sacrificio, e l'anima che l'accetta: Euridice - La trasparenza: pseudo-concetto tardo-moderno - Trasparenza e inconsistenza - Il narcisismo e l'erosione dell'altro - Le vie della sopravvivenza: diventare natura - Il promotore del cambiamento: l'Idiota - Le ricchezze virtuose e quelle sterili - Il mercato riproduttivo. Dopo la decapitazione dei padri, l'abolizione della madre - L'uomo prodotto in laboratorio - La femminilizzazione del maschio - La mamma e i soldati liberatori - La mia Resistenza personale - La criminalizzazione dei conflitti - Il mondo delle donne e l'«azienda Grande Madre» - La razionalizzazione e la società burocratica - La nostalgia maschile della lotta: «Fight Club» - Don Giovanni e altri infantilismi - L'abolizione dei riti di passaggio - Il combattimento spirituale. Scorsese e «Silence» - Il codice materno e l'assenza dei padri - La vecchiaia inutile e la rimozione della morte - L'ideologia giovanilista. Puer aeternus e fanciullo divino - La cultura del narcisismo - Narcisismo vs famiglia e dono - Famiglia e incontro con l'altro - Famiglia, luogo di diversi - La Rivoluzione Francese contro la famiglia - L'Occidente e la famiglia, oggi - L'abolizione di padre e madre - Teorie del gender e liquidità della vita - La burocratizzazione della famiglia - Libertà, genere, pratiche sessuali – Il gender nelle scuole - Il confine e la pace - Il pacifista globale e il suo doppio: il terrorista - Soggetto debole e sviluppo dell'Ombra - Internet e la stupidità - Abolizione della memoria e rete - I libertari e l'American Renaissance oggi - Natura e naturalità vs politically correct - Nature Deficit Disorder e passaggio al bosco - Il Titanic e il suo cibo - Bibliografia