Lo stile delle sentenze Stampa E-mail

Naiara Posenato

Lo stile delle sentenze
Profili di attualità di diritto comparato


Cleup, pagg.156, € 16,00

 

posenato sentenze  IL LIBRO – Lo stile delle sentenze è tema tradizionalmente oggetto d'attenzione da parte della comparazione giuridica italiana, soprattutto a partire dagli studi di Gino Gorla. Esso ha acquisito oggi nuovo interesse e vitalità per diverse ragioni, dal respiro nazionale e internazionale, fra le quali il ruolo di guida nello sviluppo del diritto assunto dalle corti superiori, la circolazione delle sentenze e il dialogo fra le corti (anche in un contesto di concorrenza fra modelli giuridici), la diffusione della c.d. legittimazione argomentativa del Potere giudiziale.
  Il presente studio si sofferma su questi e su altri motivi di attualità, illustra le novità sul tema che interessano Gran Bretagna, Italia, Francia e Brasile e analizza infine lo stile delle sentenze delle corti regionali di protezione dei diritti umani, in particolare della Corte europea dei diritti dell'uomo e della Corte interamericana dei diritti umani.

  DAL TESTO – "Lo stile, è stato detto, incorpora ed esprime una particolare ideologia della motivazione, che a sua volta è connessa con una determinata ideologia del giudizio e della stessa giustizia.
  "Uno stile di sentenza solenne, come ad esempio quello francese, può significare che la vocazione di guida, di artefice dell'innovazione giuridica è - almeno formalmente - attribuita ad altra fonte rispetto a quella giudiziale. La preclusione all'utilizzazione dei precedenti - rectius, di citazione nel testo di altri provvedimenti giudiziari -, comune a tante codificazioni risalenti, spesso è espressione e veicolo del modello del giudice sottoposto unicamente alla legge, affermazione di un'ideologia anti-giurisprudenziale o, talvolta, volontà di cesura rispetto ad una prassi storica antecedente alla codificazione stessa.
  "Un diverso stile delle sentenze spesso rappresenta altresì un diverso modo, deduttivo o induttivo, più o meno pragmatico o astratto, di ragionare giuridicamente, legato a concetti di diritto e di giustizia orientati prevalentemente alla identificazione e applicazione logica e sistematica di principi giuridici piuttosto che alla soluzione dello specifico caso giudiziario.
  "Lo stile, anche in relazione all'influenza che su di esso ha l'intero assetto istituzionale statale, è in grado di rivelare un altro aspetto interessante di una determinata mentalità giuridica, vale a dire come venga concepito e, in ultima analisi, legittimato il ruolo degli attori della vita giuridica nazionale, in particolare delle corti di giustizia."

  L'AUTRICE – Naiara Posenato è ricercatrice in Diritto comparato nell'Università di Milano e professore aggregato per i corsi di Sistemi giuridici comparati e di Tutela comparata dei diritti. Giurista formatasi fra l'Italia e il Brasile, ha svolto periodi di ricerca e docenza in diverse università e istituti europei e latinoamericani. È autrice di molteplici pubblicazioni in materia di contrattualistica internazionale, di diritto latinoamericano e, in particolare, brasiliano, in prospettiva comparata, e sul ruolo delle corti.

  INDICE DELL'OPERA - 1. Inquadramento generale - 2. Le ragioni di un rinnovato interesse - 3. I modelli di common law e di civil law (3.1. Rilettura di taluni aspetti della distinzione e rapporto fra legittimazione dei giudici e stile delle sentenze) - 4. Le prospettive di riforma (4.1. In Inghilterra - 4.2. In Francia - 4.3. In Italia - 4.4. In Brasile) - 5. Le corti regionali di protezione dei diritti umani (5.1. La normativa convenzionale in materia di stile della sentenza - 5.2. Le caratteristiche principali della giurisprudenza sui diritti umani: estensione, stile casistico e precedenti - 5.3. La qualificazione di tali Corti e la sua incidenza sullo stile delle sentenze - 5.4. Quis custodiet ipsos custodes?) - 6. Riflessioni conclusive - Riferimenti bibliografici