Tra fuoco e acqua Stampa E-mail

Bruno Marcuzzo

Tra fuoco e acqua
La battaglia del solstizio
Il racconto austro ungarico della battaglia del basso Piave 15 giugno-6 luglio 1918
Prefazione di Marino Perissinotto


Editoriale Programma, pagg.288, € 11,90

 

marcuzzo fuoco  IL LIBRO – Per cent'anni ci siamo raccontati come ci difendemmo, senza sapere come ci attaccarono. I documenti e le testimonianze ritrovate narrano uomini e storie sorprendenti; mesi di preparazione nelle retrovie, traditori che passarono il fiume per rivelare l'attacco, generali che manovrarono con audacia e altri che chiesero di non entrare in combattimento; soldati che lottarono con tenacia, immersi in quelle paludi lagunari dove scompariranno. La battaglia fu progettata e combattuta come una guerra nuova, moderna; tecnica, strategia e tattica impiegate saranno più affini al secondo conflitto mondiale che non al primo. Il Piave sarà per tutti un fronte completamente nuovo. La stessa natura anfibia del territorio identificherà lo scontro. Robert Vaucher, inviato de "L'Illustration" scriverà di questo campo di battaglia, dove le trincee d'Europa si stemperavano nell'acqua: "La guerra in questa regione che forma l'estrema destra delle linee alleate, ha un carattere tutto particolare. Occorre, per avanzare, vincere l'acqua ed il fuoco."

  DAL TESTO – "L'attesa avanzata del VII Corpo non si sviluppò e la 57° ID pertanto non potè seguire. C'erano ancora troppi nidi di mitragliatrice da distruggere sulla sua fronte.
  "Gli italiani, proprio per arginare il dilagare dei soldati imperiali e rinserrare la linea, furono costretti a impiegare tutte le riserve del settore che con fatica riuscirono a contenere l'urto ed a stabilire una linea difensiva davanti a Monastier e lungo la strada tra Fornaci e Pralungo. La Relazione Ufficiale Austro Ungarica riferisce di quel giorno: 
  "Le nostre truppe operanti a ovest del Piave erano oramai come chiuse in una morsa, costrette a combattere fra fuoco e acqua. E per sfruttare l'occasione favorevole offerta dal destino, il Comando Supremo italiano decise (il 18) di passare alla controffensiva il 19 giugno. Questa doveva essere svolta contro il Montello, per eliminare la penetrazione più pericolosa di tutto il fronte. Non si ritenne invece opportuno agire lungo il basso corso del Piave, perché la spinta nemica in quel settore sembrava ormai esaurita e gli austro ungarici sarebbero stati costretti a impegnare un numero considerevole di divisioni soltanto per mantenere il possesso della testa di ponte fra S. Donà e Zenson. La riconquista di tutto il Montello avrebbe poi consentito di compiere una successiva azione, molto meno impegnativa, nell'intento di obbligare il nemico a cedere anche il terreno occupato fra il Piave e il Meolo."

  L'AUTORE – Bruno Marcuzzo, 1966, Ottico Optometrista, vive e lavora nel Basso Piave. Da sempre appassionato di storia, attivo in varie associazioni culturali, ha pubblicato cataloghi e studi tecnici sugli ordigni. Negli ultimi anni, si è dedicato alla storia locale, con progetti legati al territorio. Tra i suoi lavori più conosciuti: "Munizioni d'Artiglieria italiana 1915 – 1918" (Pescara, 2002); "I bombardieri del Re" (con F. Cappellano, Gaspari, 2005); "Scoppio Programmato" (Gaspari, 2006); "Con gli occhi di Harvey" (A. V. Saisera, 2009); "L'artiglieria da trincea austroungarica e germanica" (con F. Cappellano, Gaspari, 2011); "Gli artigli delle aquile" (con De Martino, Cappellano, USMA, 2011); "I leoni delle due rive" e "La testa diponte di Zenson" (ISTRIT, 2017).

  INDICE DELL'OPERA – Abbreviazioni – Prefazione. L'altra faccia di Giano, di Marino Perissinotto – Introduzione - Il nuovo fronte (Il cambiamento italiano - La travolgente avanzata - Il campo di battaglia) - La preparazione (L'operazione John - Le ingerenze dell'AOK - La scelta dei passaggi - Concentrato d'artiglierie - Passare il fiume - Il piano d'attacco - Informazioni e tradimenti) – Piaveforcierung (Sabato 15 giugno - Mercoledì 19 giugno) - Il ripiegamento (Giovedì 20 giugno - Lunedì 24 giugno) - La tregua (Martedì 25 giugno - Domenica 30 giugno) - La resistenza sull'isola (Lunedì 1 luglio - Venerdì 5 luglio) – Epiloghi (Consuntivi – Prigionieri – Feriti – Morti) – Testimonianze (Il forzamento del Piave presso San Donà - Dal diario di guerra di J. R. Werner - La storia della 46° Divisione Schützen - L'ultima offensiva dell'Esercito Austro Ungarico - La divisione di ferro - Solo un giorno con il 15° Schützen - Alla Fossetta - Il 7° Reggimento Ussari "Guglielmo II'' - La Piave Vecchia - Dal Piave – L'avamposto - L'attesa) - Fonti