Roma repubblicana. Una storia in quaranta vite Stampa E-mail

Federico Santangelo

Roma repubblicana
Una storia in quaranta vite


Carocci Editore, pagg.439, € 38,00

 

santangelo roma  IL LIBRO – La storia della repubblica romana è convenzionalmente compresa tra la caduta di Tarquinio il Superbo (510 a. C.) e la battaglia di Azio (31 a. C.). Questi due spartiacque tradizionali comprendono quasi cinque secoli, nei quali Roma compie la transizione da città-Stato a centro di un impero mediterraneo, e il suo regime politico passa da una repubblica oligarchica a una monarchia di fatto. Il volume ne propone una storia attraverso una prospettiva originale: quaranta saggi biografici, dedicati a figure di grande rilievo, ma relativamente poco note. Da Lucrezia a Livia, da Massinissa a Ponzio Telesino, da Livio Andronico a Varrone, viene tracciato il quadro di uno sviluppo complesso e multipolare. La politica, l'economia, la religione, la vita intellettuale ne emergono come livelli strettamente integrati di una vicenda storica carica di conflitti e densamente articolata nel tempo e nello spazio.
  I saggi sono legati l'uno all'altro anche da vari richiami incrociati a temi che attraversano la storia della repubblica e riemergono nelle vicende di personalità vissute a distanza di decenni, o persino di secoli: dal controllo sulla terra al ruolo della violenza politica, dal confronto con la cultura greca alle dinamiche della competizione per le cariche pubbliche. Al centro del progetto è il racconto, nella sua fluidità: da qui la scelta di non annotare il testo e di concentrare i riferimenti alle fonti antiche e ai più significativi contributi moderni in una sezione conclusiva.

  DAL TESTO – "Roma va intesa nella più ampia cornice dell'Italia e del mondo ellenistico. L'espansione della repubblica si spiega in quel contesto, non a dispetto di esso. Molta parte delle fonti antiche e delle discussioni moderne trasmette però l'immagine di una sorta di eccezionalismo romano. La nobiltà romana sviluppa un discorso pubblico orientato sulla sua virtù e su un codice etico che abbina il rispetto dei valori tradizionali a uno spirito di servizio militare e di acquisizione imperiale. L'epitaffio funebre di Lucio Cornelio Scipione Barbato (console nel 298) e, più in generale, la serie di epigrafi dal sepolcro degli Scipioni sulla via Appia ne sono un'illustrazione classica. Le qualità di rettitudine e di equilibrio che furono attribuite a Gaio Fabricio Luscino (console nel 282 e nel 278) durante la conduzione della guerra contro Pirro (319-272), il re dell'Epiro che invase I'Italia meridionale nel 280, furono codificate nella tradizione moralistica come un modello esemplare e una sintesi di che cosa significasse essere romano."

  L'AUTORE – Federico Santangelo insegna Storia antica alla Newcastle University. Tra le sue pubblicazioni: "Divination, Prediction and the End of the Roman Republic" (Cambridge, 2013), "The Roman Historical Tradition: Regal and Republican Rome" (edited with J. H. Richardson; Oxford, 2014) e "Marius" (London, 2015).

  INDICE DELL'OPERA – Introduzione - 1. Lucrezia. Il mito fondativo della repubblica - 2. Valesios. Un capo, i suoi compagni, la comunità - 3. Gaio Marcio Coriolano. Ambizione privata e lealtà pubblica - 4. Marco Furio Camillo. Roma e i suoi confini - 5. Lucio Sestio Laterano. Il primo console plebeo - 6. Appio Claudio Cieco. Una stagione di riforme politiche - 7. Plator. Artigianato, mobilità e multilinguismo nell'Italia romana - 8. Lucio Cornelio Scipione Barbato. Il codice delle qualità nobiliari - 9. Gaio Fabricio Luscino. La guerra contro Pirro e la virtù romana - 10. Quinto Fabio Pittore. Alle origini della storiografia romana - 11. Gaio Flaminio. Intuizioni e fallimenti di un innovatore - 12. Lucio Livio Andronico. Alle origini della letteratura latina, fra Taranto e Roma - 13. Massinissa. Roma in Africa, fra alleanze ed egemonia - 14. Marco Porcio Catone. Fra espansione imperiale e sistematizzazione culturale - 15. Gaio Popilio Lenate. Strategie imperiali nel mondo ellenistico - 16. Gaio Lelio Sapiente. Politica e cultura nel II secolo - 17. Marco Pacuvio. Dramma, società, politica - 18. Marco Fulvio Flacco. Impegno e sconfitta di un riformatore - 19. Cornelia. Tale madre, tali figli? - 20. Quinto Cecilio Metello Numidico. Fortune e disagi di un nobile romano - 21. Lucio Appuleio Saturnino. Tra riforma e mobilitazione politica - 22. Ponzio Telesino. Un punto di vista sannita sulla crisi della repubblica - 23. Lucio Licinio Lucullo. Conflitto civile ed espansione imperiale - 24. Quinto Ortensio Ortalo. Oratoria e politica nell'età di Cicerone - 25. Lucio Calpurnio Pisone Cesonino. Partecipazione politica e interessi filosofici - 26. Aulo Gabinio. La questione egiziana nella tarda repubblica - 27. Tito Annio Milone. Tecnica della violenza politica - 28. Quinto Tullio Cicerone. Ambizione e intellettualità, fra Cesare e Marco - 29. Tito Pomponio Attico. Alta politica oltre il Senato - 30. Marco Terenzio Varrone. La politicità di una cultura enciclopedica - 31. Publio Nigidio Figulo. Pitagorico, mago, senatore - 32. Tito Labieno. Fra Pompeo e Cesare, fra il Piceno e la Gallia - 33. Publio Sittio. La rivoluzione romana nelle province - 34. Servilia. La centralità politica di una matrona - 35. Fulvia. L'impegno di una moglie nell'età delle guerre civili - 36. Gaio Asinio Pollione. Dal Rubicone alla scrittura storica - 37. Quinto Orazio Flacco. Privato e politico in una fase rivoluzionaria - 38. Marco Emilio Lepido. Il fallimento del triumvirato - 39. Marco Vipsanio Agrippa. La costruzione di un regime - 40. Livia. La femminilità del potere in un passaggio d'epoca – Conclusione – Cronologia – Mappe - Nota documentaria e bibliografica - Indice analitico