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Il mito dell'11 settembre e l'opzione Dottor Stranamore

  Dopo “Tutto quello che sai è falso”, giunto dal 2003 a 65.000 copie di tiratura, che si apriva con il saggio di Roberto Quaglia “Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sull’11 settembre 2001, ma che non avete mai osato chiedervi”, l’Autore completa ora la sua ricerca analizzando sino in fondo i misteri dell’11 settembre e degli eventi successivi che stanno cambiando la faccia del mondo.

  Un Boeing 737 che si getta in picchiata sul Pentagono senza che nessuno in città lo veda, lasciando solo un buco di 6 metri sulla facciata del Pentagono e nessun detrito; tre solide torri a struttura d’acciaio che per la prima volta nella storia si disintegrano ed in violazione delle leggi della fisica precipitano con inverosimile simmetria al...

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L'Alcòva d'acciaio
  Marinetti racconta la sua esperienza di soldato in questo terzo libro ispirato alla guerra, dopo "La battaglia di Tripoli" e "Zang Tumb Tuuum". Nato dalla elaborazione degli appunti presi sul finire del primo conflitto mondiale, questo "romanzo vissuto" oscilla con un impianto diaristico e una scrittura mutevolissima tra autobiografia e invenzione. Un "delirante amore" guida il tenente Marinetti attraverso i paesi liberati dopo Caporetto con l'autoblinda "74", "alcova d'acciaio veloce, creata per ricevere il corpo nudo della mia Italia nuda".
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Propaganda e ordini alla stampa. Da Badoglio alla Repubblica sociale italiana
  La storia della politica culturale del Fascismo, specialmente della fondamentale questione dell'atteggiamento del Regime nei confronti dell'opinione pubblica, nel quadro di una tenace ricerca del consenso e dei rapporti con giornali e giornalisti, ha prodotto una notevole quantità di volumi. Essi si sono tuttavia dedicati finora prevalentemente allo studio dei lati più appariscenti dell'azione di diffusione della "dottrina del fascismo" che Mussolini volle imporre all'Italia in oltre vent'anni di dittatura. A distanza di vari decenni, e dopo ricerche e pubblicazioni che hanno sviscerato molte componenti della cultura del Ventennio, sembra che l'analisi...
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Favole di Natale
  Non c’è stato movimento letterario che D’Annunzio non abbia toccato o precorso, a cominciare dal verismo per finire con la prosa d’arte. E non si può neppure trascurare ciò che di romantico in senso nazional-popolare persiste in lui. Il contatto con le tradizioni popolari e con la poesia dialettale, maestro Cesare De Titta, segna in modo indelebile gli esordi del D’Annunzio narratore, come testimoniano Terra Vergine e le Novelle della Pescara, dove, al di là dell’impianto naturalistico, l’Autore solidarizza intimamente con quell’immaginario collettivo svelato da Antonio De Nino e Gennaro Finamore nelle sue Tradizioni popolari abruzzesi. Rare volte questo...
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