L'estate del golpe Stampa E-mail

Stefania Limiti

L'estate del golpe
1973: l'attentato a Mariano Rumor. Gladio, i fascisti,
tra Piazza Fontana e il compromesso storico


Chiarelettere, pagg.304, € 19,00

 

limiti estate  L'episodio terroristico del 17 maggio 1973 rappresentò un punto di svolta nella storia d'Italia, ma col passare del tempo è stato dimenticato e relegato nella penombra dei ricordi. Anche se il tentato omicidio del ministro dell'Interno Mariano Rumor non ebbe successo, il suo impatto sulla società italiana fu grande. Durante la commemorazione per la morte del commissario Luigi Calabresi, avvenuta un anno prima, si verificò infatti uno degli attacchi terroristici più violenti mai avvenuti in Italia.

  L'ordigno esplose alla questura di Milano, provocando la morte di quattro persone e ferendone oltre quaranta. Il movente dell'attentatore fu dichiarato essere la vendetta per la morte del suo compagno anarchico Giuseppe Pinelli, morto durante un fermo di polizia seguito alla strage di piazza Fontana. Tuttavia, questa spiegazione fu solo un'esca per nascondere la vera natura dell'attacco.

  Infatti, l'Autrice di questo volume, Stefania Limiti, ci porta alla scoperta del contesto storico in cui l'attentato si inserisce: il terrorismo italiano degli anni '70 era solo un aspetto di una più vasta strategia della tensione, un piano sovversivo che mirava a comprimere l'ordine democratico costituzionale. L'attentatore, infatti, si dimostra essere l'ultimo anello di una catena golpista che opera sottotraccia da anni con un disegno preciso.

  Con un attento lavoro di ricostruzione e indagine, l'Autrice mette insieme i mille frammenti di una storia dispersa in vasti faldoni giudiziari e archivi di Stato a lungo secretati. Emergono così i dettagli di un piano che, fortunatamente, non ebbe successo allora, ma che cinque anni dopo, con il delitto Moro, portò l'Italia sull'orlo del collasso.

  L'attentato del 17 maggio 1973 rappresenta dunque un'importante pagina di storia del nostro Paese, un momento in cui la democrazia e le sue istituzioni subirono un duro colpo. L'opera di Stefania Limiti ci aiuta a comprendere le molte sfaccettature di questo episodio terribile e ci ricorda quanto sia importante proteggere e preservare la stabilità dell'ordine democratico.

  Oltre a una ricostruzione minuziosa della strage della Questura di Milano, il volume mette in luce la matrice ordinovista e le tensioni all'interno della Democrazia cristiana, di cui Mariano Rumor era esponente. Inoltre, Stefania Limiti evidenzia le responsabilità internazionali, suggerendo un legame tra i servizi segreti italiani, americani e israeliani con l'estrema destra italiana. Stefania Limiti, scrivendo che il "militante dell'estrema destra contava molto sul sostegno che arriverà", fa emergere la subalternità dell'estrema destra italiana a centri di potere esterni che la utilizzeranno per i loro fini. L'autrice definisce gli "anni di piombo" come una "democrazia autoritaria", che non ha portato al golpe, ma ha tracciato il futuro della storia italiana del XXI secolo.