Le stelle danzanti. Il romanzo dell'impresa fiumana Stampa E-mail

Gabriele Marconi

Le stelle danzanti. Il romanzo dell'impresa fiumana

Vallecchi, pagg.320, Euro 15,00

 

marconi_stelle.jpeg  IL LIBRO - Romanzo degli arditi, storia di un uomo, di un gruppo di amici che condividono passioni e avventure. Storia di una forza creatrice e di una volontà di azione rara che si manifestò nei giovani volontari al seguito di D’Annunzio, decisi a riparare al torto fatto all’Italia con la “vittoria mutilata” della prima guerra mondiale. È il romanzo dell’impresa di Fiume, ma soprattutto è un romanzo di passioni: politica, amicizia, fedeltà, amore.

  Il protagonista, Giulio Jentile, reduce della prima guerra mondiale, ardito, non si sente più a posto nella sua città, Roma: la guerra lo ha cambiato per sempre; la sua inquietudine lo porta a partire, con l’intenzione di emigrare, ma il destino non permette che il suo entusiasmo vada sprecato. Alcune inaspettate vicende, sullo sfondo dell’Italia del primo dopoguerra, lo conducono a Fiume dove trova finalmente la Causa capace di accendere il suo ardore.

 

  DAL TESTO - "Nella piazza d'armi, per la prima volta da quando era arrivato, l'alzabandiera venne accompagnato da una banda intera invece che dal solo trombettiere: la sera prima, sfuggendo ai controlli, i soldati della banda che allietava le serate del generale Nigra avevano caricato gli strumenti su un autocarro ed erano entrati a Fiume. E proprio mentre, il mattino dopo, il generale stava bestemmiando ai quattro venti in puro piemontese, il Tricolore sventolava nella piazza d'armi della caserma del Battaglione volontari fiumani con una Marcia reale che non avrebbe sfigurato al Quirinale. Come al solito, qualunque fosse la situazione o lo stato d'animo, gli occhi di Giulio si riempirono di lacrime ripensando ai sacrifici nascosti dietro a una bandiera che sventolava libera. Ma non erano pensieri tristi, anche se gli tornavano in mente i tanti amici caduti, anzi il cuore gli si gonfiava in petto fino a far diventare lievi gli incarichi più miserabili. Almeno per un po'."

 

  L'AUTORE - Gabriele Marconi (1961). Direttore responsabile del mensile «Area», è tra i fondatori della Società Tolkieniana Italiana e il suo esordio narrativo è con un racconto del 1988 finalista al Premio Tolkien. Scrive il suo primo romanzo nel 1996: L’enigma di Giordano Bruno; il suo secondo romanzo Io non scordo è pubblicato nel 1999. Nel 2008 scrive, assieme a Errico Passaro, Il regno nascosto, romanzo fantasy ispirato alla saga di Tolkien.

 

  INDICE DELL'OPERA - Prologo - Parte prima - È bella sì, Gioiellino - Parte seconda - La generazione della trincea - Siamo cresciuti troppo don Vince' - Che aria tira? - A Fiume dici? - Meglio è rimaner pochi ma di cuor sicuro - Io sono Mario Asso - Una specie di controspionaggio - E invece lei è venuta a Fiume con Marco - E dell'amore non ci vergogniamo mai - Qui è tutto un casino di spie e controspie - Non abbiamo più tempo per giocare - E adesso canterà Fuori le barbare - Buonanotte Giulio - Mi ha chiesto il permesso di unirsi agli uscocchi - Mi sa che dovremo accontentarci - Mors loro, vita nostra - Nulla da eccepire sull'arguzia delle madri - Innocente ma non inconsapevole - Più bella sei che la tua veste d'aria - A dire le bugie si finisce all'inferno - Qui siamo tutti legionari - Nigra ha fama di essere un cagnaccio - La Repubblica dei poeti - Ferro Battente - Sia pegno d'onore e pegno d'amore - Un boccone ben più amaro - Il mondo alla finestra - Lazzaroni è sparito - Cagni stai muto - Caricate le pistole - Ma lì non c'è il deposito francese? - Per ordine di Gabriele d'Annunzio - Una prudenza un po' tardiva - Parte terza - Ma che è, uno scherzo? - Neanche il tempo di riposarsi - È tutto a posto, Jentile - Si fa così, Gioggiò? - O gabbati o pagati - Ormai è andata - Il sorriso di daria - Qui ci arrestano tutti - Dove sarebbe questo manicomio? Sono cose che capitano - Avanti un'altra bugia? - Parlava di noi, il vecchio baffuto - E quel bastardo ha sparato - Sentire due buchi in un solo cuore - Lontananze inimmaginabili - Nota dell'autore