L'esperimento profano Stampa E-mail

Rita di Leo

L'esperimento profano
Dal capitalismo al socialismo e viceversa

Ediesse, pagg.178, Euro 10,00

 

dileo_esperimentoprofano  IL LIBRO – Per tre quarti del Novecento il mondo ha ruotato intorno all’esperimento sovietico: a favore o contro l’idea di contrastare l’avanzata del capitalismo e affermare l’utopia del comunismo. Col crollo repentino dell’Urss, è subentrato il silenzio. Quell’esperienza è stata rimossa, diventando un tabù per i suoi protagonisti, i suoi orfani, i suoi nemici.
  Frutto di quarant’anni di ricerche di una studiosa tra i più accreditati, questo libro mette a nudo le idee guida e gli ingranaggi di potere che hanno scandito l’ascesa e il declino di quell’esperimento: l’incontro-scontro tra le élite intellettuali e gli uomini della gestione popolare, sfociato nella progressiva affermazione dei meccanismi di mercato e nella sconfitta della politica-progetto.
  Con un linguaggio rigoroso e tagliente, tornano sul tappeto nodi irrinunciabili della cultura occidentale.

  DAL TESTO – “L'esperimento sovietico soddisfaceva un'aspirazione intrinseca alla natura degli intellettuali che si sentono filosofire. L'aspirazione dei filosofi a farsi re divenne realtà nell'universo sovietico con il potere bolscevico. Le idee guida provenivano dal patrimonio culturale del marxismo e della socialdemocrazia tedesca. Allo scoppio della rivoluzione contro lo zar, la strategia vincente fu prendersi la rappresentanza politica del lavoro manuale dipendente, sino allora così in basso nella scala sociale da non avere rappresentanza alcuna. Con la dittatura del proletariato i bolscevichi dichiararono di voler esercitare il potere in nome e per volontà del popolo e ne ricavarono il sostegno del popolo in rivolta. Il richiamo al popolo fu la loro forza. Infatti, a differenza dei poteri del passato il potere bolscevico non aveva le leve del mandato divino, l'uso legale della forza statale, interrelazioni di interessi con élite politiche, economiche, culturali. L'élite era soltanto quella dei rivoluzionari di professione. E infine, ancor più che i giacobini, gli intellettuali bolscevichi vollero rimanere soli al governo del paese con le loro politiche simboliche.”

  L’AUTRICE – Rita di Leo è professore emerito di Relazioni internazionali nella «Sapienza» Università di Roma. Tra i suoi libri, le analisi chiave per comprendere miti e realtà del comunismo sovietico: Operai e sistema sovietico (Laterza), Il modello di Stalin (Feltrinelli), Vecchi quadri e nuovi politici (Il Mulino).

  INDICE DELL’OPERA - Premessa - Capitolo primo. Iniziò con i filosofi-re (Come è nato - Tutti contro - I filosofi-re - Gli eredi designati) - Capitolo secondo. Continuò con la gestione popolare (La nuova élite al potere - La nuova élite al governo - Dall'operaismo alla gestione popolare) - Capitolo terzo. Fallì con il mercato (Abbasso la politica, viva l'economia - La guerra persa della politica-progetto - Gli intellettuali: dal potere all'ostracismo - Gli intellettuali contro l'esperimento - L'uragano delle libertà – Concludendo - E la Cina?) - Guida bibliografica