Storia costituzionale degli italiani. Vol. 1 Stampa E-mail

Giuseppe Volpe

Storia costituzionale degli italiani
Vol. 1: L'Italietta (1861-1915)


G. Giappichelli Editore, pagg.X-317, € 28,00

 

volpe costituzionale1  IL LIBRO – Il concetto di costituzione su cui è basato questo lavoro e che l'Autore ha definito "costituzione storica" proviene da riflessioni da tempo maturate (e pubblicate), secondo le quali la costituzione è la forma della convivenza sociale; intendendosi per forma, la struttura di vita della collettività, in termini concreti, le questioni vitali di essa, dalla cui soluzione ne dipendono l'esistenza (e i modi di esistenza) e l'identità.
  Come tali questioni si impongono e sono avvertite e considerate essenziali da una collettività è compito della storia costituzionale (e dei costituzionalisti non solo giuristi) raccontare.
  Per effetto della percezione collettiva di esse un gruppo sociale si costituisce in popolo nel significato di nazione; una comunità di storia, e, quindi, di cultura, capace di ricomprendere e tenere unite le tante articolazioni e divisioni di classe, di gruppi, di categorie, di appartenenze anche territoriali.
  Nel periodo della storia d'Italia esaminato e periodizzato nel volume, si susseguono come vitali e costituzionali, prima, la questione territoriale, poi, la questione sociale, e infine, preannunciata, quella della guerra, che per il peculiare effetto di "attrazione fatale" l'Autore ha voluto definire come "seduzione".
  Alla trattazione di tali questioni è, in estrema sintesi, dedicato il presente lavoro.

  DAL TESTO – "Occorreva fare della questione sociale una questione nazionale procedendo perciò, sia pur gradualmente, all'inserimento delle masse popolari nelle istituzioni dello Stato. Solo in tal modo si sarebbero recuperate quella totalità e quell'unità di vita politica che, superando le divisioni sociali, rendono lo Stato una nazione. o
  "Questo dovere è imposto agli "amici delle istituzioni" dal nuovo periodo storico, contrassegnato dal principio della ricerca dell'effettiva eguaglianza fra gli uomini, che sostituisce, quale fondamento dell'organizzazione sociale e politica, quello precedente, del privilegio dei pochi.
  "L'assunzione della questione sociale come problema vitale dello Stato rappresenta un cambiamento "epocale", più esattamente, costituzionale, della vita degli italiani, che appare con chiarezza a partire dagli anni Ottanta e caratterizza il nuovo secolo fino al primo conflitto mondiale, quando la logica della guerra comincerà a prevalere, sovrapponendosi ad ogni contenuto politico."

  L'AUTORE – Giuseppe Volpe (Solopaca (BN), 1948), vincitore del concorso di professore straordinario di Diritto Costituzionale nel 1976, dal 1982 (e attualmente) è Prof. ordinario di Diritto Costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Pisa. Ha insegnato: Diritto Regionale nella Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Genova; Diritto Pubblico nella Facoltà di Economia dell'Università di Pisa; Diritto Pubblico Generale e Diritto Amministrativo nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Pisa. Già allievo del Collegio Giuridico della Scuola Normale Superiore di Pisa, ha svolto ricerche e seminari presso il Max Planck Institut dell'Università di Heidelberg (Germania) e presso l'École Nationale d'Administration (ENA) di Parigi. Tra le sue principali pubblicazioni si segnalano: "Autonomia locale e Garantismo", Giuffrè, 1972; "L'ingiustiza delle leggi", Giuffrè, 1977; "L'ordinamento giudiziario", Giuffrè 1980; "Il pubblico impiego", Giappichelli 1991; "Il costituzionalismo del Novecento", Roma-Bari, Laterza 2000; "Il Consiglio Superiore della Magistratura", Giuffré 2002; "Alla ricerca dell'Italia federale", Edizioni Plus – Università di Pisa, 2003; "Storia costituzionale degli Italiani. L'Italietta 1861-1915", Giappichelli, 2009; "1943-1946: La nottata italiana e la medicina repubblicana (un esperimento di diritto e letteratura)", Quaderni costituzionali,1/2012.

  INDICE DELL'OPERA – Premessa. L'Angelo della storia e l'Altare della Patria - Parte prima. La questione territoriale - Capitolo I. La formazione del Regno d'Italia (1. Le annessioni degli Stati preunitari del Nord e del Centro - 2. L'annessione del Regno delle due Sicilie - 3. La continuità istituzionale dal Regno Sardo al Regno d'Italia - 4. L'organizzazione costituzionale del Regno d'Italia. Lo Statuto Albertino - 5. L'Unificazione amministrativa del Regno - 6. Lo strumento dei pieni poteri) - Capitolo II. Il completamento dell'unità territoriale (7. Il brigantaggio meridionale - 8. La questione romana. Il trasferimento della capitale a Firenze. Il Sillabo. Le leggi ecclesiastiche – 9. Segue. Roma capitale d'Italia. La legge delle guarentigie – 10. L'annessione del Veneto. Il processo Persano) - Capitolo III. Uno Stato senza popolo (11. I mazziniani e gli anarchici - 12. La politica economica. Il pareggio del bilancio. L'imposta sul macinato - 13. Segue. Lavori pubblici, privatizzazioni e nascita del protezionismo - 14. La comparsa della mafia - 15. L'imposizione della lingua. La scolarizzazione. I giornali - 16. Il governo del Re. La c.d. rivoluzione parlamentare - 17. Lo Stato minimo e il governo monarchico-oligarchico. Inesistenza dello Stato di diritto - 18. La cultura romantico-patriottica e il suo declino. La scomparsa dei protagonisti risorgimentali) - Parte seconda. La questione sociale - Capitolo IV. La società (19. Le classi popolari - 20. L'istruzione pubblica - 21. L'educazione civica. L'antropologia criminale - 22. La sanità e l'assistenza pubbliche e private - 23. La tutela del lavoro) – Capitolo V. L'economia (24. Lo stato protezionista. L'inchiesta agraria e la sua irrilevanza nella politica economica. L'abolizione del corso forzoso della lira. La guerra commerciale con la Francia - 25. Il ritorno del deficit di bilancio e la politica fiscale - 26. La questione ferroviaria) – Capitolo VI. Il governo (27. Trasformismo, positivismo e belle époque - 28. La riforma elettorale del suffragio allargato e le sue revisioni - 29. Il suffragio universale maschile - 30. Le riforme dell'amministrazione locale e la nascita della giustizia amministrativa - 31. Dai governi del Re ai governi del Primo Ministro - 32. Lo scandalo bancario. La nascita della questione morale. L'istituzione della Banca d'Italia) – Capitolo VII. La burocrazia (33. La pubblica amministrazione dall'Unità alla fine del secolo - 34. L'intervento dello Stato nell'economia. Il decollo industriale del Nord. La questione meridionale - 35. I nuovi modelli amministrativi. Le amministrazioni parallele. Le municipalizzazioni. Il T.U. sugli impiegati civili) – Capitolo VIII. La magistratura (36. La magistratura nel primo ventennio dell'Unità - 37. La magistratura fino all'avvento del fascismo - 38. L'associazionismo dei magistrati) – Capitolo IX. L'ordine pubblico e l'associazionismo sindacale (39. Le rivolte popolari - 40. L'ordine pubblico e i suoi strumenti. La repressione delle libertà collettive – 41. La crisi parlamentare di fine secolo. Il regicidio – 42. I grandi scioperi. Le associazioni dei lavoratori e degli imprenditori) - Capitolo X. Partiti e movimenti politici (43. La nascita del Partito Socialista Italiano: gli antefatti - 44. Segue. Il partito riformista - 45. Segue. Il partito rivoluzionario di Mussolini - 46. Le associazioni dei cattolici. La dottrina sociale della Chiesa - 47. La nuova organizzazione dei cattolici e la partecipazione alla vita politica. La Democrazia cristiana. Il modernismo - 48. Anarchici, repubblicani e radicali - 49. I movimenti femminili) - Parte terza. La seduzione della guerra - Capitolo XI. Politica estera e colonialismo (50. La Triplice Alleanza e l'inizio del colonialismo italiano - 51. La disastrosa conquista dell'Eritrea - 52. La conquista della Libia) - Capitolo XII. Verso la Grande Guerra (53. La denuncia della Triplice Alleanza - 54. Dalla neutralità all'intervento in guerra - 55. Il movimento nazionalista. Il futurismo)