Dal Caucaso al Mar d'Azov Stampa E-mail

Lorenzo Pubblici

Dal Caucaso al Mar d'Azov
L'impatto dell'invasione mongola in Caucasia fra nomadismo e società sedentaria
(1204-1295)


Firenze University Press, pagg.174, € 19,50

 

pubblici caucaso  IL LIBRO – L'impero mongolo ha per anni attratto l'attenzione degli studiosi e non solo. Leggenda e mito si sono spesso però sovrapposti, sostituendola, alla ricerca scientifica. Il volume intende riportare, attraverso lo studio delle fonti, un aspetto della complessa vicenda mongola alla sua dimensione storica.
  L'opera si concentra sulla dominazione mongola nella Caucasia, qui considerata come l'area che dal Mar d'Azov scende a sud fino ad includere la Georgia attuale. Il periodo della dominazione mongola non è la prima occasione durante la quale culture sedentarie e civiltà nomadi si trovarono a interagire. È pero in seguito a questo evento che la Caucasia si trova a subire un potere coerente da parte di un sistema organizzato che racchiuse in sé i caratteri di entrambi i modelli. La genesi di tale processo e i suoi risultati costituiscono l'oggetto fondamentale del lavoro.
  "Nel panorama della medievistica italiana – scrive Marcello Garzaniti nella Prefazione - il lavoro di Lorenzo Pubblici occupa certamente un posto assai originale. Il territorio che si sviluppa dal Mare di Azov fino al Caucaso, definito genericamente con il nome di Caucasia, appare geograficamente distante dall'Italia, o meglio dalle porzioni ristrette del nostro paese, oggetto dominante delle ricerche contemporanee, che lodevolmente stanno recuperando l'inestimabile patrimonio conservato nei nostri archivi.
  "L'interesse principale dell'autore si concentra sulle popolazioni nomadi che occuparono questo territorio a cominciare dal XIII secolo, Tartari o Mongoli che dir si voglia, e cerca di analizzare le profonde trasformazioni dell'area nel contesto dei nuovi e precari equilibri che essi crearono. Si tratta dunque di uno studio di sintesi, fatica assai improba, soprattutto per un giovane studioso, e per giunta su una tematica assai complessa con una bibliografia che già di per sé rappresenterebbe un forte ostacolo a un medievista maturo."

  DAL TESTO – "Nel 1395 si abbatté sulla Caucasia l'invasione timuride. Gli eserciti di Tamerlano sciamarono da Bukara a Tbilisi, da Saraj alla Tana riesumando in parte la distruzione che solo un secolo e mezzo prima era stata portata da Gengis khan e dai suoi generali. Fu un evento dalle caratteristiche assai diverse. Le conquiste di Tamerlano, figura affascinante e controversa, rappresentano per certi versi il punto in cui un cerchio si chiude; l'esperienza mongola perdurerà e verrà definitivamente regolata solo nel XVII secolo, quando una famiglia di mercanti russi, gli Stroganov, aiutati da un esercito irregolare di origine contadina che combatteva sotto il nome di Cosacchi, sconfiggeranno l'esercito dell'ultimo khanato, quello di Siberia, coronando l'ascesa di Mosca e regalando allo zar (Ivan IV, il Terribile) uno Stato tricontinentale."

  L'AUTORE – Lorenzo Pubblici, dottore di ricerca in Storia Medievale, collabora con la cattedra di Storia dell'Europa Orientale dell'Università degli Studi di Firenze e con la Società Internazionale di Studi sul Medioevo Latino (SISMEL) ed è docente presso il Sarah Lawrence College di New York. Ha pubblicato diversi saggi ed articoli sul nomadismo eurasiatico, sui fenomeni di interazione fra modello nomade e società sedentarie occidentali e sui processi di formazione degli stati dai modelli nomadi dell'Asia centro-occidentale nei secoli X-XIV.

  INDICE DELL'OPERA – Presentazione, di Marcello Garzaniti – Introduzione - 1. Le premesse (1.1. Fino a Manzikert. La Caucasia e il fallimento bizantino - 1.2. Le cause della crisi - 1.3. Le conseguenze della crociata. L'impero di Trebisonda) - 2. Le steppe dei Polovcy come esito transitorio (2.1. Sull'origine dei Polovcy/Cumani - 2.2. Le prime incursioni - 2.3. Alcune considerazioni sui rapporti coi vicini: Bisanzio e la Rus') - 3. La Caucasia fra nomadismo e immigrazione (3.1. Il bosporo cimmerio fra Bisanzio e la seconda ondata nomade - 3.2. Le infiltrazioni nomadi in Georgia e le loro conseguenze - 3.2.1. Popoli di Georgia e organizzazione sociale - 3.2.2. I Polovcy in Georgia - 3.2.3. Il nomadismo in Georgia: contrasto e integrazione) – 4. La costruzione di un popolo (4.1. I primi gruppi altaici. Acquisizioni e problematiche aperte - 4.2. Etnogenesi e nomadismo: i primi mutamenti - 4.3. Alla base dell'unificazione - 4.4. I mutamenti successivi: è lecito parlare di "feudalesimo nomade"? - 4.5. Lo strumento dell'esercito e la realizzazione delle solidarietà - 4.6. Nomadismo e schiavitù) – 5. L'opera di Timučin e l'espansione fra Caucaso e Azov (5.1. Tempi e modi dell'invasione ad Ovest - 5.2. La prima campagna contro il sultano di Korazmia e l'invasione del Turkestan - 5.3. La prima incursione fra Caucaso e Azov (1220-1221) - 5.4. La seconda incursione mongola a Ovest e la conquista definitiva della Caucasia (1230-1236) - 5.5. La conquista del Dešt i-Qjpčak (1236-1242)) - 6. Gli effetti politici delle conquiste e la separazione caucasica fra Orda d'Oro e Ilkhanato (6.1. Dal nomadismo alla formazione dello stato - 6.1.1. La razzia come prima risposta - 6.1.2. I processi organizzativi – 6.2. La riorganizzazione del territorio e la nuova geografia fra Caucaso e Azov – 6.3. La Caucasia e l'Ilkhanato – 6.4. Nell'Orda d'Oro) - 7. Il fattore religioso e il problema dell'integrazione dopo la conquista (7.1. Le premesse culturali - 7.1.1. Prima delle conquiste – 7.2. I Mongoli, l'Islam e il Cristianesimo armeno-georgiano fino alla scelta di Ghazan (1220-1295) – 7.3. L'Orda d'Oro, l'Azou e una riconsiderazione delle influenze) - 8. Popolazione e convivenza. L'aspetto demografico fra conquista e ricostruzione (8.1. Alcune considerazioni sulle conseguenze demografiche delle conquiste - 8.2. Nell'Orda d'Oro e nella regione dell'Azov (1237-1395) - 8.3. Nella Caucasia) – 9. Conclusioni. Risultati e prospettive – Cartine – Bibliografia - Indice dei nomi