Povertà e ricchezza. Esegesi dei testi evangelici Stampa E-mail

Beniamino Di Martino

Povertà e ricchezza
Esegesi dei testi evangelici


Editrice Domenicana Italiana, pagg.160, € 14,00

 

dimartino povertà  IL LIBRO – Il presente saggio tenta di fornire elementi utili per districarsi tra le affermazioni evangeliche in tema di ricchezza e di povertà, giungendo a riconoscere l'esistenza di almeno quattro prospettive, adeguatamente distinte. Ciascuna di tali prospettive ha una sua consistenza e una sua plausibilità. Dato che a nessuna di esse mancano sufficienti fondamenti scritturistici e dato che ognuna di esse è legittimata da chiari riferimenti evangelici - per quanto ciò possa apparire controverso -, si deve ritenere, sotto il peculiare profilo esegetico, che ciascuna abbia una sua liceità e nessuna di esse possa inglobare o esaurire le altre.
  Questo contributo si inscrive in un più ampio studio sulla povertà e sulla ricchezza in ambito cristiano, uno studio che si compone di più momenti dei quali il presente saggio costituisce una parte non secondaria. Accanto a questo approfondimento esegetico, ve ne è già stato uno di ordine storico e sarebbe auspicabile uno di natura teologico-morale (o "spirituale" se si preferisce) atto ad applicare il tema della povertà alla vita cristiana per coglierne il portato nell'esistenza del credente nella pluralità delle vocazioni e degli stati di vita. Sono disamine che devono rimanere sufficientemente distinte per le differenti angolature di approccio e per le diverse prospettive disciplinari interessate, ma che dovrebbero pur trovare una sintesi in una complementarietà non equivoca.

  DAL TESTO – "[...] se la povertà evangelica è innanzitutto quella spirituale che si configura come umiltà e mitezza, allora potremmo considerare anche una "ricchezza in spirito" propria di chi è avido (magari dei beni che si vorrebbero possedere o anche solo dei pochi beni che si possiedono). Se la povertà spirituale coincide non con la miseria materiale, ma con la distanza da ogni forma di cupidigia, potrebbe esserci una "ricchezza in spirito" che si configuri come desiderio smodato di possesso, il contrario, cioè, della "povertà in spirito". Quindi, la conseguenza della versione di Matteo (Mt 5,3: «beati i poveri in spirito ...») è che vi possa essere un ricco "evangelicamente povero" (cioè "povero in spirito") e, viceversa, vi può essere un indigente bramoso di beni, desideroso di ricchezza e, quindi, avido ed invidioso (cioè "ricco in spirito")."

  L'AUTORE – Beniamino Di Martino, presbitero della diocesi di Sorrento-Castellammare (Napoli), è direttore di «StoriaLibera. Rivista di scienze storiche e sociali» e insegna Dottrina Sociale della Chiesa. Tra le sue pubblicazioni: "Note sulla proprietà privata" (2009); "Il volto dello Stato del Benessere" (2013); "I progetti di De Gasperi, Dossetti e Pio XII" (2014); "Rivoluzione del 1789. La cerniera della modernità politica e sociale" (2015); "Benedetto XIII nella "Storia dei Papi" di Ludwig von Pastor" (2015); "La Prima Guerra Mondiale come effetto dello "Stato totale". L'interpretazione della Scuola austriaca di economia" (2016).

  INDICE DELL'OPERA – Introduzione. Un insegnamento problematico – Capitolo primo. I beni materiali e la povertà – Capitolo secondo. Separazione totale dai beni (2.1. L'episodio del giovane ricco - 2.2. Le rinunce dei discepoli - 2.3. Lazzaro e l'epulone - 2.4. Il Magnificat - 2.5. «Guai a voi, ricchi» - 2.6. I mercanti del tempio - 2.7. Le radicalizzazioni di Luca - 2.8. In sintesi) – Capitolo terzo. Il peso dei beni (3.1. L'abbandono alla Provvidenza - 3.2. Tesori da accumulare solo in cielo - 3.3. Guadagnare il mondo o guadagnare la propria anima - 3.4. Il ricco insensato - 3.5. Le «seduzioni della ricchezza» - 3.6. La moltiplicazione dei pani - 3.7. Marta e Maria - 3.8. In conclusione) – Capitolo quarto. Contro avidità e bramosia (4.1. Le beatitudini e la povertà - 4.2. Eredità e cupidigia – 4.3. «Quaerite primum regnum Dei» - 4.4. Dio e mammona - 4.5. Il fariseo, il pubblicano e Zaccheo - 4.6. Contro l'avidità, non contro la ricchezza) – Capitolo quinto. I talenti da far fruttare (5.1. I talenti - 5.2. La figura del mercante - 5.3. L'amministratore astuto - 5.4. La generosità del possidente - 5.5. La vita di Gesù - 5.6. La bontà della creazione e la necessità del lavoro) – Capitolo sesto. Considerazioni – Capitolo settimo. Il lieto messaggio ai poveri (7.1. «Ai poveri un lieto messaggio» - 7.2. «Beati i poveri» - 7.3. «Ai poveri è predicata la buona novella») - Conclusione - Indice