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Franca Landucci, nel volume che ha per titolo "La Grecia del IV secolo. Dall'autonomia delle poleis alla tutela degli imperi", propone una lettura innovativa e approfondita della storia greca nel IV secolo a. C., sfidando le interpretazioni tradizionali che hanno dominato gli studi storici fino a oggi. L'autrice, con una visione critica e analitica, ci guida attraverso un periodo complesso e cruciale per la storia del mondo greco, mettendo in evidenza l'evoluzione geopolitica delle città-stato greche e il loro progressivo coinvolgimento in contesti imperiali che modificano irrimediabilmente i loro equilibri politici e..
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Con "I palestinesi. Storia di un popolo e dei suoi movimenti nazionali" Maher Charif e Issam Nassar propongono una delle opere più significative per la comprensione della storia e della realtà sociale, politica e culturale del popolo palestinese. Scritto da due eminenti storici, entrambi con una consolidata esperienza nel campo degli studi palestinesi e arabi, il libro fornisce una panoramica complessa e articolata, che abbraccia quasi due secoli di storia, dal periodo ottomano fino ai giorni nostri. La forza di questa narrazione risiede nella sua capacità di cogliere i molteplici aspetti di una questione che non solo è...
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"La politica berbera nella Libia coloniale. Identità, reti e conflitti (1835-1924)" di Chiara Pagano contiene un'analisi articolata delle complesse dinamiche identitarie, politiche e sociali che hanno caratterizzato la Libia tra la metà dell'Ottocento e l'avvento del Fascismo in Italia, con un focus particolare sulla costruzione e la trasformazione dell'etnicità berbera. Partendo da una riflessione critica sul presente, segnato dal risveglio dell'attivismo amazigh post-Gheddafi, Pagano spiega come la mobilitazione etnica abbia trovato radici e giustificazioni storiche nel periodo coloniale, rivelando così le connessioni tra...
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Nel libro "Le bugie delle mappe", Paul Richardson si lancia in un'analisi profonda e provocatoria della geografia come strumento interpretativo e di potere, smontando il presupposto che la mappa sia una rappresentazione neutrale e oggettiva del mondo. L'opera si sviluppa attorno a un tema centrale: la mappa non è il territorio, ma una costruzione sociale che riflette le paure, le ideologie e i pregiudizi di chi la crea. Se la geografia è tradizionalmente vista come la chiave per comprendere la storia delle civiltà, il presente geopolitico e persino il futuro delle nazioni, Richardson svela come questa visione...
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