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L’apocalisse della Seconda guerra mondiale fu davvero inevitabile? La classe dirigente britannica avrebbe potuto fermare l’ascesa del Nazionalsocialismo prima del precipitare degli eventi? Per far luce su questi scottanti e controversi interrogativi, Ian Kershaw ha ricostruito l’esemplare parabola politica di Charles S. H. Vane-Tempest-Stewart, settimo marchese di Londonderry: rampollo di una delle famiglie dal lignaggio più puro d’Inghilterra, ministro dell’Aviazione, cugino di Churchill e intimo amico del re, fu l’unico membro del gabinetto a non nascondere la propria amicizia e ammirazione per il Führer. Sebbene la simpatia per le idee e la fulminea ascesa di Hitler non fosse rara...
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Emblema dell’architettura d’Occidente e modello di ogni edificio a pianta centrale, il Pantheon continua ad occupare le menti di storici e architetti, a quasi duemila anni dalla sua costruzione. Sul prodigio della sua struttura e sugli innumerevoli significati della sua forma restano dubbi nonostante l’immensa mole di indagini e studi. Il testo si rivolge ad appassionati e addetti ai lavori. Fornisce una nuova sintesi di notizie storiche, architettoniche, religiose, seguendo un ordine “tematico”, secondo gli elementi della composizione dell’edificio. Capitoli specifici vengono dedicati...
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Un'indagine coraggiosa sul Terrorismo di Stato nell'Era Globalizzata e sul ruolo attivo dei servizi segreti Anglo-Americani negli attentati attribuiti ad Al-Qaeda. La Fabbrica del Terrore è un libro che compie un salto di qualità nelle indagini alternative sull'11/9 e sugli altri atti di terrorismo che hanno scosso il mondo negli ultimi anni: dopo le denunce delle molte incongruenze presenti nelle versioni ufficiali, Webster Tarpley offre una ricostruzione riccamente documentata sull'azione dei servizi segreti e dei loro mandanti nel perseguire interessi strategici ben precisi.
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Nell’estate del 1950, Bruno Pontecorvo, un allievo di Fermi che durante la seconda guerra mondiale ha preso parte al progetto nucleare alleato, scompare all’improvviso. Il sospetto che sia fuggito in URSS fa temere che abbia portato con sé importanti segreti atomici, ma i diplomatici e i servizi di sicurezza occidentali minimizzano la defezione: Pontecorvo è solo un fisico teorico, non può essere utile al programma atomico sovietico, né può esserlo stato prima della fuga.
Sul caso cala il silenzio, rotto ben cinque anni dopo dallo scienziato. Pontecorvo vive e lavora vicino a Mosca, è andato in Unione Sovietica per sfuggire alla caccia alle streghe e per scrupolo...
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