Farinacci. L'antiduce Stampa E-mail

Roberto Festorazzi

Farinacci. L’antiduce

Il Minotauro Editore, pagg.408, Euro 14,50

 

festorazzi_antiduce.jpg  IL LIBRO – Su Roberto Farinacci le definizioni si sono sprecate. L’hanno definito «la suocera del regime», il fascista irriducibile, il porcospino, il Signor Nitroglicerina. È stato qualificato come il gerarca più fascista dello stesso Mussolini, di cui fu la spina nel fianco durante l’intero Ventennio, ma anche come il «fedelissimo infedele», l’inossidabile antiduce. In realtà, nessun contributo storiografico ha finora messo in rilievo la sostanza politica di Farinacci, personaggio complesso e contraddittorio, al tempo stesso fascista e antimussoliniano. In questo volume l’autore dimostra come l’«estremista» Farinacci costituì in realtà l’esatto contrario di ciò che i racconti della storiografia dominante ci hanno voluto tramandare. Scaltro, abile e spregiudicato, Farinacci seppe imprimere all’esperienza fascista alcuni decisivi passaggi di consolidamento e di affermazione. Fu un esemplare allo stato puro di quella categoria di persone che si possono classificare come «animali politici». Nel 1943 fu uno dei «registi» della separazione delle sorti dell’Italia belligerante da quelle della leadership mussoliniana. E nella crisi del regime, che dal 25 luglio condusse all’8 settembre, rappresentò una delle punte avanzate di quel movimento di «revisione» politica interna, culminata nella drammatica seduta del Gran Consiglio del fascismo. Il Diario farinacciano del 1943, documento rimosso e svalutato da un giudizio preventivo di delegittimazione, e proposto in Appendice in questa edizione, dimostra come Farinacci si scostò in misura considerevole dalla linea di Mussolini e consente di decifrare in maniera innovativa il passaggio epocale che si consumò in quelle decisive settimane.

 

  DAL TESTO – "L'organo di stampa farinacciano, ridivenuto voce del dissidentismo e degli intransigenti della vecchia guardia, continuò ad esercitare il ruolo di pungolo della rivoluzione. Il «Gauleiter» ospitò sotto la propria ala protettiva un sacerdote fanatico, don Tullio Calcagno, in rotta con le gerarchie cattoliche e in odore di eresia. Il sacerdote, con il sostegno finanziario di Farinacci, che a sua volta si rivaleva attraverso i contributi del ministro della Propaganda, fondò e guidò il movimento della «Crociata Italica» che pubblicava l'omonimo settimanale.

  "Crociata Italica, che uscì con il primo numero il 9 gennaio 1944, propugnava la fondazione di una Chiesa nazionale autonoma dal papato. Il mancato riconoscimento del governo fascista repubblicano da parte della Santa Sede e il sostegno negato dal clero del Nord alla guerra tripartita, indussero don Calcagno a sostenere posizioni scismatiche che avrebbero dovuto prevedere la creazione di una Chiesa nazionale guidata da un primate eletto dai vescovi italiani".

 

  L’AUTORE – Roberto Festorazzi. Nato a Como nel 1965. Laureato in Scienze politiche, giornalista professionista, ha lavorato ad “Avvenire” e ha collaborato con “Il Giornale”, “L’Adige”, “Il Messaggero”, “Il Mattino”, “Il Riformista”, “Storia Illustrata”. Attualmente scrive per “la Repubblica”. Tra i suoi libri: “I veleni di Dongo” (1996); “Hard da morire” (1997); “Churchill-Mussolini, le carte segrete” (1998); “San Donnino, cella 31” (1999); “La pianista del Duce” (2000); “Starace” (2002); “Laval-Mussolini, l’impossibile Asse” (2003); “Farinacci” (2005); “D’Annunzio e la piovra fascista” (2005); “La Gladio rossa e l’oro di Dongo” (2005).

 

  INDICE DELL’OPERA - Introduzione - Ringraziamenti - Capitolo I. La difficile infanzia - Capitolo II. Da Bissolati a Mussolini - Capitolo III. Il ras di Cremona - Capitolo IV. Alla conquista del potere - Capitolo V. L'uomo del tormento e della battaglia - Capitolo VI. Mussolini dittatore per forza? - Capitolo VII. Segretario del Pnf - Capitolo VIII. Il processo di Chieti e la caduta - Capitolo IX. Gli anni della disgrazia - Capitolo X. La stella di Roberto torna a brillare - Capitolo XI. L'antiduce fa il passo dell'oca - Capitolo XII. Il Diario di Farinacci - Capitolo XIII. 1943, l'anno della svolta - Capitolo XIV. Il folle sogno di Hitler - Capitolo XV. Venti di crisi - Capitolo XVI. Il 25 luglio - Capitolo XVII. In Germania da Hitler - Capitolo XVIII. Ostaggio del Führer - Capitolo XIX. La liberazione di Mussolini - Capitolo XX. Lo scontro con il Duce - Capitolo XXI. Il tesoro del ras - Capitolo XXII. Il «Gauleiter» di Cremona - Capitolo XXIII. La «bella morte» - Appendice. «Diario 1943» - Bibliografia - Fonti archivistiche consultate - Indice dei nomi