Credere, obbedire, combattere Stampa E-mail

Giorgio Galli

Credere, obbedire, combattere. Storia, politica e ideologia del Fascismo italiano dal 1919 ai giorni nostri

Hobby & Work Publishing, pagg.235, Euro 16,50

 

galli_credere_obbedire.jpg  IL LIBRO - "Credere, obbedire, combattere" era uno dei precetti più bellicosi del "catechismo" fascista. Imperativo categorico teso ad esprimere un disprezzo assoluto per la democrazia rappresentativa, aveva il pregio (forse involontario) di sbandierare l'asserito carattere totalitario del Regime sorto con la Marcia su Roma.

  In realtà, a prescindere dagli slogan marziali, il Fascismo italiano fu un fenomeno assai complesso e ambivalente. Nato da una scheggia del movimento socialista e forgiato nel primo dopoguerra, lo Stato mussoliniano tentò l'impossibile - creare un'alternativa al comunismo e alle democrazie liberali - e finì per cadere vittima delle sue stesse contraddizioni.

  Dalla nascita dei Fasci di combattimento (1919) al drammatico epilogo di piazzale Loreto (1945), il saggio di Giorgio Galli ripercorre tutte le tappe fondamentali dell'esperienza fascista, illuminandone non solo i percorsi fattuali ma anche i risvolti filosofici, nel tentativo di dare una risposta alla domanda cruciale: che cosa è davvero stato il Fascismo italiano?

  Acuto, rigoroso, appassionante, Credere, obbedire, combattere rappresenta uno dei più felici esempi di come si possa raccontare e interpretare la vicenda di quel quarto di secolo che segnò l'Italia del '900: una storia che in realtà, nelle sue implicazioni più sottili, non è ancora finita.

 

  DAL TESTO - "Nato con la Prima guerra mondiale, il fascismo storico è dunque morto con la Seconda, come suona la succinta epigrafe di uno dei suoi protagonisti, Dino Grandi. Il fatto, a prima vista sorprendente, che uno storico antifascista come Luigi Salvatorelli abbia potuto riprendere la storia dal suo punto di vista senza soluzione di continuità con quella dello storico fascista Gioacchino Volpe, può apparire sintomatico di una storiografia senza intriganti problemi interpretativi.

  "Diversa è la questione del fascismo come modello politico. Sotto questo aspetto, i problemi interpretativi e le controversie appaiono di tale portata, che vi è chi propone di risolverli abolendo l’uso stesso del termine.

  "È una proposta ancora più paradossale di quanto non sia la constatata continuità espositiva tra Mussolini, Volpe e Salvatorelli, e che non è il caso di prendere in considerazione.

  "Il modello politico del fascismo è infatti di possibile classificazione, e personalmente, mentre nel passato, in alcuni miei scritti, avevo preferito l’espressione “radicalismo di destra” (del sociologo americano Talcott Parsons), ora, con studi ulteriori e anche avendo presente il decalogo di Emilio Gentile, mi pare, all’opposto di Allardyce, che il termine “fascismo” abbia una sua precisa pregnanza politica".

 

  L'AUTORE - Docente di Storia delle dottrine politiche, Giorgio Galli è il massimo esperto mondiale dei rapporti fra esoterismo e politica. Ha pubblicato trattati sulla recente storia italiana, tra cui Piombo rosso - Storia completa della lotta armata in Italia dal 1970 a oggi ed Enrico Mattei: petrolio e complotto italiano (Baldini Castoldi Dalai), ma è famoso soprattutto per i saggi Hitler e il nazismo magico (Rizzoli), La magia e il potere - L'esoterismo nella politica occidentale (Lindau).

 

  INDICE DELL'OPERA - Parte prima - Il Fascismo dell’Enciclopedia e la Mitostoria - Non c’è un “islamo-fascismo” - Parte seconda - Dallo squadrismo al delitto Matteotti - Lo Stato totalitario - L’Impero e l’Asse - La guerra e il crollo - La Repubblica Sociale Italiana - Quello che rimane - Appendice - Appunti sul revisionismo (di Giorgio Galli) - La voce “Fascismo”nella Treccani del 1932 (Dottrina, di G. Gentile e B. Mussolini) - La voce “Fascismo” nella Treccani del 1948 (Parte generale, di L. Salvatorelli) - Il manifesto dei Fasci italiani di combattimento (6 giugno 1919) - La carta di Verona (17 novembre 1943)