Eroi della guerra Stampa E-mail

Fabio Mini

Eroi della guerra
Storie di uomini d’arme e di valore

il Mulino, pagg.200, Euro 15,00

 

mini_eroi  IL LIBRO – Si pongono al servizio degli altri, della difesa della loro comunità, assecondano il destino, gli ideali o l'ambizione, intervengono sul corso della storia con le armi, la fede e il valore: sono gli eroi della guerra. Dalla violenza bruta di Achille al sacrificio consapevole dei soldati del nostro tempo, passando attraverso la lucida follia degli Arditi, il carisma e la visione dei grandi condottieri come Alessandro, la sconfitta e la resurrezione del generale Dallaire, capo della missione Onu in Ruanda, queste pagine ci descrivono l'evoluzione dei modelli esemplari forgiati dai campi di battaglia, i luoghi dove gli eroi della guerra cadono per la gloria degli dèi e il profitto dei padreterni, sopravvivendo nella memoria collettiva per il bisogno dell'umanità.

  DAL TESTO – “L'eroe vivente appartiene al mondo degli uomini e non dei padreterni e il suo valore è universale nel senso che essendo patrimonio di tutti non può offendere nessuno. L'eroe che diventa icona e sponsorizza magliette per denaro o che si schiera in politica per il gusto del potere svende la sua universalità, la sua partecipazione all'épos, e si distacca dal suo stesso modello eroico. Diventa lo strumento di altri dèi rissosi e partigiani, osannato da una parte e vituperato dall'altra. A ragione. L'eroe che si cristallizza nella propria immagine ed è incapace di capire il nuovo tempo diventa un relitto e un prigioniero del passato. Se poi si ostina nell'imposizione del proprio modello con arroganza o nostalgia per riproporne le liturgie spacciandole per valori, allora diventa patetico, inutile e perfino dannoso. Sono pochi gli eroi che hanno superato indenni la prova della sopravvivenza. Jünger ha continuato a rimanere un faro e un riferimento per molte generazioni adattando continuamente la sua esperienza al nuovo lungo tempo. Alcuni, come Brandi, hanno confermato il loro eroismo con la purezza e la modestia di una vita al servizio dello Stato e con l'esempio mai fazioso anche se sempre appassionate che hanno continuato a proporre da semplici cittadini.”

  L’AUTORE – Fabio Mini, da generale di corpo d'armata dell'esercito italiano è stato capo di Stato maggiore del comando Nato del Sud Europa e comandante della missione internazionale in Kosovo. Tra i suoi libri ricordiamo, pubblicati da Einaudi, La guerra dopo la guerra (2003) e Soldati (2008).

  INDICE DELL’OPERA – Prologo - I. L'eroe della guerra (Gli dèi e la guerra - Gli archetipi eroici – Eroi e post-eroi - Il racconto) - II. Gli eroi del mito (Gilgamesh: il precursore - Fu Xi: il padre dei cento cognomi - Sansone: il consacrato - Eracle: la fatica del dovere - Teseo: lo stupro e la civiltà. - Takeru: la rinuncia - Arjuna: il dubbio) – III. Tra mito e storia (Troia: la mattanza degli eroi - Achille: l'ira e l'inferno - Odisseo: il viaggio e la vendetta - Enea: il profugo) – IV. Condottieri: sogni, ideali e vanità (Leonida: la falange di gloria – Alessandro Magno: il sogno, il dio, l'impero -  Annibale e Scipione: contro Roma e per Roma – Giulio Cesare: il politico, il condottiero, il dittatore - Gengis Khan e Tamerlano: l'universo dei mongoli - Napoleone: il genio e l'impero – Giuseppe Garibaldi: l'ideale e la patria - MacArthur: la gloria e la vanità) - V. Il valore degli eroi (Ernst Jünger: il guerriero, l'operaio, il ribelle - Francesco Baracca: le ali dell'eroe – Lawrence d'Arabia: la rivolta nel deserto - Enrico Toti: il coraggio italiano - Ferruccio Brandi: il valore nel deserto e nella vita - Arditi e incursori: gli eroi speciali - Romeo Dallaire: stringere la mano al diavolo) - VI. Dopo l'atto eroico (Morire e sopravvivere, da eroi - I luoghi della memoria eroica - L'eroe senza nome) – Epilogo - Nota bibliografica - Indice dei nomi e dei personaggi