Per un'etica della responsabilità Stampa E-mail

Hannah Arendt

Per un'etica della responsabilità
Lezioni di teoria politica


Mimesis Edizioni, pagg.158, € 14,00

 

arendt etica  IL LIBRO – Sono raccolti in questo volume i testi di una serie di lezioni svolte da Hannah Arendt presso il Berkeley College dell'Università della California nel semestre primaverile del 1955, anno in cui il dipartimento di Scienze politiche la invitò a tenere, come visiting professor, un corso sulla storia della teoria politica. Si tratta di una raccolta di appunti preparatori delle lezioni, scritti direttamente dalla Arendt principalmente a macchina, ma anche con qualche aggiunta manoscritta, in lingua inglese. Dopo oltre un decennio vissuto da apolide, la studiosa ha finalmente ottenuto la cittadinanza statunitense nel 1951 e, sempre nello stesso anno, ha dato alle stampe il suo primo lavoro di rilievo internazionale: "Le origini del totalitarismo". Per la stampa di un nuovo volume dobbiamo attendere sino al 1958, anno in cui appare "Vita activa. La condizione umana". A metà strada tra queste due importanti opere si collocano le lezioni presso il Berkeley College, di particolare interesse in quanto anticipano di circa tre anni molti dei contenuti che verranno rivisti e rielaborati nell'ambito della "Vita activa". In primo luogo il rapporto con la tradizione e con il pericolo connesso ad alcuni suoi elementi costitutivi e in particolare l'autonomia del ragionamento logico, in quanto la complessità del reale non può essere ridotta ad un assunto assiomatico dal quale procedere per deduzione. Arendt condurrà questa indagine non per ridurre il nazismo e lo stalinismo esclusivamente ad esito inevitabile della razionalità calcolante, ma con l'obiettivo di comprendere la specificità del fenomeno totalitario e l'influenza avuta su di esso da taluni aspetti del pensiero occidentale.
  Come teorica della politica, Arendt analizza in queste pagine il pensiero di autori che hanno avuto grande influenza sulla disciplina (Marx, Kant, Rousseau, Machiavelli, Locke), allo scopo di gettare le basi per un'etica della responsabilità che restituisca all'individuo il diritto/dovere di contrastare il conformismo di un pensiero egemone e di recuperare il ruolo della coscienza e della capacità di giudizio, indispensabili per riconciliare pensiero e azione, etica e politica. Un inedito prezioso per l'approfondimento di temi legati a problematiche di scottante attualità, come la pluralità, l'esercizio attivo della cittadinanza, la partecipazione responsabile alla vita sociale per la difesa sia dell'identità personale sia dei valori dell'inclusione e dell'integrazione.

  DAL TESTO – "Il trionfo della secolarizzazione, e con essa l'affermazione della politica, ci conduce facilmente ad una separazione tra Stato e Chiesa, tra religione e politica. Tuttavia questa separazione ha seguito il vecchio percorso definito dalla a-politia dei filosofi, così da porre gli homines religiosi nella stessa posizione dei filosofi antichi. L'ascesa della secolarizzazione non determina la secolarizzazione dell'idea trascendente; niente potrebbe essere più lontano da Machiavelli, il grande amante del secolare, che il tentativo di stabilire il paradiso in terra. L'ascesa della secolarizzazione indica solamente ciò che nei fatti è già avvenuto, la separazione di religione e politica.
  "Con Machiavelli vediamo come la politica rifiuti ogni sanzione religiosa, cioè la dipendenza del potere politico da Roma, e la presenza della religione in tutti gli aspetti politici: la paura dell'inferno non gioca più alcun ruolo. Oggi siamo ancora nella stessa situazione e i problemi ad essa correlati sono immensi: ci relazioniamo per la prima volta con una moltitudine che non crede nell'esistenza dell'aldilà. E questo era lo stesso problema con cui si confrontava Platone. È un problema strettamente politico, non di natura religiosa. In altre parole, la fede in Dio non rappresenta più un vincolo per la comunità, essa è divenuta una questione che afferisce alla sfera privata dei singoli individui. In ciò risiede la differenza tra il Medioevo e l'età moderna, non nell'avvento dell'ateismo. Da quando gli insegnamenti cristiani del Medioevo hanno interpretato la Bibbia ricorrendo alle categorie della filosofia greca, il ritorno all'antichità non ha rappresentato né un'affermazione, né un
distacco."

  L'AUTRICE – Hannah Arendt (Hannover 1906 – New York 1975), è stata una delle massime pensatrici politiche del Novecento. Tra le sue opere "Le origini del totalitarismo" (1951, tr. it. 1967), "Vita activa. La condizione umana" (1958, tr. it. 1964), "Tra passato e futuro" (1961, tr. it.1970), "La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme" (1963, tr. it. 1964), "La vita della mente" (1978, tr. it. 1987). In catalogo per Mimesis: "La lingua materna" (2005), "Verità e umanità" (2015, con Karl Jaspers) e "Humanitas Mundi" (2015).

  LA CURATRICE - Maria Teresa Pansera è professoressa di Filosofia morale nel Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell'Università degli Studi Roma Tre. Le sue ricerche hanno riguardato in particolare tematiche di antropologia filosofica e di etica contemporanea. È autrice di numerosi articoli e saggi, tra cui i volumi: "L'uomo progetto della natura. L'antropologia filosofica di Arnold Gehlen" (1990); "L'uomo e i sentieri della tecnica. Heidegger, Gehlen, Marcuse" (1998); "Antropologia filosofica" (2001); "Tecnica" (2013). Ha inoltre curato l'edizione italiana delle seguenti opere: "Arnold Gehlen, L'uomo nell'era della tecnica" (2003), "Max Scheler, La posizione dell'uomo nel cosmo" (20063), "Max Scheler, Pudore e sentimento del pudore" (2012).

  INDICE DELL'OPERA – Introduzione. Teoria politica e riflessione filosofica, di Maria Teresa Pansera – Premessa (Technicalities) – Cap. I. Il filo spezzato della tradizione (The Thread is Broken) – Cap. II. La condizione umana (Who is Man?) – Cap. III. Thomas Hobbes (Know Thy Status) - Cap. IV. John Locke (Society and Property) - Cap. V. Niccolò Machiavelli (How to Act Political) - Cap. VI. Charles Louis de Secondat, Baron de Montesquieu (Not to be Alone but Among My Equals) - Cap. VII. Jean Jacques Rousseau (The Inner Nature of Man is That He is Good) - Cap. VIII. Alexis de Tocqueville (Common Opinion is the Only Guide) - Cap. IX. Karl Marx (Labor Power, Surplus Value in the Industrial Revolution) – Cap. X. Immanuel Kant (Do I Have Duties Versus Myself?) – Postfazione. Per una politica della responsabilità, di Maria Teresa Pansera