|
Emanuele Giordana - Massimo Morello
Asia criminale I nuovi triangoli d'oro tra scam city, armi, droga, pietre preziose ed esseri umani
Baldini+Castoldi, pagg.288, € 19,00
Con il volume "Asia criminale", Emanuele Giordana e Massimo Morello offrono un contributo rilevante e metodologicamente solido all'analisi delle nuove morfologie del crimine organizzato transnazionale nel Sudest asiatico. Frutto di un lungo lavoro sul campo e di una collaborazione tra due giornalisti di comprovata esperienza nella regione, il libro esplora in profondità l'interconnessione tra economia illegale, assetti geopolitici e dinamiche post-statuali in un'area del mondo strategica ma spesso elusa dalla ricerca accademica occidentale.
L'assunto teorico si sviluppa a partire da una ridefinizione della geografia criminale storica: il "Triangolo d'Oro" tradizionalmente associato al narcotraffico tra Thailandia, Laos e Myanmar assume qui una configurazione estesa e aggiornata, i cui vertici sono collocati a nord-ovest nello Stato birmano del Rakhine, a sud nella città-Stato di Singapore e a nord-est nel golfo del Tonchino, al largo del Vietnam. Questo spazio è interpretato non tanto come una mera area di traffici illeciti, quanto come un dispositivo criminale integrato, in cui convergono interessi economici, logiche insurrezionali e infrastrutture digitali di ultima generazione.
Giordana e Morello introducono il concetto operativo di Special Criminal Zones, aree extraterritoriali de facto in cui vigono economie parallele, giurisdizioni informali e regimi di sovranità privatizzata, spesso influenzati da attori economici e politici cinesi. Queste enclavi, situate prevalentemente lungo le aree di confine tra Stati con debole capacità amministrativa – come Myanmar, Laos e Cambogia – rappresentano un nodo essenziale per comprendere l'emersione di forme ibride di governance criminale.
Particolarmente significativa, anche per la sua originalità nel panorama editoriale italiano e internazionale, è l'analisi delle Scam Cities: insediamenti urbani semi-clandestini, spesso collocati all'interno di resort militarizzati, dove operano oltre 200.000 individui impiegati in attività di frode telematica e gioco d'azzardo illegale online. Secondo i dati riportati nel volume, queste operazioni – dirette prevalentemente da reti criminali sinofone – generano un fatturato stimato in miliardi di dollari l'anno, agendo su scala globale e sfruttando piattaforme criptate, società di comodo e interfacce finanziarie offshore. L'introduzione di questo concetto – già oggetto di attenzione da parte di analisti investigativi e think tank regionali, come il Global Initiative Against Transnational Organized Crime – costituisce un apporto teorico utile a ridefinire i parametri tradizionali della criminalità economica.
Il libro documenta anche con accuratezza i traffici più consolidati della regione: stupefacenti (in particolare oppiacei e metanfetamine sintetiche), armi leggere, legname pregiato, pietre preziose e esseri umani. Su quest'ultimo fronte, gli autori rilevano l'integrazione funzionale tra reti di tratta, migrazioni forzate e mercati del lavoro schiavile, che si estendono dal Delta del Mekong fino al Borneo. L'elemento distintivo dell'analisi risiede nel rifiuto di separare nettamente economia illegale e legale: al contrario, il testo mostra come molti attori apparentemente "regolari" – aziende minerarie, operatori logistici, intermediari finanziari – siano pienamente inseriti nei circuiti criminali, in una forma di capitalismo grigio che sfuma le distinzioni tra illecito, para-legale e formalmente autorizzato.
La qualità della scrittura è elevata, priva di retorica, e riflette una padronanza lessicale che non compromette la chiarezza espositiva. Ogni capitolo è sostenuto da riscontri empirici puntuali, frutto di inchieste sul campo, interviste dirette, consultazione di fonti aperte affidabili e, dove possibile, incrocio con dati secondari da agenzie internazionali. La costruzione argomentativa evita ogni forma di schematismo: non si tratta di una raccolta episodica, ma di un percorso coerente, che si muove dalla topografia criminale all'economia politica dell'illegalità, fino agli effetti globali su flussi finanziari e instabilità regionale.
La Redazione
23 luglio 2025 |