L'uomo geometrico Stampa E-mail

Guido Sgardoli

L'uomo geometrico
Il giovane Jules Verne alle prese con la fantascienza


Erckson, pagg.144, € 13,50

 

sgordoli geometrico  Guido Sgardoli, con "L'uomo geometrico", si avventura in un territorio che unisce biografia e finzione, presentando il giovane Jules Verne attraverso una narrazione originale e un approccio ludico e didattico alla fantascienza. Il testo si inserisce all'interno della collana "Le Orme: sui passi dei grandi classici", che intende avvicinare i lettori, in particolare i più giovani, a generi narrativi diversificati, utilizzando come punto di partenza le esperienze di vita di autori leggendari. In questo caso, Sgardoli si ispira alla figura di Verne per inventare un racconto che, pur mantenendo un radicamento storico, è arricchito da un'esplorazione immaginativa della sua formazione come scrittore.

  Il cuore del libro è un racconto breve che mescola la biografia di Verne con elementi fantastici, cercando di svelare attraverso il filtro della narrativa gli eventi e le sensazioni che potrebbero aver influenzato la sua vocazione per la fantascienza. Il giovane Verne, infatti, è qui immaginato alle prese con un'esperienza che segnerà il suo destino: il sogno di intraprendere un viaggio avventuroso per regalare una collana di coralli alla cugina amata, un gesto romantico e irrazionale che rimanda alla tensione tra desiderio e realtà, sogno e concretizzazione che caratterizzerà poi le sue opere.

  Questa riflessione sulla vita di Verne è accompagnata da un ulteriore approfondimento del genere narrativo che ha reso celebre l'autore francese: la fantascienza. Con una scrittura agile, ma non per questo meno accurata, Sgardoli invita il lettore a entrare nel cuore della speculazione scientifica che anima i romanzi di Verne, esplorando in modo didattico ma coinvolgente le dinamiche del genere, come la tensione tra il progresso tecnologico e le implicazioni etiche e morali che ne derivano. In questo senso, "L'uomo geometrico" non si limita a raccontare una storia, ma stimola una riflessione sulla possibilità di scrivere e leggere la fantascienza come genere di esplorazione, di sfida e di scoperta.

  Il racconto si accompagna a una serie di esercizi di scrittura e di analisi che si inseriscono in un quadro educativo, proponendo attività per approfondire il linguaggio della fantascienza e comprendere meglio le sue peculiarità. Questi esercizi non sono meri strumenti tecnici, ma si pongono come un invito a riflettere sulla narrazione e sulle sue modalità di sviluppo. Non si tratta di un mero "manuale", ma di un invito a interagire con la letteratura in modo creativo e consapevole.

  L'approccio di Sgardoli risulta equilibrato e rispettoso delle dinamiche narrative proprie del genere. Pur presentando una visione idealizzata della giovinezza di Verne, il libro sottolinea come la sua passione per la scienza, l'esplorazione e l'ignoto fossero connesse a una continua ricerca di senso che va oltre l'intrattenimento. La sua scrittura non è solo un riflesso di desideri, ma anche una risposta a una curiosità insaziabile che si manifesta nella continua tensione tra il fantastico e il razionale.

  Un aspetto interessante del libro è come Sgardoli riesca a mantenere un linguaggio semplice, ma non semplicistico, che può attrarre tanto il lettore giovane quanto quello adulto. Il suo stile fluido e accessibile, che non rinuncia alla profondità, consente di trattare temi complessi senza appesantire la lettura, rendendo il testo un utile strumento per l'insegnamento e per la discussione sul rapporto tra letteratura, scienza e società.

  Il risultato finale è un'opera che, pur rimanendo ben radicata nel contesto di una narrativa destinata principalmente a un pubblico giovanile, offre numerosi spunti di riflessione per lettori di ogni età. La capacità di Sgardoli di intercalare finzione e realtà, oltre a stimolare la curiosità verso la biografia e l'opera di Verne, offre un'occasione unica per esplorare il passato di un grande autore, immergendosi nel suo mondo senza rinunciare a una dimensione critica e riflessiva. La narrazione non si limita a evocare il contesto storico di Verne, ma lo interpreta e lo rinnova, arricchendo il lettore con una visione più complessa e articolata della figura dell'autore di "Ventimila leghe sotto i mari".

La Redazione

15 novembre 2025