Romanzo di famiglia Stampa E-mail

Susanna Colussi Pasolini

Romanzo di famiglia
Con un'appendice di testi di Pier Paolo Pasolini


Ponte alle Grazie, pagg.464, € 20,00

 

colussi romanzo  In "Romanzo di famiglia", Susanna Colussi Pasolini presenta una rara e affascinante testimonianza della vita di una famiglia che ha avuto un impatto rilevante sulla cultura e sulla storia italiana del Novecento. Quello che emerge dalla lettura di questo testo è una narrazione che fonde abilmente il piano personale con quello storico, riuscendo a dipingere, attraverso la memoria familiare, un affresco complesso di un'epoca in continuo cambiamento. Il libro è il risultato di un lavoro di scrittura che la Colussi portò avanti per anni, un progetto segreto che riguardava la storia della propria famiglia, i Colussi di Casarsa della Delizia, e la loro interazione con i grandi eventi storici. I ventuno quaderni ritrovati dopo la sua morte e pubblicati a cura della nipote Graziella Chiarcossi offrono uno spunto di riflessione sull'intreccio tra la dimensione privata e quella collettiva, senza mai ridurre la memoria a una mera cronaca di eventi. Il testo si articola tra passato e mito, tra storia familiare e riflessi sociali, con una scrittura che si fa testimonianza viva e umana.

  Una delle principali forze del romanzo sta proprio nell'abilità dell'autrice di collegare le vicende della propria famiglia a una più ampia riflessione sulla storia d'Italia, ampliando lo sguardo fino alle dinamiche migratorie che hanno segnato non solo la nazione, ma l'intero panorama europeo e mondiale. Questo non è solo un libro di memorie familiari, ma un resoconto che sa attraversare i secoli, dal periodo napoleonico fino ai primi decenni del Novecento, ricostruendo le vicende degli antenati della Colussi e intrecciandole a quelle più grandi e universali della politica, della guerra e della lotta per la sopravvivenza.

  Particolare rilievo assume il ruolo delle donne nella narrazione. Se ogni capitolo del libro porta il nome di un uomo della famiglia, è attraverso le donne che passano la memoria e la tradizione. La voce di Susanna Colussi stessa si inserisce in una lunga linea di narratrici che, con delicatezza e determinazione, hanno saputo mantenere vive le storie di una famiglia che si estende ben oltre il suo nucleo. Il fatto che la memoria passata attraverso le generazioni possa essere ritrovata, in filigrana, nelle poesie di Pier Paolo Pasolini, non è solo una curiosità biografica, ma un invito a riflettere sulla continuità e sulla trasmissione culturale. L'autrice riesce a evocare con grande sensibilità il legame che unisce le parole di una madre, di una nonna, di una figlia, alle parole del figlio famoso, il poeta Pasolini, rendendo visibile l'impronta che la storia personale lascia sulla produzione artistica e intellettuale.

  La scrittura della Colussi è limpida, precisa, ma mai fredda. Nonostante il valore memoriale del libro, la narrazione riesce a rimanere viva, a essere un racconto di dettagli concreti e, al contempo, a trasformarsi in un omaggio appassionato a un mondo antico, che affonda le radici nelle tradizioni rurali e contadine, ma che è costantemente attraversato da movimenti di trasformazione. La figura di Susanna, nel raccontare le sue esperienze familiari, non si limita mai a essere una semplice testimone, ma si fa autrice di una storia che trova sempre nuovi significati nei luoghi e nelle persone che ha conosciuto. La sua scrittura, pur conservando una grande precisione descrittiva, si arricchisce di un soffio poetico che la rende particolarmente incisiva e suggestiva.

  La scoperta di questo "romanzo familiare", per certi versi inaspettata, offre anche una nuova chiave di lettura per comprendere meglio la figura di Pier Paolo Pasolini. La sua produzione, così intensa e complessa, viene arricchita da una luce nuova, che si fa strada attraverso le parole della madre, restituendo al lettore una visione meno nota, ma estremamente significativa, della vita e dell'eredità intellettuale del poeta. La "dignità" che permea l'intero libro, una dignità che non è mai pomposa ma piuttosto tenace, concreta, e radicata nella quotidianità, è un valore che si manifesta sia nelle parole della madre che in quelle di Pier Paolo. La scrittura della Colussi non solo ricorda e racconta, ma invita a riflettere sul valore di una memoria che non smette di evolversi, di essere "trasmessa" e "riempita" da nuove voci e nuove significazioni.

  "Romanzo di famiglia", insomma, è una scoperta letteraria di grande valore. Non si tratta solo di un libro che racconta una storia privata, ma di un'opera che, con discrezione e forza al contempo, restituisce al lettore una dimensione storica e umana complessa, capace di stimolare una riflessione più ampia sul rapporto tra memoria individuale e collettiva, tra passato e presente. La cura della nipote, Graziella Chiarcossi, nel rendere pubblico questo materiale inedito, permette di apprezzare una scrittura che, sebbene ancorata a una tradizione familiare specifica, riesce a parlare a tutti, toccando corde universali di lotta, resistenza e speranza.

La Redazione

17 novembre 2025