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Questo volume di Carlo Ricchini si fonda su una meticolosa ricostruzione del processo civile intentato da Giorgio Almirante contro i quotidiani "l'Unità" e "il manifesto", rappresentati dai loro direttori Carlo Ricchini e Luciana Castellina. L'azione legale, promossa nel 1971, venne avviata in risposta alla pubblicazione, datata 27 giugno, di un bando repubblichino noto come "manifesto della morte", attribuito ad Almirante in qualità di capo gabinetto del Ministero della Cultura Popolare. La condanna dell'allora leader del Movimento Sociale Italiano si concluse con l'esito definitivo della Corte di...
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Attraverso un'attenta ricostruzione documentaria e un'analisi critica, Massimo Recchioni ripercorre, in questo volume, la vicenda di Francesco Moranino, comandante partigiano noto con il nome di battaglia «Gemisto», la cui esperienza personale e politica si configura come paradigma delle contraddizioni e delle ambiguità della transizione dall'antifascismo alla democrazia repubblicana. La narrazione, sorretta da un'ampia gamma di fonti primarie, si concentra sul processo che coinvolse Moranino in relazione all'uccisione di sette persone nella zona di controllo della sua Divisione partigiana nel Biellese...
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Con "Naturismo futurista", Guido Andrea Pautasso porta alla luce una dimensione rimossa o marginalizzata della galassia futurista, restituendole dignità storiografica e spessore ideologico. Il volume si colloca in continuità con una linea di ricerca volta a indagare i margini del movimento marinettiano — già delineata nei precedenti "Erotismo futurista" e "Vampiro futurista" — ma segna un salto qualitativo per profondità d'analisi, estensione documentaria e articolazione tematica. Pautasso riconfigura il rapporto tra Futurismo e natura, sovvertendo l'immagine consolidata di un movimento radicalmente tecnolatrico...
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"Il grande ritorno. La nuova era di Trump" di Giulio Sapelli propone una disamina tale da ridefinire la comprensione del protezionismo contemporaneo, profondamente radicato nella storia economica statunitense. Il nucleo interpretativo è chiarissimo: l'amministrazione Trump non inaugura un percorso disgregativo dell'ordine liberale, bensì attualizza una strategia recidiva, fondata sull'uso sistemico di dazi e sanzioni come strumenti geopolitici. Questa prospettiva valorizza la continuità storica delle politiche commerciali americane anziché reinterpretarle come discontinuità radicale. Sapelli...
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