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 “L'impero romano serve alla legittimazione coloniale ma è anche l'immagine dell'Occidente civilizzato contro i barbari e i cartaginesi-africani. Gli stranieri invasori dell'Italia dei principi possono evocare le molli plutocrazie invise al regime, come si intuisce nei dialoghi e nel loro poco virile abbandono alle libagioni e alle feste, in Ettore Fieramosca. Nel cinema degli anni trenta si intravedono anche le questioni razziali, con un numero non piccolo di schiavi neri o di soldati coloniali, a indicare un problema rimosso ma attivo, che ha interessanti implicazioni, come ad esempio in Scipione...
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 Lungi dall'essere finita, come pretendevano i filosofi dilettanti, dopo la caduta del muro di Berlino la Storia ha subito una vera e propria accelerazione. Dal 1989, l'Occidente a guida americana è in guerra senza soluzione di continuità: Panama, Somalia, Bosnia, Kosovo, Afghanistan, Iraq, Pakistan, Yemen. Tuttavia, diversamente dalle guerre totali del XX secolo, le guerre d'oggi si vogliono pacificatrici, umanitarie, costruttive. Ciò significa soltanto che la guerra fa parte ormai del nostro orizzonte ed è stata metabolizzata dalle società democratiche. Fenomeni in espansione, come le missioni di...
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 Un grande studioso e traduttore della “classicità” latina ci racconta, tra la fedeltà storica e l’intuizione fantastica, i profili di alcuni dei più celebri scrittori della romanità. Plauto e Catullo, Lucrezio e Sallustio, Cicerone e Cesare, Virgilio e Orazio, Seneca, Petronio, Tacito, Persio, Giovenale, Svetonio e Paolo rivivono in questo libro grazie alla sapiente scrittura di Canali, che ne illumina la personalità, lo stile, i segreti, fuori dalle convenzioni accademiche e museali ma anche dalle forzature dell’attualità. Attraverso un gioco spregiudicato (quello appunto dell’identikit), ma che poggia...
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 Le argomentazioni, le vicende e la storia personale di monsignor Lefebvre non sono sovrapponibili a quelle di nessun altro pastore o teologo di questi ultimi cento anni. Ma questo fatto è tanto più significativo poiché dimostra quanto fu miope ridurlo in una sorta di riserva dove si pensava che il tradizionalismo sarebbe andato a morire... Tanto più quando la scomunica latæ sententiæ colpì nel 1988 il vescovo francese, monsignor Antonio de Castro Mayer e i quattro vescovi da loro consacrati al fine di garantire la sopravvivenza della Fraternità San Pio X... Ora, non si può...
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