Al muro del tempo Stampa E-mail

Ernst Jünger

Al muro del tempo

Adelphi, pagg.284, Euro 17,56

 

almurodeltempo.jpg  IL LIBRO - Sin dalla più remota antichità i passaggi d’epoca sono stati considerati chiusure e aperture di cicli, in obbedienza a una concezione del tempo quale sostanza non uniforme e neppure lineare – come invece l’età moderna si è abituata a pensarlo. Ma anche per i moderni il tempo rimane un’entità oscura, scandita da soglie che suscitano attese esaltanti e crudeli incubi: anzitutto i millenni. Ed è proprio uno di tali momenti che stiamo ora vivendo, in coincidenza con quella che, secondo l’antica concezione astrologica fondata sulla precessione degli equinozi, è la transizione dall’Età dei Pesci (dominata da Cristo Ichthys) all’Età dell’Acquario, i cui caratteri possiamo solo presagire. A questo grande tema, adatto a ogni superstizione come alla speculazione più alta, Ernst Jünger dedicò in Al muro del tempo una delle sue meditazioni più chiaroveggenti. Insieme arcaico e proiettato in avanti, lo spirito di Jünger sa prepararci meglio di chiunque altro a un ominoso evento che ci obbliga a confrontarci con la più enigmatica dimensione della nostra vita: il tempo.

  Al muro del tempo è stato pubblicato per la prima volta nel 1959.

 

  DAL TESTO - "Le rivoluzioni si annunciano nelle stelle. In esse troviamo i criteri per suddividere il tempo del mondo, dall'attimo fuggente sino agli anni luce. Per questo le più profonde trasformazioni dell'ordine umano si annunciano nella scienza delle stelle. Lo sguardo rivolto al cielo stellato traccia il primo, invisibile percorso. A esso fanno seguito i fenomeni. L'età moderna comincia e finisce con la rivoluzione copernicana. Ogni nuovo sguardo rivolto al cosmo ha uno sfondo metafisico. Il cosmo e l'occhio si trasformano contemporaneamente. Ciò non cambia anche dopo l'invenzione del telescopio e nel caso di calcoli più complessi.

  "Storia e storia naturale imboccano oggi strade diverse per quanto riguarda la comprensione delle grandi ere, senza tuttavia soddisfarci, benché a loro disposizione vi siano non solo una grande quantità di materiale nuovo ma anche nuovi strumenti di misurazione e nuovi cronografi. La suddivisione del tempo può essere riportata su una scala lineare o circolare, a seconda che ci si basi su un sistema lineare o ciclico. Una combinazione dell'uno o dell'altro è rappresentata dalla spirale, in cui il movimento si sviluppa sia in avanti sia all'indietro, sebbene su piani differenti".

 

  L'AUTORE - Ernst Jünger nacque a Heidelberg nel 1895 (il 29 marzo). Volontario nella prima guerra mondiale, ha idealizzato la guerra come prova di coraggio e presa di coscienza di ignote dimensioni psichiche. Si veda il diario di guerra Nelle tempeste d'acciaio (In Stahlgewittern, 1920), nei racconti di Fuoco e sangue (Feuer und Blut, 1925), Ludi africani (Afrikanische Spiele, 1936), e nei saggi "La lotta come esperienza interiore" (1922) e "Il cuore avventuroso" (Das abenteuerliche, 1929; una seconda edizione fu pubblicata dall'editore francofortese Klostermann nel 1938). Nel saggio "L'operaio" (1932) polemizzò con il romanticismo politico e identificò nel lavoratore-soldato il rappresentante dell'epoca moderna che ha distrutto in sé ogni individualità. Del 1934 è la raccolta di scritti Foglie e pietre (Blätter und Steine; edito da Hanseatische Verlags-Anstalt di Amburgo) in cui rientrarono anche scritti precedenti: Fuoco e movimento (Feuer und Bewegung, 1930), I demoni della polvere (Die Staubdämonen, 1931) breve saggio sull'opera di Alfred Kubin, Lettera dalla Sicilia all'uomo nella luna (Sizilischer Brief an den mann im Mond, 1930), La mobilitazione totale (Die totale Mobilmachung, 1930) questi ultimi due scritti teorizzazioni sull'Operaio che è tema di un altro libro di Jünger, Il lavoratore (Der Arbeiter, 1932). E ancora: il diario di Soggiorno in Dalmazia (Dalmatinischer Aufenthalt), un Elogio delle vocali (Lob der Vokale), degli Epigrammi (Epigramme) di carattere filosofico-schopenhaueriano. Già nel romanzo Sulle scogliere di marmo (Auf den Marmorklippen, 1939) si avverte un certo distacco dall'ideologia nazista. Condannò l'attacco alla Francia nel diario Giardini e strade (Gärten und Strassen, 1942) che fu proibito. Mentre altri intellettuali in Germania si schieravano apertamente con il Nazionalsocialismo (il giurista Carl Schmitt, il filosofo Martin Heidegger ecc.) Jünger se ne distanziò ponendosi su posizioni di aristocratica distanza; solo l'interesse personale di Hitler gli evitò l'eliminazione (come poi farà Stalin con Bulgakov). Tra gli scritti successivi sono: il diario della seconda guerra "Irradiazioni" (Strahlungen, 1949), e i romanzi allegorici "Heliopolis" (1949) e "Le api di vetro" (Gläserne Bienen, 1957), "Un incontro pericoloso" (1985, ma iniziato nel 1960). La sua prosa, limpida fino alla freddezza, tende a trasfigurare la realtà in allegoria. Sopravvissuto a due guerre, vissuto centenario, Jünger ha acquisito negli anni il ruolo del sopravvissuto e del testimone di ambienti e nicchie culturali del passato. Rivendicando sempre il titanismo quale poetica e ideologia fondamentale.

 

  INDICE DELL'OPERA - Uccelli d'altri cieli - Tempo misurabile e tempo del destino. Riflessioni di un non astrologo sull'astrologia - Al muro del tempo - Divisioni umane - Divisioni sideree - Fondo originario e persona - Indicazioni bibliografiche