Gianroberto Casaleggio. Sfide e fallimenti di un visionario Stampa E-mail

Gioia Salvatori

Gianroberto Casaleggio
Sfide e fallimenti di un visionario

Fuorionda, pagg.XX-216, € 16,00

 

salvatori_casaleggio  IL LIBRO – Chi è Gianroberto Casaleggio, presidente di Casaleggio Associati S.r.l., artefice del successo del blog beppeqrillo.it e del Movimento 5 Stelle? Un manager freddo e furbo che punta a fare cassa? Uno spin doctor di capipopolo indignati o un visionario che crede nella profezia di un nuovo mondo di cittadini della rete senza Stati né parlamenti? Ex simpatizzante della Lega Nord e consulente per Antonio Di Pietro e l'Italia dei Valori, scrittore di libri sul web, uomo col mito di Camelot e del potere per investitura, ha tra i suoi principi "uno vale uno", ma chi non condivide l'idea comune è fuori dal Movimento. Crede in una profezia: nel 2054 il nuovo ordine mondiale si chiamerà Gaia e tutti saranno uguali, cittadini del web, dopo venti anni di terza guerra mondiale. Niente Stati, niente confini, niente religioni. Una specie di esoterismo correlato a una filosofia pop alla portata di tutti: Gengis Khan, Re Artù, la tavola rotonda. Promotore della democrazia diretta, Casaleggio organizza il M5S come internet (una rete policentrica senza capi) e pensa a un mondo senza intermediazioni (via le banche, i partiti, i consulenti). L'autrice, ricostruendone attraverso un'accurata ricerca la storia professionale, la cerchia e la weltanschauung, risponde a molti interrogativi su uno degli imprenditori più vincenti e controversi.

  DAL TESTO – “Vegetariano, metodico, concentrato, pignolo, Casaleggio è stato chiamato «Harry Potter cresciuto» per via degli occhiali tondi, «santone» per profezie come quella di Gaia e i lunghi capelli, «guru» per come incute timore e ciò di cui sopra. C'è da giurare che non gli dispiaccia, che l'aura di mistero non sia un caso, che se volesse la dissiperebbe. Di lui raccontano gli ex dipendenti, i suoi messaggi al web, chi ne ha sposato le idee, la sua storia professionale e i suoi successi: l'Idv all'8% alle Europee del 2009, quando ne curava la comunicazione, l'exploit del MoVimento 5 Stelle poi.
  “Nei primi anni Duemila pare andasse a lavoro col fazzoletto verde in vista, simpatizzando per altri ormai ex indignati, quelli della Lega. Lui però non si indigna mai, platealmente, in situazioni collettive: se c'è una grana manda avanti un collaboratore, così fece anche nella manifestazione romana «Io so» del 28 gennaio 2009, in piazza Farnese a Roma, organizzata dall'Associazione nazionale familiari vittime di mafia e «cittadini comuni stanchi di stare a guardare». Quel giorno sul palco doveva salire Antonio Di Pietro che non voleva la bandiera «No Tav». Dall'alto arrivò l'ordine di staccarla per garbo verso l'ex ministro dei Lavori Pubblici.”

  L’AUTRICE – Gioia Salvatori (Roma, 1977), laureata in filosofia, è giornalista professionista con formazione multimediale, specializzata alla scuola della Fondazione Lelio Basso. In carta stampata si è occupata di cronaca, politica ed economia per testate locali e nazionali (l'Unità, Specchio economico, Tiburno); predilige i generi del reportage e dell'inchiesta. Attualmente è redattrice e conduttrice radiofonica a Radio Città Futura e collaboratrice dell'Unità.

   INDICE DELL’OPERA – Prefazione, di Marco Revelli – 1. Il capo e la visione (L'alter ego scienza - Mai retrocedere, chi è debole viene schiacciato dall'elefante - Il capo e la visione - La reputazione dell'attivista e i pannolini - La reputazione e il silenzio stampa - Casaleggio replica a Scalfari - L'investitura - Effìcientismo e fedeltà - Grillo-Casaleggio al primo appuntamento) – 2. La rete del potere (Tu sei un nodo di trasmissione - I Meetup, una rete policentrica - Uno scoglio per la rete: il mondo fuori - Il lato oscuro della rete - La rete? Acque inquinate - Rete a doppio taglio - Attacco a Casaleggio.it) – 3. Contro il sistema, RIVOLUZIONE! (Ieratica rete - La rete è la comunità degli uguali, ma c'è un cervellone... - Reset: gli altri sono tutti uguali - Robespierre senza ghigliottina - La profezia Gaia, la rete vi seppellirà - Rivoluzione è un blog - Una nuova idea di libertà) – 4. La stampa: il nemico della prima ora (Casaleggio e l'informazione: abbasso i giornali - «Giornalisti andate a quel paese! Anzi no, ci ho ripensato» - Il vedo e non vedo dei talk show - Per favore mandateci in tv! - Prometeus, vendesi nuovi mondi) – 5. Il senso dell'impresa (I Casaleggio's - I bilanci dei Casaleggio, la banca local e la finanza creativa - Casaleggio Associati, la mission - Il business dell'e-commerce - Casaleggio editrice - Wikileaks a 5 Stelle, «mostra la ricevuta o pubblico» - Quanto guadagna il blog? - Il profumo dei soldi) – 6. Casaleggio's story (Casaleggio prima di Grillo - L'Idv, «Il Fatto Quotidiano» e un contratto non firmato - L'uovo della rete, Telecom, Olivetti e il rapporto con Prodi - Casaleggio non è un illuminato) – 7. Decisioni rapide e solitarie («Zitti tutti, decido io» - Casaleggio? Scrive bozze di leggi e dispensa consigli - «Prima della campagna elettorale, venite da me» - 2010-12: da Dal Col a Favia, epurati, dissidenti e vittime di vendetta - Niente caste, né dentro né fuori dal MoVimento) – 8. Emoziónati e votami (Premessa - Strilla, nuota e manda tutti a quel paese: il vitalismo e il leader - Casaleggio aggancia il popolo: 1. Il populismo - Il MoVimento riempie un vuoto - Casaleggio aggancia il popolo: 2. Retorica pop e dileggio virale - Casaleggio aggancia il popolo: 3. La gente ha sempre ragione - Casaleggio aggancia il popolo: 4. Vivere a 5 Stelle #saràunpiacere - Casaleggio post-moderno - Gli immigrati, Grillo è un razzistoide? - Punti G e puttane: machismi a 5 Stelle) – Appendice. La satira - Bibliografia