Letteratura e sentimento nazionale nel nome di Francesco De Sanctis Stampa E-mail

Neria De Giovanni

Letteratura e sentimento nazionale nel nome di Francesco De Sanctis

Edizioni Nemapress, pagg.326, € 25,00

 

degiovanni_desanctis  IL LIBRO – L'Associazione Salpare, in occasione del 150enario dell'Unità d'Italia, ha promosso un programma di eventi, curati in collaborazione con l'AICL, Associazione Internazionale dei Critici Letterari, per sviluppare una serie di temi legati alla storia del nostro Risorgimento attraverso la conoscenza di alcuni scrittori che hanno contribuito alla formazione dell'identità culturale del nostro Paese. Il percorso, che ha visto dedicare una riflessione specifica al tema dell'Unità attraverso le pagine degli scrittori, nasce dalla constatazione che l'Italia, a differenza di altre Nazioni, ha avuto soprattutto negli artisti e nei letterati gli alfieri del processo di unificazione, ed essi in molti casi (da Dante a Petrarca, da Mameli a Verdi) ne sono diventati un vessillo, un'icona.
  Nel presente volume sono raccolte 29 relazioni, frutto del lavoro di ricerca svolto da altrettanti studiosi dell'AICL, su un tema importante che ha accompagnato il processo storico di formazione non solo dell'Italia: il rapporto tra letteratura e sentimento nazionale.
  I ricercatori, provenienti oltre che da varie regioni italiane, da Giappone, Francia, Spagna, Malta, Albania, Stati Uniti, Australia, Romania, Venezuela, hanno presentato i risultati delle loro riflessioni in un Seminario di studi che si è svolto nei giorni 14 e 15 ottobre 2011 presso il Castello Biondi Morra, nella città natale di Francesco De Sanctis.
  Il Convegno, che ha ricevuto un messaggio dal Presidente della Repubblica e la partecipazione di illustri personalità e rappresentanti istituzionali, è stato anche occasione per rendere il dovuto omaggio a una figura esemplare del nostro Risorgimento, un letterato e patriota al quale si deve l’’invenzione’, se così si può dire, della storia della letteratura italiana, che prima di lui non esisteva, e sulla quale si sono formate intere generazioni di Italiani.

  DAL TESTO – “Francesco De Sanctis già con la sua vita rappresenta concretamente quello che fu la sua grande intuizione critica, cioè che non esiste frattura tra l'artista e l'uomo, tra la letteratura e la vita nazionale, tra la scienza e la vita. Egli fu nello stesso tempo filosofo, critico letterario, docente ma anche uomo politico, impegnato attivamente nelle battaglie non soltanto ideologiche del Risorgimento. Fece il '48 a Napoli, per questo fu esiliato, soffrì il carcere a Castel dell'Ovo, si impegnò nelle istituzioni unitarie in cui credette con fervore.
  “Lo scrittore, per De Sanctis, non è un uomo isolato, ripiegato sulle proprie angosce, ma deve vivere in osmosi con il proprio tempo e la propria cultura. Di qui la sua predilezione per Dante cui dedicò lezioni magistrali a Torino che gli fecero ottenere la cattedra al Politecnico di Zurigo nel 1858; di qui le pagine di entusiastica adesione al Machiavelli che vuole rinforzare l'Italia debole perchè divisa in troppi staterelli; per questo non ama Guicciardini, egoisticamente chiuso nel proprio «particulare». […]
  “Francesco De Sanctis con la sua vicenda umana ed intellettuale, ci è sembrato il miglior viatico per riproporre una coscienza etica nazionale come faro alle tante ombre che l'oggi ci riserva.”

  LA CURATRICE – Neria De Giovanni, presidente internazionale dell’AICL, vive tra Roma e Alghero dove dirige il periodico di cultura Salpare. È stata Presidente del Consorzio del Parco "Grazia Deledda" dal 2003 al 2009 e coordinatrice per l’Italia della Rete europea F.A.M. (Femme Art Mediterranèe). Ha pubblicato quasi 40 volumi tra saggistica e prosa letteraria. È ideatrice e coordinatrice del Premio Nazionale di Letteratura e Giornalismo “Alghero Donna”. L’ultimo suo libro è Il cammino di Efix tra i luoghi di Canne al vento (Edizioni Nemapress, 2013)".

  INDICE DELL’OPERA – Gerardo Capozza, Sindaco di Morra De Sanctis - Neria De Giovanni (Presidente AICL) - "Letteratura e sentimento nazionale nel nome di Francesco De Sanctis": i critici internazionali a confronto su impegno letterario e coscienza civile - «Littérature et sentiment national dans le nom de Francesco De Sanctis» - «Literature and national sentiment in the name of Francesco De Sanctis» - Interventi di apertura (Messaggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano - Raffaele Coppola, Assessore Provincia Avellino - «Il sentimento nazionale ed il ruolo dei C.d. corpi intermedi», di Antonio Guerriero, Procuratore della Repubblica di Sant'Angelo dei Lombardi - «Francesco De Sanctis e la "Nunziatella"», di Bernardo Barbarotto, Comandante scuola Nunziatella) - Prima sessione - «La letteratura strumento di unità nazionale in Francesco De Sanctis», Rosa Elisa Giangoia (AICL Liguria) - «Le Canigou (1886) de Verdaguer, epopée du nationalisme catalan», di Antonio Blanch (Barcellona, AICL Spagna) - «La letteratura australiana d'emigrazione», di Max Civili (AICL Australia) - «Sentimento nazionale e solidarietà internazionale nell'epoca dei Risorgimenti», di Stefan Damian (AICL Romania) - «Un secolo di patriottismo in tre canzoni popolari americane», di Andrea Guiati (Buffalo, AICL USA) - «Giuseppe Garibaldi nel racconto di Alexandre Dumas. L'antropologia del viaggio risorgimentale», di Pierfranco Bruni (AICL Calabria) - Seconda sessione - «Diversità letteraria in un'Italia unificata: la poesia catalana di Alghero (1945-2010)», di Joan-Elies Adell (Generalitat de Catalunya, AICL Spagna) - Le folklore et le sentiment nationale», di Horia Alupului (Presidente Fondazione Culturale Piatra Neamt, AICL Romania) - «Letteratura e sentimento patriottico da Raffaele De Cesare a Giuseppe Tomasi di Lampedusa», di Sabino Caronia (AICL Lazio) - «La letteratura ed il sentimento nazionale: accenni sulla letteratura albanese», di Arja Th. Kallço (AICL Albania) - «Storie d'Italia: Impopolarità e successo de "La pelle» di Curzio Malaparte», di William E. Leparulo (AICL USA) - Terza sessione - «Dante e l'invenzione della letteratura nazionale», di Kazuake Ura, (AICL Giappone) - «Fontamara di Ignazio Sifone: il Sud nell'Italia unitaria», di Carla Rugger (AICL Veneto) – «Il canto italiano ed ea quae sunt. Sul sentimento nazionale nel secondo Novecento», di Massimo Sannelli (AICL Liguria) - «Cultura, informazione e scuola negli anni dell'unità d'Italia», di Silvano Trevisani (AICL Puglia) - «Maltese Literature under the Knights of St John», di Oliver Friggieri, (AICL Malta) - Quarta sessione - «Comment Mishima agit-il, une fois devenu vieux?», di Ichiro Saito (AICL Giappone) - «Cuore di Patria. Quando il sentimento nazionale superò l'amore per il focolare domestico», di Anna Manna (AICL Lazio) - «Patria ridens: Andrès Eloy Bianco», di Antonio Mendoza (AICL Venezuela) - «Da "Bella Italia, amate sponde..." di Vincenzo Monti a "un popolo vive quando ha intatte tutte le sue forze morali" di Francesco De Sanctis», di Antonio Maria Masia (AICL Sardegna) - «Il sentimento nazionale in Gabriele D'Annunzio dopo l'impresa di Fiume», di Claudio Angelini (AICL Lazio) - «Les patries de Marguerite Yourcenar», di Jean Pierre Castellani (AICL Francia) - Quinta sessione - «Epos e spirito risorgimentale in Massimo D'Azeglio», di Aldo Jatosti (AICL Abruzzo) - «Fuster e Pasolini: l'irrinunciabile indipendenza dell'intellettuale», di Emanuela Forgetta, (AICL Campania) - «Giudizio o pregiudizio. Luogo comune o verità. Gli italiani attraverso lo sguardo di Stendhal», di Maria Milvia Morciano (AICL Toscana) - «Langue, litterature et sentiment nationale à Catalogne», di Josefa Contijoch (Barcellona, AICL Spagna) - «Il sentimento nazionale in Sebastiano Satta», di Bruno Rombi (AICL Liguria) - «1944», di Franco Idone (AICL Lazio)  - Conclusioni, di Gerardo Bianco - Premio Farfa-Cultura e Territorio - Gli Autori