Il Logos teandrico Stampa E-mail

Piergiuseppe Bernardi

Il Logos teandrico
La «cristologia asimmetrica» nella teologia bizantino-ortodossa

Città Nuova Editrice, pagg.464, € 40,00

 

bernardi_logos  IL LIBRO – Un vivace dibattito tra esponenti della teologia cattolica e della teologia ortodossa sul rapporto tra natura divina e natura umana in Cristo.
  Tra alcuni esponenti della teologia cattolica (Grillmeier e Moeller) e della teologia ortodossa (Florovskij e Meyendorff) si è sviluppato negli anni un vivace dibattito in merito alla diversa prospettiva nei due contesti ecclesiali sul costituirsi di Cristo come «vero Dio e vero uomo». Secondo la teologia cattolica, nel pensare il rapporto tra natura divina e natura umana in Cristo, l’Oriente tenderebbe a rimarcare il ruolo della prima a discapito della seconda. Bernardi analizza l’insorgere dell’asimmetria cristologica nella patristica greca e latina, prendendo quindi in esame il profilarsi della sua declinazione nella teologia bizantina e la recezione di essa nella recente cristologia ortodossa.

  DAL TESTO – “L'approccio teologico al mistero cristiano messo a punto dall'Occidente latino e dall'Oriente bizantino sembra muoversi lungo due linee direttrici che in qualche modo appaiono rispettivamente emblematiche dei due contesti complessivamente intesi. Certo la consistenza delle differenze teologiche interne all'Oriente e all'Occidente cristiano non può essere sottovalutata: le realtà ecclesiali del protestantesimo nel contesto occidentale e quella delle Chiese orientali precalcedonesi nel contesto orientale bastano a dimostrare come non manchino significative differenze dogmatiche anche all'interno di quelli che ad uno sguardo sbrigativo potrebbero apparire come ambiti complessivamente segnati da una certa organicità. E tuttavia non si può non scorgere come l'orizzonte culturale e teologico di riferimento ripettivamente dell'Occidente e dell'Oriente cristiano appaia poi molto più omogeneo del previsto. Del resto è proprio questa maggior omogeneità culturale e teologica a rendere possibile, pur in una riaffermazione del loro differenziarsi interno, l'affinità di sensibilità e di prospettive complessivamente registrabile nei due contesti generali dell'Occidente e dell'Oriente cristiano di cui l'Occidente latino e l'Oriente bizantino si presentano di fatto come espressioni peculiari.
  “La distinzione tra un Occidente e un Oriente cristiano ha del resto radici antiche come dimostra la classificazione tradizionale della paratristica in due specifici segmenti rispettivamente radicati nel contesto greco e latino. Questa classificazione segnala non soltanto l'evidente differenziarsi linguistico che contraddistingue i due contesti cristiani in questione, bensì anche il loro più profondo differenziarsi contenutistico. In altri termini cioè la distinzione tra Padri greci e Padri latini mostra come il cristianesimo, che fin dagli inizi della sua diffusione ha evidenziato un carattere plurale, abbia meditato e dibattuto il mistero di cui era portatore a partire da due prospettive ad un tempo intrinsecamente convergenti e tuttavia caratterizzate da un condizionamento geografico-culturale di fatto tradottosi nell'emergere di una non-coincidenza ermeneutica che richiede di essere rilevata. Sarà dunque radicandosi nelle peculiari sensibilità di fondo che animano il differente approccio teologico al mistero cristiano da parte della patristica greca e latina che potrà essere chiarito il senso stesso della succitata non-identità interpretativa del mistero cristiano rilevabile tra questi due contesti.”

  L’AUTORE – Piergiuseppe Bernardi, dopo aver conseguito la laurea in Filosofia e il dottorato di ricerca in Teologia, è docente di Teologia dell'Oriente cristiano e Storia della teologia dell'Oriente cristiano alla Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale di Milano. È autore di numerose pubblicazioni relative alla teologia e all'estetica del mondo bizantino-ortodosso. Tra queste si segnalano: L’Icona. Estetica e Teologia (Roma, 1998); Trinità e Rivelazione. Le due economie in V. Losskij (Roma, 2004); I colori di Dio. L'immagine cristiana tra Oriente e Occidente (Milano, 2007).

   INDICE DELL’OPERA – Presentazione – Abbreviazioni – Introduzione. Oriente bizantino e Occidente latino: la separazione ancora irrisolta di una tensione millenaria – Parte prima. L’insorgere della “cristologia asimmetrica” nell’orizzonte della riflessione patristica – I. L’impianto asimmetrico della cristologia nella pluralità del suo primitivo declinarsi patristico – II. Intorno al concilio di Calcedonia: la declinazione dell’asimmetria cristologica come nodo del dibattito – III. Calcedonia interpretata: l’ermeneutica divergente dell’asimmetria cristologica formalizzata dal concilio – Parte seconda. Il consolidarsi della “cristologia asimmetrica” nella riflessione teologica bizantina – I. Il tratto spiritualizzante della teologia bizantina come orizzonte del profilarsi della “cristologia asimmetrica” – II. Il teopaschismo cirilliano come espressione dell’asimmetrico incentrarsi sul Logos della cristologia neocalcedonese – III. Il ruolo minimale di Cristo e della sua umanità nello Pseudo-Dionigi Areopagita e il suo riflesso sulla cristologia bizantina – IV. La singolare effettività della volontà umana di Cristo nella sintesi teologica di Massimo il Confessore – V. La formalizzazione della “cristologia asimmetrica” bizantina nella riflessione teologica di Giovanni Damasceno – VI. Il riflesso della “cristologia asimmetrica” nel conflitto iconoclasta – VII. La “cristologia asimmetrica” come sfondo della riflessione teologico-mistica bizantina tra il X e il XII secolo – VIII. Il cristocentrismo asimmetrico come presupposto della sintesi teologica di Gregorio Palamas – IX. Il tratto asimmetrico del cristocentrismo liturgico-sacramentale di Nicola Cabasilas – Parte terza. La “cristologia asimmetrica” nella teologia ortodossa recente – I. Il ruolo “preponderante” del divino come garanzia dell’unità irriducibile di Cristo contro ogni “divisismo” – II. L’umano in Cristo tra “funzionalità al divino” e “irriducibilità” – III. Il riflettersi della “cristologia asimmetrica” sul vissuto cristiano della Chiesa d’Oriente – Conclusioni – Bibliografia – Indice dei nomi