A destra, oltre la destra Stampa E-mail

Mauro Lenci

A destra, oltre la destra
La cultura politica del neofascismo italiano, 1945-1995


Pisa University Press, pagg.112, € 12,00

lenci destra  IL LIBRO – La cultura politica del neofascismo, nell'Italia della prima repubblica, è stata sovente descritta come un deserto dal quale emergevano solo poche figure notevoli e rari eventi degni di nota. L'immagine del deserto, di una landa desolata, è stata spesso evocata proprio dall'interno di quel mondo. Un mondo ed una cultura che ormai sono stati confinati, dall'evoluzione della politica italiana, sempre più, ai margini del sistema. Prima, quando il Msi si è trasformato nel 1995 in AN, un partito che è stato definito come moderato e conservatore, poi soprattutto nel momento in cui AN è andata a scomparire nel ventre molle del Pdl. Una palude che alla fine è riuscita a digerire e metabolizzare persino i residui elementi rimasti della cosiddetta "destra sociale" e dalla quale sono scampati solo pochi irriducibili.
  Questo libro mira a ricostruire, in estrema sintesi, la cultura politica della destra radicale dalla fine del secondo conflitto bellico sino al 1995, mettendo in risalto i contributi teorici più importanti e quegli episodi che hanno lasciato un segno tangibile nella storia neofascista. Una cultura politica, quella del neofascismo, che ha accarezzato continuamente la tentazione golpista, che ha vagheggiato improbabili soluzioni rivoluzionarie, senza rimanere insensibile alle sirene della violenza. Tutto questo nel segno di un'identità "altra" rispetto alla democrazia liberale borghese.

  DAL TESTO – "Condizionato dai testi sacri delle culture indoeuropee e da Esiodo, Evola credeva che l'umanità fosse avviata in un ineluttabile cammino verso la decadenza, seppur inserito nell'ambito di una forma ciclica di morte e rinascita: il mito dell'eterno ritorno. La "Tradizione" era dunque "una forza generale ordinatrice in funzione di principi aventi il crisma di una superiore legittimità", una tradizione con la T maiuscola, che andava al di là di quelle esistenti, si chiamassero esse cattolica, islamica o altro. Era una verità sacra; sacri, quindi, erano tutti gli aspetti della vita correlati con essa, la religione come la scienza, la sessualità come l'agricoltura, e sacra, a maggior ragione, era anche l'arte che serviva a ben amministrate la città: la politica. La sacralità della politica richiamava alla mente il concetto di "gerarchia", ovvero, letteralmente, "la sovranità del sacro": se esisteva una "Tradizione" come verità eterna e immutabile, erano necessari uomini che, data la loro superiorità naturale, potessero avvicinarsi ad essa, approssimarvisi magari tramite un'iniziazione che ne mutasse lo stato "ontologico" e li facesse partecipi dell'"essere", uomini che potessero custodire questa Tradizione, conservarla e tramandarla, e dunque creare una "gerarchia" nella società. In che forma politica poteva concretizzarsi il predominio di chi era destinato a comandare? E quale struttura sociale avrebbe permesso di ordinare per gradi la naturale disuguaglianza tra gli uomini? Non poteva che essere il sistema delle caste, a tal punto che Evola portò come esempio proprio l'antico sistema indo-ario, al vertice del quale stava il Rex o Pontifex, il "facitore di ponti", tra naturale e sovrannaturale"."

  L'AUTORE – Mauro Lenci è ricercatore di storia delle dottrine politiche presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell'Università di Pisa. Ha pubblicato una monografia sul pensiero politico di Edmund Burke (Roma-Pisa, 1999) e una sulla storia del concetto di opinione pubblica (Pisa, 2012). Per le Edizioni Plus ha dato alle stampe, "Le metamorfosi dell'antilluminismo. Aspetti ed itinerari del dibattito sui Lumi nella storia del pensiero politico" (2007).

  INDICE DELL'OPERA – Introduzione - 1. Le radici teoriche della destra radicale: Julius Evola - 2. La galassia ideologica del neo fascismo (1. Alla ricerca di un fascismo più autentico: l'incontro con Julius Evola - 2. Pino Rauti e l'"Ordine Nuovo" - 3. Clemente Graziani e la "guerra rivoluzionaria" - 4. Pino Rauti: dalla "guerra sovversiva" al problema del consenso - 5. Adriano Romualdi: una cultura di destra per l'Europa - 6. Franco Freda: la disintegrazione del sistema - 7. L'anarchismo di destra) - 3. Dalla destra radicale alla nuova destra (1. I nipotini di Julius Evola - 2. Una scintilla d'oltralpe - 3. Julius Evola ed il "mito incapacitante" - 4. Verso un "gramscismo di destra" - 5. Uscire dal "tunnel del fascismo" - 6. Il fascino dell'ambiguo '77 - 7. Verso una completa autonomia) - 4. Il pensiero politico della nuova destra italiana (1. "Il nemico principale": il liberalismo - 2. Per una democrazia organica e libertaria - 3. Superare Hegel e Gentile, verso "nuove sintesi" - 4. La ricerca della terza via - 5. Le contraddizioni della Nuova Destra) - Bibliografia