Guerra e pace Stampa E-mail

Lev Nikolaevič Tolstòj

Guerra e pace

Garzanti Libri, pagg.1470, € 14,00

 

tolstoj guerraepace  IL LIBRO – Sette anni occorsero a Tolstoj (dal 1863 al 1869) per comporre uno dei capolavori della letteratura ottocentesca. L'ossatura del romanzo, sullo sfondo delle guerre napoleoniche - dal 1805 alla travolgente insurrezione di tutto il popolo russo nel 1812 - è data dalle vicende di due grandi famiglie dell'alta nobiltà, i Rostov e i Bolkonskij, depositari dei valori autentici e genuini, intrecciate a quelle dei corrotti e dissoluti Kuragin. Spiccano, nella moltitudine di personaggi, le figure di Nataša, fanciulla e poi donna di straordinaria purezza e d'indole forte e impetuosa; del principe Andrei, che porta il suo orgoglio nella guerra, nella prigionia e nell'infelice amore per Nataša; dell'enigmatico e complesso Pierre Bezuchov, capace di autentica adesione al «dolore del mondo».
  Grandiosa epopea, toccante esplorazione dei lati oscuri e luminosi dell'animo umano, "Guerra e pace" si ripropone, di generazione in generazione, con immutata immediatezza e rara capacità di avvincere nel profondo.

  DAL TESTO – "Echeggiò un grido di comando; di nuovo il reggimento si scosse con un improvviso tintinnio e presentò le armi. In un silenzio mortale si udì la debole voce del comandante supremo. Il reggimento ruggì: «Viva vostra eccellenza!» Poi, di nuovo, tutto fu immobile. In un primo tempo, mentre il reggimento si muoveva, Kutuzov rimase fermo; poi, a fianco del generale austriaco in bianca uniforme, accompagnato dal suo seguito, a piedi cominciò a passare in rassegna lo schieramento.
  "Dal modo in cui il comandante del reggimento aveva salutato il comandante supremo, gli occhi levati su di lui, rigido, smanioso di ottenere la sua benevolenza; dal modo in cui, piegato in avanti, camminava dietro i generali lungo le file, controllando appena la sua andatura traballante; dal modo in cui sussultava a ogni parola e a ogni mossa del comandante supremo, si vedeva che egli eseguiva i propri doveri di subalterno con un piacere ancor maggiore che non i doveri di superiore. Grazie alla severità e alla diligenza del comandante, il reggimento si presentava in condizioni magnifiche, in confronto agli altri che erano arrivati a Braunau nello stesso momento. Gli uomini malati o rimasti per strada erano soltanto duecentodiciassette. Tutto era in regola, insomma, tranne le calzature.
  "Kutuzov camminava tra le file fermandosi di tanto in tanto e dicendo qualche parola gentile agli ufficiali che conosceva dai tempi della campagna di Turchia, e talvolta anche ai soldati. Sbirciando le calzature, scosse varie volte tristemente il capo e le indicò al generale austriaco con l'espressione di chi non rimprovera nessuno, ma non può non constatare come fossero in pessimo stato. E, ogni volta, il comandante del reggimento correva avanti, timoroso di lasciarsi sfuggire anche una sola parola del comandante supremo che si riferisse al reggimento. Dietro Kutuzov, a una distanza per la quale ogni parola anche debolmente pronunciata poteva esser udita, camminavano le venti persone del seguito."

  L'AUTORE – Lev Nikolaevič Tolstòj (Jàsnaja Poljana, 1828-1910), di famiglia nobile, si staglia nella storia della letteratura come un riferimento assoluto. La sua tensione morale, la sua religiosità tormentata e il suo afflato epico sono incarnate in capolavori come "Guerra e pace" (1863-1869), "Anna Karenina" (1873-1877), "La confessione" (1879-1882), "La morte di Ivan Il'ic" (1887-89), "Sonata a Kreutzer" (1889-1890), "Padrone e servitore" (1895), fino all'ultimo romanzo, "Resurrezione" (1889-1899).

  INDICE DELL'OPERA – Libro primo (Parte prima - Parte seconda - Parte terza) - Libro secondo (Parte prima - Parte seconda - Parte terza - Parte quarta - Parte quinta) - Libro terzo (Parte prima - Parte seconda - Parte terza) - Libro quarto (Parte prima - Parte seconda - Parte terza - Parte quarta) – Epilogo (Parte prima - Parte seconda)