Uno scontro di civiltà? Stampa E-mail

Luca Maggioni

Uno scontro di civiltà?
USA e URSS nell'opera di A. J. Toynbee


Erga Edizioni, pagg.192, € 10,00

 

maggioni toynbee  IL LIBRO – Storico fra i più letti - ma anche fra i più controversi - del Novecento, in questi ultimi anni la complessa personalità scientifica e umana di Arnold J. Toynbee (1889-1975) ha beneficiato di una certa attenzione da parte di studiosi italiani. Luca Maggioni è uno di loro: dalla sua tesi di dottorato, discussa nell'Ateneo fiorentino, trae origine questo saggio.
  Nell'opera di Toynbee, la Russia e l'Europa orientale greco-ortodossa costituiscono una delle ventuno civiltà che si sono susseguite nel corso dei millenni - e più precisamente una delle cinque del mondo contemporaneo. Maggioni, attraverso le sempre stimolanti pagine dello storico britannico, ce ne illustra la fase in cui l'Unione Sovietica (uno stato ideocratico pur fondato sul ripudio di quell'eredità bizantina in cui la Russia degli zar si era riconosciuta) veniva confrontandosi, nella "guerra fredda", con la superpotenza dell'Occidente, gli Stati Uniti d'America.
  Il CeSEO (Centro Studi sull'Europa Orientale), accogliendo nei suoi "Quaderni" il lavoro di questo giovane ricercatore, manifesta concretamente, ancora una volta, la sua partecipe attenzione alla produzione di una generazione di storici i cui orizzonti, ormai, si rivelano veramente "globali".

  DAL TESTO – "[...] dalla narrazione di Toynbee sui trascorsi della relazione fra la civiltà occidentale e la società russa emergeva chiaramente come la fase storica della "guerra fredda" fosse un nuovo atto del secolare incontro fra queste due civiltà, che veniva a configurarsi sin dalle fasi finali della Seconda guerra mondiale. La civiltà occidentale aveva negli Stati Uniti d'America il suo rappresentante più autorevole, mentre quella ortodossa aveva nell'Unione Sovietica il suo stato universale, erede della Russia di Pietro il Grande. L'Unione Sovietica come restaurazione dell'Impero dei Romanov era stata il prodotto dell'aggressione occidentale lanciata per controllare, come in passato, la civiltà ortodossa. Secondo questa interpretazione, il nuovo incontro nel tempo e nello spazio fra le due civiltà presentava alcuni aspetti che potevano portare a uno scontro senza precedenti nella storia dell'umanità, poiché differenti ideologie l'avevano divisa in due campi spirituali opposti. Come abbiamo visto, i contrasti fra i due mondi non erano nuovi, ma acquisivano drammaticità proprio nella fase storica della "guerra fredda". In questo nuovo incontro, l'elemento di rottura con la tradizione passata stava nel fatto che la civiltà ortodossa e il suo stato universale russo fossero rinforzati da una potente "eresia occidentale", il comunismo. Toynbee lo presentò come la risposta russa più efficace all'Occidente, perché combinava l'abilità di contrastare la supremazia tecnologica occidentale con l'irrefrenabile senso russo del destino che prendeva la forma dei miti del "popolo eletto" e di Mosca come Terza Roma. La sua indagine serviva non solo a mettere in mostra i vantaggi del comunismo e il suo potente valore attrattivo, ma anche a criticare e ad evidenziare i limiti del liberalismo e della civiltà occidentale. Questa analisi gli procurò accuse di filocomunismo e di tradimento della civiltà occidentale, peraltro del tutto infondate se si considera il pensiero di Toynbee in chiave diacronica. Infatti, Toynbee era un commentatore in qualche modo partecipe delle vicende internazionali, e il suo commento mutava con il cambiamento di clima internazionale. Per esempio, ciò si evince chiaramente dall'ultima edizione aggiornata e corretta del suo Study: uscita nel 1972, essa presenta significative modifiche nella struttura e nelle riflessioni."

  L'AUTORE – Luca Maggioni ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in "XX secolo: politica, economia, istituzioni" presso l'Università degli Studi di Firenze (2013). Laureato in Storia e documentazione storica presso l'Università degli Studi di Milano, ha ottenuto un master in "International Conflicts/International Relations" alla Kingston University di Londra. Oltre a occuparsi della vita e del pensiero di Arnold J. Toynbee, il suo campo di ricerca riguarda la storiografia sull'Impero britannico di inizio Novecento, il rapporto tra intellettuali e politica durante la "guerra fredda" e lo sviluppo della World History. Collabora con la cattedra di storia contemporanea e con il Centro di Politica Estera ed Opinione Pubblica dell'Università degli Studi di Milano.

  INDICE DELL'OPERA – Prefazione, di Roberto Sinigaglia - Premessa - Introduzione - I. Stati, imperi, civiltà e religioni nell'opera di Toynbee - II. L'Occidente e le altre civiltà (1. Il paradigma ellenico - 2. Contatti nello spazio e nel tempo - 3. Gli effetti dell'incontro dell'Occidente con le altre Civiltà) - III. Stati Uniti e Unione Sovietica: due civiltà nel nuovo ordine internazionale - IV. Due soluzioni per evitare il conflitto (1. Le sfere di influenza - 2. Civitas Dei e l'unione delle quattro religioni superiori) - Conclusioni - Fonti e bibliografia